giovedì, 15 Gennaio, 2026

In Italia hanno vinto i McDonald’s

Se siete arrivati fin qui, ci sono essenzialmente due motivi: il primo riguarda lo “scandalo” che il titolo sui McDonalds’ ha destato. Il secondo motivo invece è perché forse, in fondo in fondo, la pensate così. 

Dunque, ciò che un dietista identifica come l’inferno, ha avuto la meglio su ristoranti, trattorie ed eccellenze gastronomiche italiane? Le patatine fritte (surgelate) sono meglio delle patate arrosto e la carne di un fast food è meglio della bistecca di Chianina? Forse si, ma non per una mera questione di gusto o di “qualità”.

Tre pilastri della vittoria: 

Accessibilità, serenità 

Oggi è sempre più difficile per una famiglia portare fuori a cena i propri cari. Oramai anche la pizzeria propone prezzi importanti e le antiche trattorie, che si distinguevano per i propri prezzi contenuti, oggi sono tutto l’opposto. Per una famiglia composta da quattro persone, il costo minimo per una cena fuori è mediamente di cento euro. Naturalmente non tutti se lo possono permettere. E anche se il fast food più famoso in Italia ha subito delle crescite di prezzo, queste non saranno mai minimamente paragonabili a quelle del resto della ristorazione. Insomma, con circa 40-50 euro, un papà e una mamma possono portare fuori la famiglia e renderla felice. 

Come mai nessun telefono?

Il McDonald’s, oramai da moltissimi anni, propone la formula Happy Meal per i più piccoli. Non solo giochi, ma anche interessanti libricini tengono lontani i bambini dal telefono o dall’iPad, strumento che i genitori utilizzano ormai con funzione “tranquillante”. Insomma, se per un verso pranzare o cenare da McDonald’s “fa male”, a detta di alcuni, dall’altro fa evidentemente bene.

Il rispetto 

Il concetto di “rispetto” dovrebbe essere, nel mondo della ristorazione, una stella polare da seguire. Rispetto per i commensali, ma anche rispetto per la forza lavoro. In Italia, inutile nascondersi, chi lavora nelle cucine o nelle sale dei ristoranti, in buona parte dei casi viene sfruttato, mal pagato e non è felice. Buste paga registrate a metà, il resto in nero. Se poi il “nero” non si riceve, quali armi si hanno per denunciare questo fatto? Un accordo a voce? Nel migliore dei casi invece, quando si riceve la paga, si viaggia sui 4 euro l’ora. Il contratto prevede 6 ore? Nei fai 9 e le altre tre non verranno mai pagate. Oppure contratto da 4 ore, 2 ore a nero e le altre tre perse nel nulla.

Tutto questo nelle grandi catene, nei ristoranti seri e nei McDonald’s non avviene. Si offrono contratti in regola, pagati abbastanza bene (lontani sempre da un’idea di salario minimo almeno in alcuni casi) e nel caso in cui si svolgano ore di straordinario, queste vengono pagate. Insomma, semplice rispetto del lavoro.

Joe Bastianich e la moda dei prodotti italiani

Infine, sempre più spesso un “panino speciale” annovera tra gli ingredienti un prodotto DOP o un prodotto tipico della cucina italiana. Dunque, il colosso del food, cattivo e arrogante, si è piegato alla dittatura alimentare italiana? Oppure è il cibo italiano a cercare spazio anche in contesti storicamente poco affini? Insomma, alla fine, il panino è buono o no? 

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