sabato, 15 Agosto, 2026

Il talento visionario di Sarah Spampinato: musica, cibo e identità al SicilyFest di Londra

L'imprenditrice catanese esporta nel Regno Unito il brand culturale e gastronomico dell'Isola. Dal 30 aprile al 4 maggio l'edizione 2026 con Giusina in Cucina a proporre l'arancin* e sul palco da Serena Brancale a Delia Buglisi

C’è un momento, tra l’alba e il pieno giorno, in cui la pescheria di Catania sprigiona il suo respiro più autentico: il richiamo dei venditori, l’argento vivo del pesce sui banchi, il profumo salmastro che si mescola agli agrumi. È da lì che parte un filo invisibile che attraversa l’Europa e si tende fino a Londra, nel quartiere creativo di Islington. A tenerlo saldo è Sarah Spampinato, l’imprenditrice catanese di 45 anni che ha trasformato la nostalgia in visione e l’identità siciliana in un brand globale dal linguaggio contemporaneo, dinamico, dichiaratamente pop.

La sua storia comincia tra i mercati cittadini, accanto al nonno che ascoltava i pescatori e alla nonna sarta, tra stoffe, colori e racconti familiari. Ma soprattutto comincia attorno a una tavola. Quelle domeniche lente, rumorose, con il profumo del sugo che invadeva la casa e le sedie aggiunte all’ultimo minuto per accogliere un ospite in più, sono rimaste la sua vera bussola emotiva. Il nonno al centro, le storie di mare, il vino versato senza parsimonia, la sensazione che il tempo potesse dilatarsi all’infinito.

È proprio quell’emozione che oggi Sarah ripropone nei suoi eventi: la tavolata come rito collettivo, come atto culturale, come spazio di appartenenza. SicilyFest nasce anche da lì, dal desiderio di ricreare, a migliaia di chilometri di distanza, quel senso di casa che non è fatto solo di ricette ma di voci, risate, gesti condivisi.

Sarah Spampinato

Dopo aver lasciato gli studi di Giurisprudenza, un periodo tra Regno Unito e Irlanda – «dove ho fatto tutti i lavoretti possibili per mantenermi» – e la chiusura dell’azienda di famiglia durante la crisi del 2008, Sarah riparte da zero. Organizza eventi, cura campagne di comunicazione, fino all’intuizione del 2012: il Pop Up Market Sicily.

Dopo il successo travolgente del Pop Up Market Sicily, che ha rivoluzionato il concetto di spazio urbano a Catania liberando piazze storiche dalle auto per riempirle di arte e artigianato, Sarah ha guardato oltre i confini dell’Isola.

La conquista di Londra: il SicilyFest

Oggi, Sarah Spampinato è il volto della Sicilia che vince all’estero. Il suo SicilyFest è diventato un appuntamento imperdibile per migliaia di expat e londinesi curiosi, con numeri in costante crescita: oltre 30.000 visitatori nel 202335.000 nel 202440.000 nel 2025. Un successo che racconta non solo l’amore per il cibo siciliano, ma il bisogno di comunità.

Dal 30 aprile al 4 maggio 2026, l’undicesima edizione accenderà il Business Design Centre. Per questa nuova edizione, Sarah ha scelto di puntare tutto sul talento femminile: un palinsesto che vedrà protagoniste eccellenze come Giusina in Cucina e la cantante Serena Brancale, insieme a Delia BuglisiSissy CastrogiovanniElisa Cipro e Sharon D’Arrigo, in collaborazione con il Mosaico Festival.

Al centro della programmazione 2026 spicca l’Arancin*. Non arancina, non arancino. Un segno grafico che diventa gesto culturale. A idearlo sarà Giusina Battaglia, volto noto di Giusina in Cucina, che presenterà una creazione esclusiva accanto alla ricetta tradizionale.

Ma dietro i numeri e i palchi, resta una dimensione profondamente personale. Sarah è madre di Andreas e Petra, nomi scelti con cura e significato, simboli di coraggio e forza. È moglie, è pendolare tra Catania e Londra, è imprenditrice multitasking. Eppure, quando racconta il suo progetto, torna sempre lì: alle tavolate col nonno, alla Sicilia vissuta come condivisione pura.

SicilyFest, in fondo, è la versione internazionale di quella cucina affollata. È una lunga tavola che attraversa il mare, dove il cibo diventa linguaggio universale e l’identità si fa festa. A Londra, per cinque giorni, quella tavola si allunga ancora, accoglie, unisce, racconta.

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