martedì, 25 Agosto, 2026

Dazi Usa, le imprese italiane sui mercati internazionali: a Bergamo il Networking Lunch

Nel contesto economico attuale, segnato da un crescente processo di globalizzazione, le imprese italiane si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse nel tentativo di consolidare la loro presenza sui mercati internazionali. Per supportare questo processo, il prossimo 27 marzo a partire dalle 12 si terrà il Networking Lunch, evento esclusivo organizzato da Irene Albanese, co-fondatrice di K Business Network, in collaborazione con Flavio Mazzolatti, presidente del Club degli Amici del Made in Italy. L’incontro, che si svolgerà presso la Dolceria Fatur, in via Roma 2, a Cisano Bergamasco (BG), rappresenta un’opportunità preziosa per gli imprenditori italiani intenzionati ad ampliare il loro business all’estero.

L’impatto dei dazi statunitensi sul Made in Italy

Uno dei temi centrali dell’incontro sarà l’imminente impatto dei dazi statunitensi. Le imprese italiane si stanno preparando a far fronte alle possibili conseguenze derivanti dall’introduzione di dazi imposti dagli Stati Uniti sui prodotti europei, che entreranno in vigore dal 2 aprile. Questa decisione, annunciata dal presidente Donald Trump, riguarda tariffe doganali del 25% su una serie di prodotti provenienti dall’Europa e potrebbe destabilizzare l’equilibrio commerciale globale, con effetti rilevanti per l’Italia. Non ultimo il presidente statunitense ha minacciato l’Unione Europea con dazi del 200 per cento sulle importazioni di alcolici europei. La mossa arriva dopo che Bruxelles ha imposto nuovi dazi al whisky prodotto negli Stati Uniti.

Nel 2024, le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti hanno raggiunto i 65 miliardi di euro, con un surplus commerciale di 39 miliardi. Questi dati collocano l’Italia tra i paesi più vulnerabili ai nuovi dazi, poiché oltre il 22% delle sue esportazioni extra-UE è destinato agli Stati Uniti, una quota significativamente superiore alla media europea (19,7%). I settori più a rischio includono quello delle bevande (con un impatto particolare sul vino, e in particolare sul Prosecco, che ha visto un boom negli ultimi anni), le automobili, i mezzi di trasporto (come yacht e moto), e i farmaci. Anche il comparto del lusso, come borse e scarpe made in Italy, subirebbe una penalizzazione, così come le esportazioni di macchinari industriali, uno dei settori storicamente più forti per l’export italiano.

Secondo le stime di Sace, l’agenzia che assicura le esportazioni italiane, l’impatto negativo potrebbe aggravarsi ulteriormente dal 2026, con perdite annuali previste pari a circa 6,8 miliardi di euro. L’Unione Italiana Vini ha calcolato che se i dazi rimanessero sul paventato 25%, che il settore vinicolo potrebbe registrare una perdita economica di circa 1 miliardo di euro. Inoltre, un’indagine di Coldiretti, basata su dati Istat, prevede che i dazi sui prodotti agroalimentari made in Italy potrebbero portare a un aumento dei costi per i consumatori americani fino a 2 miliardi di euro, con conseguente calo delle vendite. In particolare, l’olio d’oliva, la pasta e i formaggi potrebbero subire danni diretti rispettivamente per 240 milioni, 170 milioni e 120 milioni di euro.

Strategie di adattamento e nuove opportunità di mercato

Di fronte a queste sfide, le imprese italiane sono chiamate a ripensare le proprie strategie di esportazione, adattandosi a un mercato statunitense sempre più competitivo e complesso. L’evento offrirà anche spunti utili per diversificare i mercati di sbocco. Bruno Carenini, esperto in relazioni internazionali, approfondirà nel suo intervento, dal titolo Siete pronti al Governo Usa? Come difenderci, la politica commerciale americana e le sue implicazioni per le aziende italiane. Inoltre, Flavio Mazzolatti presenterà le opportunità di crescita in Africa, un continente che sta diventando un mercato sempre più strategico per il Made in Italy.

Guardare a mercati emergenti e a nuove opportunità al di fuori dei confini tradizionali potrebbe essere la chiave per mantenere la competitività delle imprese italiane a livello globale. Le strategie di diversificazione sono fondamentali per superare le difficoltà derivanti da un mercato statunitense sempre più incerto.

Il programma dell’evento e le modalità di partecipazione

Il principale obiettivo del Networking Lunch è favorire l’incontro e lo scambio di idee tra imprenditori, esperti e professionisti del settore, promuovendo la costruzione di relazioni e l’elaborazione di strategie per affrontare con successo la sfida della competizione internazionale.

Il programma dell’evento prevede queste fasi: alle 12 la registrazione dei partecipanti, alle 12.30 il pranzo di networking, alle 14 gli interventi dei relatori, alle 14.15 la sessione di networking e la discussione. L’evento è aperto a tutti gli imprenditori e professionisti interessati a cogliere nuove opportunità di business. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 marzo e la quota di partecipazione, comprensiva del pranzo, è di 28 euro. Per registrarsi, è possibile compilare il modulo online disponibile al seguente link: Link di registrazione.

L’importanza del networking per le imprese italiane

In un mondo sempre più globalizzato, eventi come il Networking Lunch sono fondamentali per le imprese italiane che desiderano consolidare la propria posizione sui mercati esteri e affrontare le sfide future con una visione strategica e innovativa. L’incontro offrirà infatti l’occasione di apprendere, scambiarsi idee e costruire una rete di relazioni utili per navigare le sfide del commercio internazionale.

Ultimi articoli

Camporeale celebra la Sciavata, la focaccia dei contadini

Una manifestazione della durata di due giorni per dare lustro alla tradizione gastronomica. Al centro dell'attenzione anche i vini del territorio

Fiasconaro e Ypsigrock in partnership: Castelbuono laboratorio di arte, musica e gusto

In occasione della 29ª edizione del Festival, installazioni, performance con Corrado Fortuna, degustazioni e il progetto Ypsigro raccontano il territorio attraverso creatività e identità

Da Cefalù a Terrasini: 9 ristoranti imperdibili per questa estate

Cucine contemporanee, terrazze sul mare, giardini mediterranei e sapori...

Assud Santamarina, a Palermo l’apoteosi della pizza trapanese

Con grande attenzione alla stagionalità, il marsalese Ignazio Passalacqua ha creato uno spazio esaltato dallo chef Livio Candela. L'impasto è il cuore del progetto e nasce da una miscela del Mulino Mogavero di Termini Imerese

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Strozzapreti, strangozzi e strangolapreti: differenze vere, regione per regione

Questo articolo è un messaggio pubblicitario a cura di...

Non perderti

Da Salina a Cefalù: Martina Caruso e Ignazio Morgante insieme nella cucina di Zayt

Sabato 25 luglio il ristorante di Insulae Resort ospita “Lasciare un Signum”, una cena a quattro mani costruita intorno al mare e alle differenti...

A Piana degli Albanesi torna il Buka Buskers, la festa del pane e delle arti di strada

Il clou della manifestazione nei primi due giorni di agosto, nello storico quartiere Rrokat. Obiettivo promuovere il patrimonio immateriale del comune

Quando il gelato veniva prodotto senza frigorifero: l’antica tradizione rivive sui Monti Iblei

Domenica 19 luglio a Monterosso Almo «Le Radici del Gusto», manifestazione che ricorderà una tecnica di produzione legata alle neviere, costruzioni in pietra e paglia che mantenevano in estate il ghiaccio dell'inverno