Il mondo della birra è in continua evoluzione. Lo dimostrano le analisi fornite dagli esperti al termine di Beer&Food Attraction, che si è tenuta alla Fiera di Rimini alla fine di febbraio. In un contesto in cui l’89 per cento degli italiani dichiara comportamenti responsabili, evitando di bere prima di guidare o lavorare, il mercato si sta rapidamente ricalibrando su consumo consapevole e qualità, come affermano gli analisti di Circana, azienda di consulenza che monitora costantemente il gusto e il comportamento dei consumatori. Il 52 per cento di loro presta attenzione alla propria lucidità mentale, favorendo così la diffusione delle proposte low e no alcol. Le birre analcoliche, rileva Assobirra, non sono più destinate a una nicchia di pubblico, come dimostra il fatto che dal periodo pre-Covid al 2025 gli «atti d’acquisto» siano passati in Italia da 28 a 49 milioni, ovvero il 79 per cento in più (il 18 solo nell’ultimo anno).
Un cambiamento trainato dai più giovani: il 25 per cento della Gen Z dichiara di scegliere sempre l’analcolico, mentre oltre la metà dei consumatori valuta in base all’occasione. Secondo uno studio condotto da AstraRicerche per Heineken Italia (novembre 2025), il 57 per cento dei consumatori apprezza l’intensità del sapore delle birre analcoliche, una percentuale quasi in linea con il 55 per cento delle versioni alcoliche. Dalle rilevazioni sulle preferenze degli italiani, emerge anche un’altra curiosità, la propensione verso i ready to drink: ricette ispirate alla tradizione brassicola e alla miscelazione, tra acque a base di luppolo e radler (birra e limonata, dal tenore alcolico inferiore e dal gusto più dolce) rivisitate con agrumi e botaniche.
Tutti fattori che si aggiungono allo zoccolo duro del tradizionale amore degli italiani per la birra e contribuiscono alla crescita del comparto, che nel Paese raggiunge oggi un valore complessivo di 10,4 miliardi di euro e genera 112.000 posti di lavoro lungo l’intera filiera, sempre secondo i dati di Assobirra. L’ artigianale si conferma in espansione. Gli «atti d’acquisto» sono passati da 159 milioni nel periodo pre-Covid a 183 milioni nel 2025, con un incremento del 15 per cento, «a testimonianza di un interesse – scrive Beer&Food Attraction in un comunicato – che si mantiene stabile nonostante un contesto macroeconomico complesso». L’area birraria, pietra miliare della fiera riminese, ha visto accanto ai grandi marchi la presenza di una componente craft (artigianale) solida e attrattiva proprio nell’anno in cui ricorre l’anniversario dei trent’anni dalla nascita del movimento della birra artigianale italiana. Un percorso iniziato nel 1996 e oggi arrivato a una piena maturità, celebrato a Rimini con la ventunesima edizione del Premio Birra dell’Anno di Unionbirrai. A conquistare il titolo la Birra dell’Eremo di Assisi, scelto tra i 212 birrifici in gara (con 1.746 birre valutate in 46 categorie) da una giuria internazionale composta da 73 esperti.



L’edizione 2026 della kermesse romagnola vanta un +7% di visitatori professionali e 145 buyer provenienti da 45 Paesi. La collaborazione con Ice Agenzia ha rafforzato il programma di incoming e gli incontri tra aziende e operatori esteri, ampliando le opportunità di business.
A trainare l’edizione 2026, con oltre 600 espositori da 16 Paesi, distribuiti su 14 padiglioni, è stata anche la spinta verso il settore Mixology, con un’area espositiva ampliata del 39 per cento. La nascita di Mixology Attraction ha inciso direttamente sull’affluenza complessiva, contribuendo all’aumento dei professionisti in visita. La manifestazione ha richiamato distributori e bartender nazionali e internazionali attratti dal nuovo spazio dedicato al beverage e all’arte della miscelazione e dal programma di show e incontri professionali. Il Mixology Circus – con 9 cocktail bar, sette italiani e due esteri tra Londra e Miami – ha portato in scena tre diverse interpretazioni del bar contemporaneo: dal linguaggio urbano e creativo alle atmosfere esotiche fino all’eleganza dell’hotellerie internazionale.
Strategico anche il ruolo del food (il 20 per cento dell’offerta espositiva) come complemento all’universo beverage, con le migliori proposte per il canale casual dining e per l’aperitivo, momento di consumo sul quale si concentrano sempre maggiori attenzioni. Appuntamento con Beer&Food Attraction al 2027. Le date sono già state annunciate: dal 21 al 23 febbraio. Dove? Sempre alla Fiera di Rimini, of course.





