venerdì, 13 Marzo, 2026

BIOFACH – “The World of Organic Agriculture 2026”

FederBio: picco dei consumi bio europei che sfiorano 59 miliardi di euro, l’Italia si conferma prima per SAU e operatori bio

Superfici sostanzialmente invariate mentre crescono i consumi di alimenti biologici in Europa e a livello globale, raggiungendo il massimo storico. Questo il quadro che emerge dal rapporto “The World of Organic Agriculture 2026“, relativo al 2024, appena presentato a Biofach dall’Istituto di ricerca sull’agricoltura biologica FiBL in collaborazione con IFOAM, la Federazione delle associazioni del biologico a livello mondiale.

Secondo l’analisi, i terreni coltivati a biologico in Europa restano stabili a 19,6 milioni di ettari. Di questi, 18,1 milioni si concentrano nell’Ue, dove il biologico rappresenta l’11,1% della superficie agricola totale, contro il 3,9% dell’intero continente.

Per quanto riguarda i Paesi con la maggior estensione di terreni bio, spicca la Spagna con quasi 2,9 milioni di ettari, seguita dalla Francia con 2,7 milioni di ettari e dall’Italia, che occupa il terzo posto con 2,5 milioni di ettari, ma è prima come percentuale di SAU bio, che supera il 20%, quasi il doppio della media europea. Il nostro Paese mantiene anche il primato per quanto riguarda il numero di produttori bio, con oltre 87.042 operatori sui 490.637 attivi nell’intera Europa.

Significativo il dato sulle vendite al dettaglio di prodotti biologici in Europa, che nel 2024 hanno toccato la cifra record di 58,7 miliardi di euro (con un aumento del 4,1%), un andamento che consolida la crescente attenzione dei consumatori verso scelte di consumo più salutari e sostenibili.

Nel 2024, la Germania si è confermata il più grande mercato biologico in Europa (17,0 miliardi di euro), seguita da Francia (12,2 miliardi di euro) e Italia (5,2 miliardi di euro). Mentre la Svizzera ha registrato il consumo pro capite più elevato al mondo, pari a 481 euro a persona.

A livello mondiale, secondo le analisi del “The World of Organic Agriculture 2026“, la superficie agricola coltivata a biologico nel 2024 è rimasta sostanzialmente stabile a 99 milioni di ettari, mentre le vendite globali al dettaglio di alimenti e bevande biologiche hanno toccato quota 145 miliardi di euro. Gli Stati Uniti si confermano il mercato più rilevante con 60,4 miliardi di euro, seguiti da Germania con 17 miliardi di euro e Cina con 15,5 miliardi di euro.

“Le analisi europee ci consegnano una fotografia nitida, i cittadini stanno orientando le proprie scelte alimentari sempre più verso il biologico – afferma Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio – Il dato rilevante è che, per la prima volta nel 2024, la percentuale di crescita dei consumi ha superato la percentuale di crescita delle superfici coltivate a bio. L’incremento delle vendite di biologico deve però andare di pari passo con un aumento delle produzioni. Per questo non bisogna rallentare gli obiettivi del Green Deal: le strategie comunitarie a sostegno dello sviluppo agroecologico, unite a investimenti rilevanti in ricerca e innovazione, sono la chiave per far crescere il settore. Il paradosso è evidente: mentre i cittadini scelgono la sostenibilità, Bruxelles frena. È invece necessario proseguire con determinazione verso un’agricoltura e un sistema alimentare resiliente e rispettoso degli ecosistemi. Non si tratta solo di ambiente, clima e salute, ma di economia reale: è in gioco il futuro delle nostre imprese agricole e delle generazioni che verranno”.

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