mercoledì, 17 Giugno, 2026

Bianco Pomice: l’equilibrio dell’incontro fra Malvasia delle Lipari e Carricante

Bianco Pomice (foto di Benedetto Tarantino)

Storie di vento, di lava e di mare raccontano Bianco Pomice, l’iconico vino di Tenuta di Castellaro: l’anima delle Isole Eolie è racchiusa nell’incontro tra Malvasia delle Lipari (60%) e Carricante (40%), due vitigni autoctoni straordinariamente diversi che si uniscono in un perfetto equilibrio di aromi e freschezza.

L’anima delle Eolie

«Bianco Pomice – sottolinea Massimo Lentsch, che ha dato origine alla cantina sull’isola di Lipari nel 2005 – rappresenta l’anima delle Eolie. La nostra volontà è sempre stata quella di valorizzare questo straordinario territorio, rispettando la natura e interpretandone al meglio le potenzialità. Ogni sorso di Bianco Pomice racchiude il respiro dell’isola, la purezza della pietra pomice e la freschezza delle brezze marine. È un vino che parla di passione, di rispetto e di autenticità».

Un omaggio alla pietra pomice

Fin dalla prima vendemmia del 2008 della cantina siciliana, Bianco Pomice si eleva a punto di riferimento dell’azienda. Il suo nome è un omaggio alla pietra pomice, simbolo dell’Isola di Lipari e delle sue origini vulcaniche: questo materiale, leggero e poroso, richiama la mineralità e la freschezza del vino. Come la pietra pomice emerge dal fuoco vulcanico e dall’acqua, così Bianco Pomice nasce dall’incontro tra il terroir unico dell’isola e la sapiente lavorazione in cantina, dando vita a una persistenza gustativa che si trasforma in simbolo di autenticità e raffinatezza.

Coltivazioni biologiche

Bianco Pomice è un vino emblematico dell’approccio etico e sostenibile alla viticoltura di Tenuta di Castellaro. Situata in un contesto paesaggistico unico, quello delle isole Eolie, l’azienda promuove pratiche agricole a basso impatto ambientale, utilizzando tecniche di coltivazione biologiche e valorizzando la biodiversità del territorio. Ogni fase produttiva è pensata per preservare l’integrità del suolo e la qualità dell’aria, contribuendo a un modello di viticoltura che guarda al futuro. L’allevamento dei vigneti segue rigorosi criteri di sostenibilità, rispettando i ritmi naturali della terra e valorizzando ogni singolo grappolo, per garantire la massima espressione qualitativa in ogni bottiglia. L’uva è selezionata e raccolta a mano, i lieviti utilizzati sono quelli indigeni e la chiarifica avviene naturalmente, travasando il vino varie volte prima dell’imbottigliamento.

«La Malvasia delle Lipari, con i suoi profumi inebrianti e avvolgenti – conclude Emiliano Falsini, enologo della cantina siciliana – si sposa magistralmente con la fresca carezza minerale del Carricante. Il risultato è un vino di grande finezza, capace di coniugare complessità olfattiva e vivacità al sorso».

L’azienda

Vigneto di Tenuta di Castellaro (foto di Benedetto Tarantino)

Lì dove il sole cala a picco sul mare e si trasmette la millenaria tradizione della coltivazione ad alberello, sorge su terreno vulcanico Tenuta di Castellaro, un monumento dedicato alla natura, alla cultura, all’architettura. Il progetto enologico, strettamente legato all’ambito storico e paesaggistico, racconta un territorio unico come quello di Lipari, la principale delle isole Eolie. Sono 24 ettari vitati per circa 70 mila bottiglie l’anno e una moderna cantina all’avanguardia, oltre a un wine resort e al parco geominerario delle Cave di Caolino, ripulito e bonificato per metterlo a disposizione della collettività: Tenuta di Castellaro è una realtà unica e articolata, che vive da sempre un approccio naturale alla viticoltura, utilizzando protocolli biologici e vegan. Il fascino selvaggio di questo angolo di mondo, incontaminato, remoto e magnetico ha stregato la famiglia bergamasca Lentsch, che nel 2005 ha deciso di intraprendere un grande progetto vitivinicolo e paesaggistico: preservare, valorizzare e far conoscere la bellezza di questo luogo, custodendone le tradizioni e le peculiarità, dando vita a vini realizzati da uve autoctone isolane, a partire dalla Malvasia delle Lipari e il Corinto Nero, che siano puro estratto di un territorio.

Ultimi articoli

Al via la XV edizione del Vittoria Jazz Festival “Music & Wine”: tre giorni tra grande musica e grandi vini

Tre giorni di concerti, degustazioni e approfondimenti enologici per la XV edizione del Vittoria Jazz Festival “Music & Wine”. Un appuntamento che unisce cultura, spettacolo e promozione territoriale, valorizzando il patrimonio vitivinicolo del Sud-Est siciliano attraverso il linguaggio universale del jazz.

Il Paloma conquista l’estate nei locali di Palermo

Nato in Messico, è considerato da molti il vero cocktail nazionale di quel Paese. La sua storia è avvolta da un alone di mistero. Ora entra anche fra gli appuntamenti del Pride

La modicana Caffè Moak partner dell’evento Vespa Roma 2026

Dal 25 al 28 giugno la manifestazione che celebra gli 80 anni dello scooter. «Con questo simbolo italiano di creatività condividiamo la stessa capacità di trasformare un prodotto in un'esperienza», dice il ceo dell'azienda siciliana, Alessandro Spadola

Bisacquino punta sull’agroalimentare: obiettivo ampliare i mercati

Convegno sul futuro delle produzioni d'eccellenza, dalla cipolla alla carne di struzzo. Il sindaco Di Giorgio: «Primi obiettivi raggiunti, ora dobbiamo alzare l'asticella»

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Come cucinare le graffe perfette, 4 errori da non commettere

Come ogni ricetta regionale che si rispetti, anche questa delle graffe ha le sue varianti e ognuno ama la propria. In qualsiasi modo le prepariate, dovete evitare questi 4 errori

Non perderti

Vino e identità: a Santa Cristina Gela la Festa del Catarratto

Appuntamento il 6 e il 7 giugno nel borgo della provincia di Palermo: l'Arca celebra il vitigno siciliano più coltivato e la cultura arbëreshë della comunità locale

La Sicilia del vino si racconta a 27 master internazionali

Nella tappa di Assovini una masterclass a Giardini Naxos e una cena esclusiva a Taormina. «Un momento strategico per raccontare il valore della nostra viticoltura», dice la presidente Mariangela Cambria

Vino, paesaggio e arte per Cantine Aperte alla Buonivini di Planeta

Una passeggiata immersiva tra i vigneti autoctoni di Moscato Bianco e Nero d’Avola, dove la campagna diventa spazio di relazione e ricerca artistica. Il tour conduce alla scoperta di sei opere