Il mondo del commercio e del turismo piange la scomparsa di Pinuccio La Rosa, imprenditore di spicco e figura di riferimento per lo sviluppo del settore turistico ed enogastronomico della provincia di Ragusa. È scomparso a 60 anni, dopo una lunga malattia. A esprimere il profondo cordoglio dell’intero sistema è la presidente della sezione di Ragusa della Confcommercio, Rosamaria Chiaramonte, che ne ricorda il valore umano e professionale. «La Rosa – sottolinea – è stato un visionario, capace di anticipare i tempi e di costruire modelli di ospitalità e di offerta enogastronomica che hanno segnato un percorso di crescita per tutto il comparto».
Pinuccio La Rosa ha scelto di investire le sue energie nella valorizzazione del territorio ragusano, contribuendo a trasformare Ragusa Ibla in una destinazione gourmet e culturale. Proveniente da una famiglia con una lunga storia nell’ospitalità (iniziata nel 1953 a Marina di Ragusa con il Lido Azzurro del padre Serafino), Pinuccio ha saputo coniugare tradizione e innovazione. Con il fratello Antonio ha guidato progetti capaci di creare esperienze enogastronomiche di livello internazionale, valorizzando cucina, vini e accoglienza siciliani. Tutti lo ricordano per la sua visione strategica, il suo calore umano e l’amore profondo per la Sicilia, che avevano reso la struttura creata assieme al fratello, la Locanda Don Serafino di Ragusa Ibla, un punto di riferimento nel turismo e nella gastronomia.
Per Confcommercio, è stato un imprenditore lungimirante, ma anche una guida per molti operatori, sempre disponibile a condividere esperienze, consigli e incoraggiamento con chi sceglieva di investire in un settore affascinante ma complesso come quello turistico. La sua capacità di guardare lontano, evidenzia la presidente, ha contribuito in modo significativo a rendere il territorio ibleo una destinazione sempre più apprezzata. Secondo Rosamaria Chiaramonte, l’eredità lasciata da La Rosa rappresenta un patrimonio prezioso per il futuro: in un contesto di rapidi cambiamenti, la sua storia dimostra come innovazione, passione e forte legame con il territorio siano elementi fondamentali per affrontare le sfide del mercato. Un lascito fatto di idee, valori e coraggio imprenditoriale che non dovrà andare disperso.
Al cordoglio si unisce il presidente regionale e provinciale di Confcommercio, Gianluca Manenti. «La scomparsa di Pinuccio La Rosa – afferma – ci addolora profondamente. Il suo esempio resterà un punto di riferimento soprattutto per gli operatori del settore turistico e ricettivo che guardano al futuro con spirito di iniziativa. Nonostante le difficoltà che ciclicamente il mercato presenta, il nostro comparto ha grandi potenzialità e il percorso tracciato da Pinuccio dimostra che, con visione e determinazione, è possibile raggiungere risultati importanti».
Nella nota diffusa oggi (27 gennaio 2026) Confcommercio Ragusa, insieme ai suoi dirigenti, collaboratori e associati, «si stringe attorno alla famiglia di Pinuccio La Rosa, ricordandolo come uno dei protagonisti autentici dello sviluppo turistico ed enogastronomico della provincia».
La Locanda Don Serafino è uno dei ristoranti e boutique hotel di punta di Ragusa Ibla, nato come progetto gastronomico della famiglia La Rosa e rapidamente diventato un simbolo dell’eccellenza culinaria siciliana.
Inserito nella suggestiva cornice barocca di Ibla, il locale unisce cucina di alta qualità, ospitalità raffinata e un profondo legame con il territorio. Nel corso degli anni, grazie anche alla collaborazione con chef di rilievo – in primis Vincenzo Candiano – la Locanda ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi, fra i quali la stella Michelin, e si è guadagnata una reputazione internazionale, attirando appassionati di gastronomia da tutta Italia e oltre.
Il ristorante è noto per piatti che fondono tradizione mediterranea e innovazione, con ingredienti locali e interpretazioni creative. Un percorso, si legge suo sito, pensato per scoprire la Sicilia attraverso i suoi ingredienti più autentici, trasformati con cura e creatività. Il profumo del mare, la forza della terra, la delicatezza delle stagioni si intrecciano in piatti che sorprendono e conquistano.




