martedì, 10 Febbraio, 2026

Addio a Pinuccio La Rosa, pioniere dell’alta ristorazione della Sicilia

Il mondo del commercio e del turismo piange la scomparsa di Pinuccio La Rosa, imprenditore di spicco e figura di riferimento per lo sviluppo del settore turistico ed enogastronomico della provincia di Ragusa. È scomparso a 60 anni, dopo una lunga malattia. A esprimere il profondo cordoglio dell’intero sistema è la presidente della sezione di Ragusa della Confcommercio, Rosamaria Chiaramonte, che ne ricorda il valore umano e professionale. «La Rosa – sottolinea – è stato un visionario, capace di anticipare i tempi e di costruire modelli di ospitalità e di offerta enogastronomica che hanno segnato un percorso di crescita per tutto il comparto».

Pinuccio La Rosa ha scelto di investire le sue energie nella valorizzazione del territorio ragusano, contribuendo a trasformare Ragusa Ibla in una destinazione gourmet e culturale. Proveniente da una famiglia con una lunga storia nell’ospitalità (iniziata nel 1953 a Marina di Ragusa con il Lido Azzurro del padre Serafino), Pinuccio ha saputo coniugare tradizione e innovazione. Con il fratello Antonio ha guidato progetti capaci di creare esperienze enogastronomiche di livello internazionale, valorizzando cucina, vini e accoglienza siciliani. Tutti lo ricordano per la sua visione strategica, il suo calore umano e l’amore profondo per la Sicilia, che avevano reso la struttura creata assieme al fratello, la Locanda Don Serafino di Ragusa Ibla, un punto di riferimento nel turismo e nella gastronomia.

Per Confcommercio, è stato un imprenditore lungimirante, ma anche una guida per molti operatori, sempre disponibile a condividere esperienze, consigli e incoraggiamento con chi sceglieva di investire in un settore affascinante ma complesso come quello turistico. La sua capacità di guardare lontano, evidenzia la presidente, ha contribuito in modo significativo a rendere il territorio ibleo una destinazione sempre più apprezzata. Secondo Rosamaria Chiaramonte, l’eredità lasciata da La Rosa rappresenta un patrimonio prezioso per il futuro: in un contesto di rapidi cambiamenti, la sua storia dimostra come innovazione, passione e forte legame con il territorio siano elementi fondamentali per affrontare le sfide del mercato. Un lascito fatto di idee, valori e coraggio imprenditoriale che non dovrà andare disperso.

Al cordoglio si unisce il presidente regionale e provinciale di Confcommercio, Gianluca Manenti. «La scomparsa di Pinuccio La Rosa – afferma – ci addolora profondamente. Il suo esempio resterà un punto di riferimento soprattutto per gli operatori del settore turistico e ricettivo che guardano al futuro con spirito di iniziativa. Nonostante le difficoltà che ciclicamente il mercato presenta, il nostro comparto ha grandi potenzialità e il percorso tracciato da Pinuccio dimostra che, con visione e determinazione, è possibile raggiungere risultati importanti».

Nella nota diffusa oggi (27 gennaio 2026) Confcommercio Ragusa, insieme ai suoi dirigenti, collaboratori e associati, «si stringe attorno alla famiglia di Pinuccio La Rosa, ricordandolo come uno dei protagonisti autentici dello sviluppo turistico ed enogastronomico della provincia».

La Locanda Don Serafino è uno dei ristoranti e boutique hotel di punta di Ragusa Ibla, nato come progetto gastronomico della famiglia La Rosa e rapidamente diventato un simbolo dell’eccellenza culinaria siciliana.
Inserito nella suggestiva cornice barocca di Ibla, il locale unisce cucina di alta qualità, ospitalità raffinata e un profondo legame con il territorio. Nel corso degli anni, grazie anche alla collaborazione con chef di rilievo – in primis Vincenzo Candiano – la Locanda ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi, fra i quali la stella Michelin, e si è guadagnata una reputazione internazionale, attirando appassionati di gastronomia da tutta Italia e oltre.
Il ristorante è noto per piatti che fondono tradizione mediterranea e innovazione, con ingredienti locali e interpretazioni creative. Un percorso, si legge suo sito, pensato per scoprire la Sicilia attraverso i suoi ingredienti più autentici, trasformati con cura e creatività. Il profumo del mare, la forza della terra, la delicatezza delle stagioni si intrecciano in piatti che sorprendono e conquistano.

Ultimi articoli

Verso l’audizione pubblica Ravanusa Borgo Genius Loci DeCo

L’evento  in programma il 16 febbraio alle 17 nella...

ALBINO ARMANI TORNA A WINE PARIS 2026 NELLA COLLETTIVA DEL CONCOURS MONDIAL DE BRUXELLES

Dal 9 all’11 febbraio 2026 – Hall 6, Stand...

Monti Sicani, l’anima antica della Sicilia

Grande successo al Teatro Pirandello: Savatteri, Sabella e Sardo...

SUPPLÌ & FRITTI ROMANI FESTIVAL A EATALY ROMA OSTIENSE

Un’idea originale per trascorrere San Valentino e passare momenti...

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Vino italiano, i dazi hanno bruciato 110 milioni di euro in tre mesi

Dal Consiglio nazionale della Uiv arrivano i dati della svalutazione sui mercati americani: un taglio del 15 per cento del prezzo diretto. L'analisi del presidente Frescobaldi

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

WineSicily ospita per la prima volta dodici cantine provenienti dalle altre regioni

Ci sono le grandi aziende e i giovani produttori,...

Non perderti

I cappelli per premiare i ristoranti: sbarca in Italia la Guida Gault & Millau

Il debutto a gennaio 2027. All'inizio coprirà cinque regioni del Nord, a regime nel 2031. Sede operativa in Piemonte, dove sorgerà anche l'Accademia per gli ispettori

Che Bontà: oasi di gusto h24 tra storia, sapori di Sicilia e mixology

La proposta è volutamente ampia e articolata, il dialogo con la tradizione culinaria locale resta forte, con scelte semplici ma saporite che sanno di Sicilia quotidiana. Quelli che altrove sono dettagli di contorno qui diventano motivi di autenticità. Ogni elemento dell'offerta di Che Bontà è un omaggio alla ricca tradizione gastronomica siciliana, con un tocco di innovazione che non tradisce mai le radici.

Menu speciale da Izu in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina

Un percorso degustazione che intreccia l’incontro simbolico tra il capoluogo lombardo e la rinomata località sciistica