domenica, 28 Giugno, 2026

A Vinitaly 2026 Principe di Corleone partecipa con Sophia Catarratto e Sophia Nero d’Avola

«Oggi il mercato chiede vini riconoscibili ma anche capaci di sorprendere», spiega Leoluca Pollara, responsabile marketing dell'azienda

In occasione di Vinitaly 2026Principe di Corleone partecipa alla manifestazione con un progetto di valorizzazione dedicato a due interpretazioni chiave della viticoltura siciliana contemporanea: il Catarratto di montagna e un Nero d’Avola moderno, dinamico e succoso, capaci di raccontare un territorio in costante dialogo tra tradizione e rinnovamento.

Il lavoro della cantina si concentra sulle aree collinari e montane dell’entroterra palermitano, dove altitudine, forti escursioni termiche e suoli ricchi di mineralità contribuiscono a definire vini di grande equilibrio e freschezza. È qui che Principe di Corleone sviluppa una viticoltura attenta alla precisione espressiva, capace di dare nuova voce a vitigni profondamente legati alla storia dell’isola. Il Sophia Catarratto si distingue per tensione, verticalità e finezza aromatica, offrendo una lettura elegante e contemporanea di uno dei vitigni bianchi più rappresentativi della Sicilia. Accanto a questo, il Sophia Nero d’Avola viene interpretato in chiave moderna: un rosso più agile, succoso e dinamico, dove il frutto e la bevibilità diventano centrali senza rinunciare all’identità varietale.

«Oggi il mercato chiede vini riconoscibili ma anche capaci di sorprendere – precisa Leoluca Pollara, responsabile marketing dell’azienda –. Il Catarratto e il Nero d’Avola raccontano una Sicilia diversa da quella degli stereotipi: più fresca, più dinamica, più contemporanea. Sono vini che parlano il linguaggio del presente, restando profondamente legati al territorio».

A completare la visione aziendale ci sono gli altri vini come l’Angelica Grillo, l’Orlando Syrah, lo spumante metodo classico San Loe da Nerello Mascalese e la selezione di famiglia con Quattro Canti e Bianca di Corte. «La nostra – dichiara Pietro Pollara, enologo e agronomo della cantina – è una storia familiare profondamente legata a questo territorio. Crediamo in una viticoltura che rispetti la terra e sappia evolversi nel tempo. Lavorare in altura ci permette di ottenere vini più vivi, più freschi e più espressivi. Con il Catarratto di montagna e il Nero d’Avola vogliamo raccontare una Sicilia autentica, contemporanea e in continuo movimento».

Durante Vinitaly 2026, Principe di Corleone proporrà degustazioni e momenti di approfondimento dedicati a operatori, stampa e appassionati, per raccontare un nuovo volto della viticoltura siciliana, dove freschezza, bevibilità e identità territoriale convivono in modo armonico. La partecipazione a Vinitaly conferma l’impegno di Principe di Corleone nella valorizzazione dei vitigni storici dell’isola attraverso uno sguardo contemporaneo, capace di interpretare le esigenze del presente e le sfide del futuro.

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