sabato, 30 Maggio, 2026

Madonie, formazione per rafforzare il sistema del cibo

Al via le selezioni del progetto Aima 20. Tre incontri online per fare crescere i giovani

Entrano nel vivo le selezioni del progetto GenerAzioni Madonie – Competenze, impresa e territorio per il sistema del cibo (Aima 20), il percorso promosso nell’ambito delle strategie di sviluppo delle Madonie e dedicato alla crescita delle competenze, dell’innovazione e delle opportunità legate al sistema agroalimentare locale. La Fondazione Its Academy JobsFactory Madonie ha convocato i candidati ammessi alla procedura di selezione per gli incontri online e la prova orientativa strutturata, con appuntamenti distinti per le diverse aree territoriali delle Madonie.

Si parte oggi, mercoledì 27 maggio, alle 19 con l’Area Alte Madonie, si proseguirà giovedì 28 maggio con l’Area Madonie Imerese e si concluderà venerdì 29 maggio con l’Area Basse Madonie, sempre alle ore 19. Prima dell’avvio degli incontri, i candidati riceveranno via e-mail il link di accesso alla videoconferenza. Nei giorni scorsi gli open day organizzati tra Gangi, Caltavuturo e Castelbuono hanno registrato una forte partecipazione, con circa 90 candidature arrivate complessivamente da tutto il territorio madonita. Un dato che conferma l’interesse crescente dei giovani verso percorsi formativi capaci di creare un collegamento diretto tra competenze e opportunità lavorative locali.

L’iniziativa rappresenta un passaggio centrale del progetto Aima 20, che punta a valorizzare il territorio attraverso formazione, orientamento e sviluppo di nuove competenze legate al mondo del cibo, dell’impresa e dell’innovazione locale. Durante gli incontri saranno illustrate le modalità operative della selezione e successivamente i candidati presenti e identificati potranno accedere alla prova orientativa strutturata, finalizzata a valutare motivazione, conoscenza del territorio delle Madonie, capacità di individuare bisogni e opportunità di sviluppo e coerenza del profilo rispetto agli obiettivi del progetto.

La prova, individuale e della durata massima di 40 minuti, sarà svolta simultaneamente dai candidati collegati, potrà essere compilata una sola volta e non sarà modificabile dopo l’invio definitivo. I partecipanti dovranno collegarsi da una postazione singola, mantenere attiva la videocamera per la durata della sessione e avere un documento di identità valido.

Il progetto “GenerAzioni Madonie” si inserisce nel percorso di rafforzamento delle aree interne e mira a creare nuove opportunità professionali e imprenditoriali per i giovani e per chi vuole contribuire alla crescita sostenibile del territorio madonita. Il percorso prevede infatti una fase formativa e una successiva esperienza di tirocinio direttamente nelle aziende del territorio, con l’obiettivo di creare un collegamento concreto tra competenze e mondo produttivo.

«Il percorso mira alla valorizzazione dei talenti del territorio e delle imprese locali – spiega il presidente della Fondazione Its Academy JobsFactory Madonie, Giosuè D’Asta –. L’intervento è dislocato su tre aree delle Madonie proprio per raggiungere in maniera capillare i giovani del territorio. Dopo la parte formativa, i ragazzi svolgeranno il tirocinio nelle aziende locali. È un’opportunità importante per sperimentare sin da subito i propri talenti e confrontarsi col mondo del lavoro. Parliamo di 5 mesi di formazione e 5 di tirocinio: un percorso coraggioso e lungimirante per le Madonie. Non possiamo continuare a parlare della bellezza delle Madonie se non prendiamo sul serio il fatto che questo territorio ha bisogno di competenze, di giovani che restano e di persone che scelgono di investire qui il proprio futuro».

«Oltre a offrire ai partecipanti la possibilità di apprendere un mestiere, garantiamo anche un adeguato gettone di presenza – afferma il sindaco di Castelbuono, Mario Cicero –. Ma soprattutto diamo ai giovani l’opportunità di confrontarsi direttamente con le imprese, crescere insieme al tessuto produttivo del territorio e maturare, alla fine del percorso, la capacità e il coraggio di avviare un’attività propria e fare impresa».

«Siamo molto contenti, come Unione dei Comuni e come Comune di Gangi, di questo progetto che riteniamo fondamentale per la Strategia nazionale aree interne, per le nostre imprese e soprattutto per i giovani del territorio – afferma il sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello –. Faccio mie le parole del vescovo Marciante: non chiamiamoli borghi, ma territori che si stanno spopolando e che hanno bisogno di strumenti adeguati per permettere alle persone di restare e costruire qui il proprio futuro. Questo progetto significa avvicinare i giovani alle imprese, far conoscere attraverso gli stage il valore dell’artigianato e delle attività produttive locali e creare nuove opportunità concrete. Gli interventi saranno dislocati tra Gangi, Caltavuturo e Castelbuono e all’interno del progetto hanno già aderito 40 imprese che ospiteranno altrettanti tirocinanti tra Alte Madonie, Basse Madonie e Valle dell’Imera».

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