Premiati a Perugia, in una cerimonia a Teatro Pavone, i vincitori dell’edizione numero 34 dell’Ercole Olivario, il concorso nazionale dedicato alle eccellenze olearie italiane. Dodici le etichette premiate, in rappresentanza delle migliori produzioni di tutta Italia, che hanno brillato nelle due distinte categorie in gara: extravergine e oli extravergine certificati Dop/Igp.
I vincitori
Dop/Igp Fruttato Leggero: primo Sabina Dop dell’azienda Agricola Marcoaldi Roberta di Montelibretti (Rm), Lazio
Dop/Igp Fruttato Medio: primo Igp Toscano – Prima Oliva della Società Agricola Campioni ss di Massa e Cozzile (Pt), Toscana; secondo Dop Terre di Bari – Bitonto dell’azienda Agricola Le Tre Colonne di Salvatore Stallone di Giovinazzo (Ba), Puglia; terzoDop Umbria – Sottozona Colli Assisi Spoleto dell’azienda Agraria Marfuga di Campello sul Clitunno (Pg), Umbria
Dop/Igp Fruttato Intenso: primo ex aequo Puglia Igp della Società Agricola Fratelli di Niso di Bisceglie (Bt), Puglia, e Roma Igp dell’azienda Quattrociocchi Americo di Terracina (Lt), Lazio
Extravergine Fruttato Leggero: primo Olio Extravergine Biologico – Cultivar Moraio della Fattoria Ramerino, società Agricola srl di Bagno a Ripoli (Fi), Toscana
Extravergine Fruttato Medio: primo olio extravergine Crognale dell’Azienda Agricola Tommaso Masciantonio di Casoli (Ch), Abruzzo; secondo Unico – Olio Extravergine di Oliva dell’Azienda Miceli & Sensat – Azienda Agricola Biologica di Roccamena (Pa), Sicilia; terzo Redoro Olio Extravergine di Oliva BIO dell’Azienda Redoro srl – Frantoi veneti di Grezzana (Vr), Veneto
Extravergine Fruttato Intenso: primo olio extravergine Olivastro dell’azienda Quattrociocchi Americo di Terracina (Lt), Lazio; secondo olio extravergine Mimì Coratina dell’azienda Agricola Donato Conserva di Modugno (Ba), Puglia
Le menzioni
La cerimonia è stata anche l’occasione per consegnare sette menzioni e premi speciali.
Menzione Speciale Olio biologico per il miglior prodotto certificato a norma di legge, per la categoria Dop/Igp all’olio Igp Toscano Biologico dell’Azienda Frantoio Franci srl di Montenero (Gr), Toscana; per la categoria Extravergine, all’olio Extra Vergine Terracuza di Giacomo Nieddu di Bolotana (Nu), Sardegna
Menzione Olio Monocultivar per la categoria Dop/Igp all’olio Dop Terre di Bari Castel del Monte – olio Don Gioacchino di Sabino Leone di Canosa di Puglia (Bt), con una monocultivar Coratina, Puglia; per la categoria Extravergine all’olio Gangalupo dell’Azienda Agricola Bisceglie Maria di S. Spirito (Ba), con una monocultivar Coratina, Puglia
Premio speciale Amphora Olearia per la miglior confezione all’etichetta Frantoio Olearius di Tenaglia Filomena con la bottiglia d’Ercole I Fatica Olio Dop Colline Teatine di Cupello (Ch), Abruzzo
Menzione di merito Giovane imprenditore assegnata ai migliori titolari under 40 degli oli ammessi in finale, all’Azienda Agricola Tedone Biagio di Ruvo di Puglia (Ba) con l’olio Tedò, Puglia
Menzione di Merito Impresa Digital Communication all’azienda agricola Donato Conserva di Modugno (Ba) con l’olio Mimì, Puglia
Menzione di Merito Impresa Donna alle migliori imprese femminili all’Azienda Tenute Librandi di Vaccarizzo Albanese (Cs), Calabria
Assegnata poi la Menzione di Merito Giorgio Phellas – Turismo dell’olio al Vecchio Frantoio Bartolomei di Montecchio (Tr), Umbria
Ercole Olicario Future
In occasione della cerimonia, si è anche proceduto a consegnare inoltre i premi ai vincitori della prima edizione di Ercole Olivario Future – Sezione Renisa, sezione ad hoc del concorso dedicata alle produzioni olivicole realizzate dagli studenti degli Istituti Agrari italiani. A proclamare i vincitori della I edizione del concorso dedicata agli Istituti Agrari Italiani è stata Patrizia Marini, presidente Renisa (Rete nazionale Istituti Agrari).
Primo dalla Puglia l’Istituto Tecnico Agrario Lotti–Umberto I di Andria (Bt) in Puglia con l’Olio dei Miracoli; secondo dalla Puglia l’iss Agrario Alberghiero Basile Caramia di Locorotondo (BA) con l’Olio Gigante; terzo dalla Calabria l’Iti-Ipa-Ita Majorana di Corigliano Rossano (Cs) con l’olio Momena
Gli organizzatori
Il concorso è organizzato da Unioncamere Nazionale in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria; il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Sviluppo e Territorio – Azienda Speciale Camera di Commercio di Roma per lo sviluppo e la crescita di Roma e della regione Lazio; Ice – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) – Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari (IT) Sede di Pescara; Italia Olivicola ed Unaprol.
«Oggi – ha evidenziato Andrea Prete, presidente di Unioncamere Nazionale – non viene solo premiata la qualità della produzione olearia dei territori italiani, ma si rende onore ai sacrifici, alla passione e al duro lavoro degli olivicoltori che, superando le difficoltà economiche del momento e l’ostacolo di una filiera ancora frammentata, priva di un’adeguata organizzazione dell’offerta e di strumenti efficaci nel sostenere la competitività sui mercati esteri, si confermano come i veri custodi di un prodotto straordinario».
Il ministro
Ad intervenire alla cerimonia di premiazione, David Grohman, assessore all’Ambiente del Comune di Perugia, città che ospita il Premio da 34 anni, e Graziano Antonielli, in rappresentanza della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha rivolto un saluto a nome dell’intero territorio regionale umbro. Il videomessaggio inviato da Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, ha celebrato l’importanza del concorso nazionale Ercole Olivario «come presidio fondamentale dell’attività di promozione delle eccellenze olearie dei territori italiani» e ha evidenziato le azioni intraprese dal governo nel perseguimento dell’obiettivo di «riportare al centro dell’attenzione istituzionale il tema della sovranità alimentare e la difesa del settore primario di cui l’olivicoltura è pilastro portante con oltre 500 varietà coltivate sul territorio nazionale» attraverso l’adozione di una serie di provvedimenti concreti «che agiscono in tre diverse direzioni secondo il modello delle tre P vale a dire la tutela della produzione con misure a sostegno della filiera, la protezione del Made in Italy contro la concorrenza sleale e la promozione del prodotto per metterne in evidenza le caratteristiche distintive di qualità».






