lunedì, 25 Maggio, 2026

Il Mirabelle di Roma svela il nuovo menu, fra carbonara di tonno e ricci e filetto di rombo in sfoglia di patate

Il ristorante con vista panoramica sulla capitale punta sull'altissima qualità delle materie prime. Lo chef Stefano Marzetti invita gli ospiti in un viaggio culinario che trascende le mode

Il ristorante Mirabelle di Roma, icona dell’alta ristorazione capitolina che si trova all’interno dell’elegante Hotel Splendide Royal, svela il nuovo menu Momenti senza Tempo, un percorso gastronomico che celebra la memoria culinaria italiana reinterpretata in chiave contemporanea. Arroccato sopra la città eterna, il Mirabelle si distingue per una delle viste panoramiche più spettacolari su Roma: un palcoscenico unico dove la cucina d’autore incontra la bellezza senza tempo dei tetti, delle cupole e dei tramonti romani per un’esperienza sensoriale completa che unisce gusto, estetica e atmosfera.

Con Momenti senza Tempo, lo chef Stefano Marzetti invita gli ospiti in un viaggio culinario che trascende le mode, valorizzando la tradizione italiana attraverso uno sguardo contemporaneo, in una cornice unica sospesa sopra la magia di Roma. Gusto, estetica e atmosfera si intrecciano in un percorso che va oltre la semplice degustazione e diventa racconto: il nuovo menu degustazione è pensato come un viaggio sensoriale in cui ogni piatto rappresenta una tappa, un’emozione, un equilibrio tra tecnica e creatività, sempre guidato da materie prime di altissima qualità.

Si comincia con suggestioni marine che sorprendono e conquistano, come la carbonara di tonno e ricci, una rilettura audace e raffinata di un grande classico della tradizione italiana. Il percorso prosegue con piatti che giocano su contrasti eleganti e armonie inaspettate: il carpaccio di baccalà si arricchisce della cremosità dei ceci di Spello, del profumo del tartufo nero e della profondità dei funghi cardoncelli, mentre il carciofo alla romana si trasforma in un raffinato Rocher, omaggio contemporaneo alla cucina laziale.

Non mancano momenti di comfort e leggerezza, come la vellutata di piselli con stracciatella di burrata e alici, impreziosita da piccoli bon bon di mais al pepe lungo di Java, né incursioni più decise e avvolgenti, come i cannoli croccanti farciti con ragù della tradizione, fonduta di caciocavallo e una delicata riduzione di balsamico. Il viaggio prosegue con il lombetto di agnello, intenso e sfaccettato, accompagnato da porri bruciati e formaggio di capra, con note sorprendenti di zenzero e birra a completarne la complessità.

Poi, lentamente, si entra nel mondo dei dessert: la cialda di tapioca con spuma di ricotta e visciole introduce una dolcezza elegante e aromatica, prima di lasciare spazio al babà, chiusura iconica, senza tempo, capace di evocare memoria e piacere in un solo morso.

Ad accompagnare questo percorso, una selezione enologica studiata per amplificarne ogni sfumatura, con diverse possibilità di abbinamento dedicate a chi desidera esplorare in modo ancora più profondo il dialogo tra cucina e vino.

Accanto al menu degustazione, il Mirabelle propone anche un’ampia scelta à la carte con formule flessibili da due o più portate, pensate per soddisfare ogni esigenza, con piatti che spaziano tra mare, terra e proposte vegetariane e vegane su richiesta. Tra le specialità crudi di mare e caviale, primi piatti iconici rivisitati come gli spaghettoni all’aglio nero e vongole e secondi di grande eleganza come il filetto di rombo in sfoglia di patate o il filetto di Chianina al tartufo nero.

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