Il 23 aprile, da 22 Cucina Isolana, a Cefalù, prende forma Breaking Eggs, una cena degustazione in cinque portate nata dalla collaborazione con Orto 21. Un appuntamento che si inserisce idealmente nelle giornate dedicate all’Earth Day condividendone lo spirito: riportare l’attenzione su un uso più consapevole degli ingredienti, a partire da ciò che la terra offre, qui e ora.
Il menu non nasce da un’idea predefinita, ma dalla disponibilità reale dei prodotti. Cinque portate completamente inedite costruite seguendo il ciclo stagionale dell’orto, in cui il vegetale diventa il centro del racconto. Le uova — elemento distintivo della produzione di Orto 21 — assumono un ruolo duplice: ingrediente e simbolo, punto di partenza per riflettere su equilibrio, trasformazione e materia.



Alla base della cena c’è un dialogo diretto tra chi coltiva e chi cucina. Da un lato Luca Cataldo, che guida la cucina di 22 Cucina Isolana con un approccio personale e senza mezze misure; dall’altro Clara e Giulio di Orto 21, realtà agricola che lavora su un modello semplice e circolare, fatto di stagionalità, rispetto dei cicli naturali e attenzione al benessere animale. Le galline allevate in libertà producono uova naturalmente colorate — dall’azzurro al verde, dal marrone al beige — mentre la terra viene nutrita attraverso un sistema che non spreca, ma restituisce.
Per Luca Cataldo, il rapporto con il vegetale non è una tendenza, ma un percorso. Dopo esperienze formative importanti, tra cui quella presso La Bandiera in Abruzzo, sviluppa un legame diretto con la natura che lo porta, una volta rientrato in Sicilia, ad avviare una propria azienda agricola. Un passaggio che segna in modo profondo il suo modo di lavorare e che oggi si riflette in una cucina che unisce fermentazioni, tecniche contemporanee e uso del fuoco, mantenendo sempre centrale l’identità dell’ingrediente.



Breaking Eggs nasce proprio da questo incontro: una cucina che non forza la materia, ma la segue, e un’agricoltura che non produce per adattarsi, ma per esprimere un equilibrio. Il risultato è una cena che non vuole dimostrare, ma raccontare — attraverso il gusto — un modo diverso di guardare al vegetale, al tempo e alla trasformazione.






