È stata ufficializzata ieri (24 febbraio) nella sede di Catania della Camera di Commercio del Sud -Est Sicilia la fusione per incorporazione del Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in rete e del Distretto del Sud-Est Sicilia Etna–Val di Noto, che darà vita, si legge in una nota, alla più grande realtà aggregativa di imprese del settore agroalimentare in Sicilia. Insieme portano in dote un patrimonio produttivo di 7.650 imprese e 17 mila e 500 addetti con un fatturato complessivo, diretto e indiretto, legato alle produzioni di qualità che si aggira su 1 miliardo di euro.
Una galassia dell’agroalimentare dell’eccellenza siciliana che «avrà a disposizione uno strumento strutturale capace di accompagnare le imprese nei processi di transizione ecologica, digitale e internazionalizzazione», ha esordito Angelo Barone, presidente del Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in rete, nonché della Rete Cibo in Sicilia (cultura, identità, biodiversità, Organizzazione) che è il soggetto attuatore del contratto di distretto. L’operazione rappresenta una scelta di sistema, finalizzata a rafforzare in modo strutturale il comparto agroalimentare regionale, superando frammentazioni territoriali e costruendo una piattaforma integrata capace di unire dimensione locale e visione internazionale, garantendo più rappresentanza, più progettualità, più capacità di attrarre risorse e generare sviluppo per le imprese e per i territori.
«Abbiamo scelto di superare la frammentazione per costruire un progetto comune, valorizzando la complementarietà tra territori e rafforzando la competitività delle imprese del sud est Sicilia, nell’ambito del sistema produttivo regionale», ha xommentato Antonio Belcuore, commissario della Camera di Commercio del Sud-Est Sicilia.
Ne fanno parte molti distretti produttivi siciliani (Agrumi di Sicilia, Ortofrutticolo di qualità di Sicilia, Frutta in guscio, Filiera lattiero casearia, Cerealicolo siciliano, Pesca e della crescita blu, l’Associazione Produttori Olivicoli); centri di ricerca quali Corfilcarni, Corfilac, dai Biodistretti Terre degli Elimi e Valle del Simeto; più rilevanti consorzi di tutela, tra cui Pomodoro di Pachino Igp, Cioccolato di Modica Igp, Ragusano Dop, Olio Monti Iblei Dop, Cerasuolo di Vittoria Docg, vini Etna Doc e Monte Etna Dop.
Nel corso dell’Assemblea è stato rinnovato il Direttivo del Distretto del Cibo, presieduto da Angelo Barone e con vicepresidente Giovanna Licitra, capo area Attività Promozionali della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia. Ne fanno parte i rappresentanti delle principali filiere produttive e dei territori, tra cui Antonino Carlino (Pesca), Francesco Sottile (Frutta in guscio), Giosuè Arcoria (Agrumi di Sicilia), Giuseppe Russo (Cereali), Giuseppe Arezzo (Olivicola Olearia), Giacomo Anastasi (Biologico), Giorgio Ragusa (Lattiero casearia), Pinella Attaguile (Turismo relazionale integrato), insieme ai rappresentanti degli enti locali e delle organizzazioni di categoria: Giuseppe Cassì (Comune di Ragusa), Salvatore Pitrola (Gal Sicilia Centro Meridionale), Salvatore Occhipinti (Gal Terra Barocca), Paolo Amenta (Anci Sicilia), Alfio La Rosa (Federconsumatori) e Federica Argentati, agronoma ed esperta nella cooperazione ed integrazione di filiere agroalimentari. Il presidente Barone ha, inoltre, ringraziato per il lavoro svolto Rosario Condorelli, segretario generale della Camera di Commercio, Giosuè Catania, presidente Apo Sicilia, Dario Costanzo, coordinatore tecnico, e Mariagrazia Pavone, segreteria organizzativa. A breve, tenendo conto delle nuove adesioni e delle esperienze maturate, sarà rinnovato anche il Comitato di Gestione della rete Cibo in Sicilia.






