Il vino siciliano guarda lontano. Dal 21 al 23 marzo, il seicentesco Monastero dei Padri Olivetani dedicato a San Leonardo, a Chiusa Sclafani, nel cuore dei Monti Sicani, ospiterà Sicilia Wine 2026, evento B2B dedicato all’internazionalizzazione e agli incontri d’affari tra imprese vitivinicole e buyer esteri. L’appuntamento, organizzato da Sicindustria, partner della rete Enterprise Europe Network, punta a rafforzare export, networking e relazioni commerciali sui mercati internazionali.
Parteciperanno circa cinquanta imprese siciliane, espressione dell’eccellenza agroalimentare dell’isola. Accanto alle cantine, quest’anno saranno presenti anche produttori di olio e farine, con l’obiettivo di ampliare l’offerta e offrire ai buyer una panoramica ancora più completa della qualità produttiva del territorio. La manifestazione è pensata come una piattaforma operativa di business, interamente costruita attorno agli incontri tra imprese. Nello specifico, i produttori siciliani incontreranno 15 buyer internazionali provenienti da Argentina, Brasile, Danimarca, Francia, Germania, India, Lettonia, Polonia, Romania, Slovacchia e Svizzera, in una fitta agenda di appuntamenti programmati. Accanto agli incontri d’affari, il programma prevede poi sessioni di networking, momenti di degustazione e masterclass dedicate al vino e all’olio siciliano, pensate per approfondire la conoscenza dei prodotti e rafforzare il dialogo tra produttori e operatori internazionali.
«Sicilia Wine 2026 – spiega Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria/Een e di Sfc (Sistemi formativi Confindustria) – si inserisce in una fase particolarmente delicata ma anche ricca di opportunità per l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Negli ultimi mesi l’Unione europea ha firmato l’accordo commerciale con i Paesi del Mercosur, sostenuto con forza anche da Confindustria, e ha concluso i negoziati per un accordo di libero scambio con l’India, con l’obiettivo di ridurre progressivamente i dazi e ampliare le opportunità di export. Non a caso l’India era già presente nella scorsa edizione dell’evento, anticipando un trend che oggi vede quel mercato tra i più strategici per la crescita dell’export italiano. In questo contesto Sicilia Wine conferma il suo ruolo di piattaforma di business per le imprese siciliane, con Argentina, Brasile e India come mercati strategici su cui costruire nuove opportunità commerciali e consolidare la presenza del vino siciliano nel mondo, anche alla luce delle incertezze che stanno interessando il mercato statunitense».
Nella tre giorni ci sarà spazio anche per i temi dell’inclusione sociale e della sostenibilità con Grapes of Change, il progetto europeo finanziato dal programma Cerv (Cittadini, uguaglianza, diritti e valori), promosso da Sfc insieme a 14 partner europei, dedicato alla promozione dell’uguaglianza di genere nel settore vitivinicolo.





