domenica, 26 Aprile, 2026

Premio di qualità in Giapppone all’olio di 14 aziende siciliane

Il commissario dell’Irvo Giuseppina Mistretta con i produttori premiati

Le aziende olearie della Sicilia hanno ottenutom in Giappone un importante riconoscimento alla qualità della loro produzione. Così, nella sede dell’Istituto regionale Vino e Olio, a Palermo, sono stati consegnati gli attestati a 14 delle 20 aziende siciliane che hanno partecipato con i loro campioni di olio evo al concorso internazionale Joop 2025 (Japan olive oil prize), che si è concluso nei giorni scorsi. Confimprese Sicilia e Irvo hanno sostenuto la partecipazione delle venti aziende olearie.

Il concorso

Il Premio Joop è un concorso internazionale dedicato alla promozione, in Giappone, degli oli extra vergine di oliva di tutte le origini. Il suo scopo è favorire gli sforzi di miglioramento della qualità dei produttori di olio d’oliva e facilitarne la promozione presso le istituzioni pubbliche e private, i canali di distribuzione commerciali e i consumatori diretti. La Camera di commercio italiana in Giappone organizza e sponsorizza il concorso. La giuria è composta da dodici giudici di analisi sensoriale, in quattro panel, ciascuno supervisionato da un leader del panel. La valutazione in questo concorso segue l’analisi del campione double dummy con fogli, tempi e temperature di analisi sensoriale. I giudici hanno determinato il punteggio di ciascun olio utilizzando il metodo della mediana e il coefficiente standard robusto.

I premi

Il premio Joop è stato assegnato su un sistema di punteggio tra 75 (minimo) e 100 (massimo), in categorie tra cui Biologico, Blend, Monovarietale, Dop, Igp e Aromatizzato. Con un punteggio tra 75 e 84,99 si conquista il Premio Argento (Silver), tra 85 e 94,99 il Premio Oro (Gold), tra 95 e 100 il Best in Class. Per i premiati, ci sono vari riconoscimenti da trofei e adesivi a certificati di eccellenza e opportunità promozionali, a seconda della categoria del premio, che verranno appositamente comunicate, non appena delineate, e pubblicizzate sui canali social, newsletter e sito web. I vincitori nelle categorie Best in Class, Oro e Argento ottengono adesivi di riconoscimento per i loro prodotti, oltre a un certificato. I certificati di eccellenza sono stati rilasciati agli oli d’oliva che hanno dimostrato qualità eccezionali come un alto contenuto di polifenoli e altre caratteristiche degne di nota. I vincitori nelle categorie Best in Class e Oro avranno l’opportunità di partecipare a fiere commerciali e intraprendere attività promozionali, anche per l’anno 2026. Saranno inoltre presentati in un roadshow progettato per presentare gli oli vincitori ai distributori giapponesi.

Lunedì prossimo, 30 giugno, saranno invitati vari importatori ad assaggiare gli oli nel corso di un open day. Da Irvo e Confimprese Sicilia affermano: «Riteniamo che la “spedizione” abbia certificato, qualora ce ne fosse bisogno, il movimento da alta qualità delle nostre aziende Olearie che non hanno nulla da temere nel confronto mondiale con le altre imprese».

Le aziende premiate

Il livello degli oli siciliani è stato premiato su tutti i fronti. Su 20 etichette presentate, 14 hanno superato la soglia del 75 per cento di qualità. Nove, quindi il 45 per cento dei partecipanti, si sono attestati tra l’85 ed il 95%, ottenendo il riconoscimento Gold, mentre sono state 5 quelle che hanno ottenuto il livello Silver.

Il Premio Oro è andato all’olio Sette Templi delll’azienda agricola Turnaturi Carmela di Castelvetrano, al Passione dell’azienda Bonanno Domenico di Campobello di Mazara, al Goccia Verde della Terre in Fiore di Castelvetrano, al Rovenza di Oleum Sicilia di San Cipirello, al Carmela Di Caro Igp Sicilia della Di Caro srl di Trapani, al Sarullo del frantoio Gaspare Sarullo di Ribera, al Kalat della Manfredi Barbera e Figli di Palermo, al Don Peppino della Sikulus di Santa Maria di Licodia e all’Embrace All we need della Evo Sicily di Menfi.

Il Premio Argento è andato invece al Feudo dei Frantoi Berretta di Mirabella Imbaccari, al Miracolo dell’azienda L’Olivo di Sabrina De Toni di Sambuca di Sicilia, all’olio L’Oro del Lago dell’omonima azienda di Sant’Angelo Muxaro, l’Olio 0.2 dell’oleificio Gabriele Alberto di Custonaci e al Tummino dell’azienda Norfo Antonino di Castellammare del Golfo.

Le dichiarazioni

«Questo risultato – dichiara il commissario dell’Irvo Giuseppina Mistretta – conferma l’alto livello qualitativo degli oli extravergine siciliani e l’impegno costante dei produttori del nostro territorio. Un premio che rende onore alla Sicilia e rafforza il suo ruolo tra le realtà più dinamiche e riconosciute dell’olivicoltura internazionale». Il direttore dell’Istituto Vito Bentivegna aggiunge che «il successo di questo concorso è il frutto del lavoro sinergico che abbiamo avviato con Confimprese Sicilia. L’Istituto svolge la sua attività di organismo di controllo e certificazione dell’olio extravergine di oliva Igp e quotidianamente è a contatto con l’eccellenza olearia della regione. I numeri del premio confermano questa qualità e non può che essere per noi motivo di orgoglio». «Grazie all’impegno ed alla collaborazione dell’Irvo – dice infine Giovanni Felice, coordinatore regionale di Confimprese Sicilia – sebbene i tempi ristrettissimi, è stato possibile consentire la partecipazioni di venti “etichette” di oli appartenenti ad altrettante aziende olearie. Una “formazione” in rappresentanza della Sicilia altamente competitiva che ha rappresentato nel migliore dei modi le eccellenza siciliane e, aspetto che per me è molto significativo, una qualità media di grande pregio capace di competere ai massimi livelli per qualità e gusto».

Da sinistra Vito Bentivegna, Giuseppina Mistretta e Giovanni Felice

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