giovedì, 9 Luglio, 2026

Vongole italiane, via libera dall’Ue alla pesca di esemplari al di sotto dello standard

Nei menù delle Feste – quelle che restano – ci potranno essere anche le vongole italiane. L’Unione Europea ha dato infatti il via libera alla pesca e alla commercializzazione di vongole più piccole dello standard europeo. Una conquista, secondo Coldiretti Impresapesca, per il mercato italiano.

Vongole italiane, via libera dall’Ue alla pesca di esemplari al di sotto dello standard

Una grazia per le vongole. Da parte dell’Unione Europea è arrivata la deroga per due anni alla taglia minima di riferimento per la conservazione delle vongole (Venus spp) in alcune acque territoriali italiane.. Gli standard europei infatti impongono una taglia minima di 25 millimetri. Grazie alla deroga invece si potranno pescare e commercializzare anche esemplari di 22 millimetri. 

Coldiretti Impresapesca nell’annunciare la pubblicazione del regolamento sulla deroga tira un respiro di sollievo. Se non fosse stata accettata la richiesta di tolleranza avanzata dall’Italia, infatti, a rischio non erano solo i menu a base di questo mollusco conosciuto con tanti nomi dialettali (come lupino, purassa, beverassa, concola, cappula).

L’accordo conseguito in Consiglio – rileva Coldiretti – giunge nella giornata della liberazione dei pescatori di Mazara del Vallo sequestrati dalle autorità libiche. Rappresenta una vittoria importante per tutto il settore.

Settore salvo per un pelo

La posta in gioco era ben più alta dal momento che “si rischiava di affondare una parte importante della flotta nazionale a causa del taglio delle esportazioni, che rappresentano quasi la metà della nostra produzione con un impatto devastante sul settore, già provato dalla pandemia per effetto di produzione invenduta, perdite economiche derivanti dal crollo dei prezzi e dal deprezzamento delle specie ittiche a maggior pregio non richieste dalla ristorazione, ancora alla prese con una difficile ripartenza”.

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“In gioco – sottolinea Coldiretti – una flotta di circa 710 imprese in Italia e oltre 1600 addetti e un indotto di altre 300 imprese di commercializzazione all’ingrosso ed un altro migliaio di addetti”.

La durata del provvedimento è fissata fino al 31 dicembre 2022 e “occorre dunque – aggiunge Coldiretti Impresapesca – intervenire per rendere definitiva la deroga per evitare stress inutili al settore e dare certezze nella programmazione delle attività”.

La deroga però non è un via libera a 360 gradi. Riguarda infatti solamente la specie autoctona presente in mare aperto, la “chamelea gallina” conosciuta anche come “lupino”. La sua produzione si aggira sulle 30mila tonnellate circa. Si tratta di un mollusco bivalve che cresce sui bassi fondali costieri sabbiosi, soprattutto in Adriatico.

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Per le feste rimanenti i menù degli italiani potranno prevedere anche le vongole. Se non avete ancora deciso che piatti portare a tavola, tenete a mente che adesso avete una possibilità in più.

Immagini da Pixabay

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