venerdì, 16 Gennaio, 2026

Vino, la biodiversità in Sicilia: convegno a Favara

Il 2025 si apre con gli studi sulla biodiversità nel settore vitivinicolo. Venerdì 3 gennaio, infatti, nella sala conferenze del Castello Chiaramontano di Favara, in Sicilia, si terrà il primo degli appuntamenti dedicati al ciclo di studi su vino storia e territorio, inseriti nella rassegna internazionale Biodivino, la manifestazione organizzata ogni biennio da Italia Bio. Durante l’evento, verrà approfondito il tema della biodiversità enologica italiana con un focus dedicato al contributo storico del barone Antonio Mendola, figura di spicco nel panorama nazionale.

La rassegna internazionale Biodivino rappresenta un’opportunità unica per approfondire il legame tra territorio, tradizione e innovazione nel settore vitivinicolo. «L’evento che celebra il valore della biodiversità – dichiara il presidente di Italia Bio, Lillo Alaimo Di Loro – si propone come piattaforma di confronto tra studiosi, produttori e appassionati del mondo del vino, in un contesto, quello italiano, in cui circa il 75% della superficie vitata nazionale (circa 660 mila ettari) conta ben 80 vitigni. Un vero primato di racconto e di adattabilità del vino italiano, soprattutto biologico, rispetto alle variabili territoriali e ai cambiamenti in atto». 

L’incontro (start alle 9.30), dopo i saluti istituzionali e l’introduzione dello stesso Alaimo Di Loro, che modererà il convegno, si svilupperà con una serie di relazioni affidate a docenti e ricercatori universitari: La biodiversità in viticoltura nel panorama italiano, Rosario Di Lorenzo e Lucia Turano (Università di Palermo); Aspetti enologici di cv autoctone e reliquie coltivate in diversi ambienti della Sicilia, Onofrio Corona e il suo team (Università di Palermo); I vitigni reliquia dell’Etna, risorsa per una viticoltura sostenibile, Elisabetta Nicolosi (Università di Catania); L’attività dell’Irvo per il recupero e la valorizzazione della biodiversità viticola siciliana, Antonio Sparacio e Salvatore Sparla (Istituto regionale del Vino e dell’Olio); La collezione ampelografica del barone Antonio Mendola, un contributo storico importante per la biodiversità viticola italiana, Filippo Sciara (Officina di studi medievali di Palermo); Il panorama enologico internazionale e l’interazione con il paesaggio culturale nelle aree non tradizionali, Gianluca Alaimo Di Loro (enologo-Di Loro Winery Consulting). Dopo il convegno è previsto un dibattito tra i partecipanti. 

Nel pomeriggio visita guidata alla biblioteca comunale Barone Antonio Mendola di Favara, ricca di migliaia di preziosi volumi e carteggi in buona parte inediti sull’attività dello studioso. Seguirà, dalle 16, un banco di assaggio con degustazioni guidate dei principali vini biologici siciliani curate dall’enologo Gianni Giardina.

L’evento rientra nel progetto Bio-ConvItalia – Biologico Conviviale Italiano, finanziato dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, e gode del patrocinio del Comune di Favara, dell e Università di Palermo e Catania, dell’Accademia italiana della Vite e del Vino, dell’Istituto regionale della Vite e dell’Olio, di Confagricoltura Sicilia e di Feder Agri.

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