venerdì, 13 Marzo, 2026

Terradamari Resort & Spa: lusso, natura e autenticità in Sicilia

Un’icona di raffinata ospitalità nasce sulla costa siciliana: Terradamari Resort & Spa è il nuovo indirizzo di charme che unisce eleganza, innovazione e un profondo legame con il territorio. Da tempo presente a Modica con raffinate strutture alberghiere, come il Modica Palace Hotel, il Principe d’Aragona Sure Collection by Best Western e il Modica Boutique Hotel, il Gruppo Minardo, da sempre impegnato nella valorizzazione dell’isola, dopo la realizzazione del Modica Beach Resort, completato nel 2018 a Marina di Modica, ha deciso di trasformare un ecomostro che deturpava la bellezza di questo tratto di costa in un’oasi di lusso contemporaneo. Sullo scheletro di una costruzione di più di cinquant’anni fa, che avrebbe dovuto essere una struttura recettiva mai ultimata, Raimondo Minardo, figlio di Rosario Minardo, il fondatore del gruppo con interessi prevalenti nella commercializzazione di carburanti, ha intrapreso questa nuova opera di riqualificazione ambientale di una terra con la quale la famiglia, originaria di Modica, ha un legame viscerale.

«Questo resort è un gioiello che è stato fortemente voluto dalla famiglia Minardo per far crescere in termini qualitativi l’offerta alberghiera in una parte della Sicilia, quella sud orientale, ricchissima in termini di arte, storia, paesaggio e cultura enogastronomica», spiega Felice Di Donato, direttore generale del Terradamari Resort & Spa. «Il turismo rappresenta un’incredibile opportunità di sviluppo ma è quello di qualità che permette un‘evoluzione non solo da un punto di vista economico ma anche sociale del territorio. L’aver coinvolto una catena così importante come l’Hilton, ha significato proprio la volontà di creare una struttura rivolta, attraverso l’offerta di tutta una serie di servizi di eccellenza, a una clientela di fascia medio alta».

A consolidare la visione del progetto, la prestigiosa collaborazione con Hilton, che porta la sua firma internazionale a dimostrazione di un interesse imprenditoriale sempre crescente per luoghi unici per patrimonio artistico, storico e naturale, come appunto la Sicilia. La Tapestry Collection by Hilton è la linea del brand che si contraddistingue per l’autenticità dell’esperienza dei luoghi di destinazione in cui si trova, ed è proprio all’insegna dell’autenticità che tutto il progetto si è articolato. Sulla spiaggia di Marina di Modica, bandiera blu da quattro anni, affacciato sul mare dal quale dista solo pochi metri, l’hotel è un esempio di maestria architettonica e ingegneristica, in perfetta armonia con l’ambiente circostante. Trentanove camere tutte affacciate sul mare, una spiaggia privata, due piscine, una interna riscaldata e una esterna con cocktail bar, una Spa e una sala fitness con macchinari Technogym e personal trainer, un’incantevole terrazza sul mare dove poter fare colazione e il ristorante «A Truvatura», guidato dall’executive chef Carmelo Buoncuore con la collaborazione dello chef stellato Accursio Craparo, compongono l’offerta di questa perla immersa in una terra da sempre ponte tra Oriente e Occidente, sintesi di civiltà e patrimonio Unesco con la sua espressione del più classico barocco siciliano.

«Abbiamo lavorato solamente con maestranze del posto – continua il direttore Di Donato – perché crediamo che dal singolo fornitore ai giovani che trovano impiego nella struttura, tutto concorra a creare un indotto positivo per la crescita e lo sviluppo del tessuto socioeconomico della zona. Un resort di questo livello consente ai giovani di sviluppare competenze in campo turistico e al tempo stesso di rimanere a lavorare nella propria terra contribuendo a farla evolvere. Per questo ci siamo rivolti agli istituti professionali rendendo la struttura un luogo dove stagisti regolarmente retribuiti possano sviluppare la loro professionalità. L’obbiettivo è quello di far crescere il territorio insieme e attraverso il marchio di famiglia».

A Terradamari, il paesaggio non si limita a fare da sfondo, ma diventa protagonista di un’esperienza immersiva. Arroccato su un promontorio e perfettamente integrato nell’ambiente naturale circostante, questo rifugio esclusivo dialoga con il mare attraverso un’architettura che valorizza la continuità visiva e spaziale. Ogni prospettiva è stata studiata per incorniciare l’orizzonte, facendo della luce e della vista gli elementi progettuali essenziali. L’approccio architettonico si è volutamente distaccato dai tradizionali canoni estetici siciliani per abbracciare un linguaggio contemporaneo ispirato agli elementi primari del territorio. La progettazione di Terradamari ha seguito un approccio consapevole e responsabile, ponendo l’accento sull’innovazione architettonica sostenibile. La scelta di strutture a secco, realizzate in cartongesso, è stata operata per assicurare una costruzione leggera e flessibile garantire al contempo un basso impatto ambientale, riducendo sprechi e tempi di realizzazione e fornendo un’elevata efficienza energetica e un isolamento termo-acustico ottimale per migliorare il comfort degli ambienti interni. Sotto l’aspetto prettamente tecnico l’intera dotazione impiantistica si è basata sull’uso esclusivo di energia elettrica, eliminando completamente i combustibili fossili e abbattendo le emissioni locali. L’integrazione di impianti solari termici e fotovoltaici ha assicurato, inoltre, un ciclo energetico autosufficiente, ottimizzando il fabbisogno della struttura con soluzioni di ultima generazione. Imprescindibile poi l’attenzione alla gestione delle risorse idriche che, grazie a un sistema avanzato di distribuzione dell’acqua potabile su ogni piano della struttura, ha eliminato la plastica monouso attraverso l’introduzione di bottiglie in vetro sanificate e riutilizzabili. Per quanto concerne l’impianto architettonico naturalistico, si è preferito procedere attraverso la piantumazione di essenze mediterranee e autoctone. Questo ha permesso di tutelare e concorrere a preservare, sviluppandola, la biodiversità e inoltre ha contribuito a migliorare la qualità dell’aria mitigando la sensazione di calore grazie alla scelta di specie resilienti, adattate al clima locale.

L’intervento d’interior design porta la firma dello studio milanese di architettura di Chiara Caberlon, che ha saputo tradurre l’anima del luogo in uno spazio elegante e autentico, capace di fondere la tradizione siciliana con una visione contemporanea dell’ospitalità. Il design degli interni e la palette cromatica hanno attinto alle tonalità delle dune, della tonnara e dell’oasi di Vendicari, creando un equilibrio sofisticato tra matericità e leggerezza. Gli spazi comuni sono stati concepiti per avvolgere l’ospite in un’atmosfera accogliente e riservata. Il progetto ha posto particolare attenzione alla fluidità degli ambienti e alla capacità di ogni elemento di dialogare con la natura circostante. I desk della reception, con la loro configurazione invitante, sono stati pensati per trasformare il momento dell’accoglienza in un’esperienza intima e rilassata, privilegiando il comfort e la riservatezza. Le ceramiche, ispirate alla forma essenziale della stella marina, su disegno esclusivo dello Studio Caberlon, sono state realizzate da maestri artigiani locali.

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