martedì, 17 Febbraio, 2026

Millesuoli, da Caltanissetta a Palermo direzione Milano

Giuseppe Bonanno e Cristian Catalano

Da oggi Millesuoli è anche a Palermo. In soli 2 anni la giovane realtà, nata come enoteca digitale e messa su da due ingegneri appassionati di vino, Cristian Catalano e Giuseppe Bonanno, è diventata un luogo fisico dove ritrovarsi a sorseggiare chicche enologiche, rigorosamente ed esclusivamente siciliane, selezionate con cura e passione. Consolidare e ampliare il format “enoteca con cucina” è l’obiettivo già realizzato con successo a Caltanissetta e replicato a Palermo, puntando già alle prossime aperture, una a Siracusa e una nel capoluogo lombardo: “La nostra ambizione – afferma Giuseppe è quella di dar vita ad una catena di insegne Millesuoli, nel tempo. Ogni luogo sarà scelto con cura e dovranno esserci tutte le condizioni per offrire un posto di assoluta qualità, dove andare per bere siciliano, dalla a alla z, per trovare vini conosciuti e di nicchia, sentendosi quasi a casa. Ecco perché anche l’idea di cucina punta alla qualità ma si propone pop e divertente, in un mix di tradizione e leggerezza”. 

Una cucina semplice e ricercata al contempo, con prodotti locali e ricette territoriali rivisitate in chiave moderna dal giovane chef Alessandro Gallo, palermitano d’origine con esperienze professionali a Londra e in Svizzera. Piatti gustosi e creativi ma nel pieno rispetto della bontà della materia prima da abbinare, sbizzarrendosi, ai prodotti delle 360 cantine siciliane coinvolte nel progetto Millesuoli. “Eravamo sconosciuti al mondo del vino, – racconta Cristianma in poco tempo, l’impegno e la visione di un progetto concreto, ci hanno premiato sia in termini di numeri raggiunti sia in termini di fiducia con le aziende, con i produttori vinicoli e con i consumatori finali“.

Millesuoli registra oggi un fatturato di circa 400mila euro con un trend in continua crescita. In un solo anno, il progetto digitale di e-commerce da cui tutto è scaturito, www.millesuoli.it, è riuscito ad aprire la vendita all’estero, conquistando il mercato europeo e americano e quest’anno anche i mercati asiatici. 

Cristian Catalano, chef Alessandro Gallo, sous chef Chiara Perricone
Zuppetta di ceci rabarbaro, pane alla viddanedda ed acqua di prezzemolo
Mezze candele ripiene alla glassa palermitana
Tortino caldo al fondente Bonajuto e pepe bianco su terra di noci e diplomatica ai frutti di bosco

Millesuoli dunque diventa luogo fisico “per accogliere gli appassionati e continuare il viaggio, in uno spazio ideale, che non inquina la nostra vita, lontani dalle mode, per concedersi il lusso di stare bene, condividere un calice di vino pieno di storia, mangiare bene senza troppi formalismi ed esplorare ancora di più la Sicilia del vino con uno stile narrativo mai invadente”, prosegue Cristian.

Tutto qui parla siciliano, dal vino al cibo agli arredi: “Questi due anni sono stati impegnativi ma oggi ci sentiamo pronti per scommettere ancora e per investire ulteriormente”, conclude Giuseppe.

Di recente è partita la campagna di comunicazione di lancio della nuova insegna a Palermo, realizzata dall’agenzia DRTADV insieme all’intero progetto di e-commerce e di brand identity. Un inno a mettere da parte tutto ciò che ci inquina la vita.

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