domenica, 15 Febbraio, 2026

Cibi gluten free, in Sicilia i buoni ora possono essere spesi anche nei supermercati

Sarà attiva da domani (primo ottobre) la piattaforma della Regione Siciliana per la gestione digitale dei buoni di acquisto di alimenti senza glutine destinati agli oltre 20 mila pazienti celiaci dell’Isola. Un risultato raggiunto grazie al progetto Celiachi@RL che punta a dematerializzare i buoni e rendere più agevole il rifornimento.

Gli utenti, spiega la Regione in una nota, potranno usare il proprio budget mensile accreditato in modo frazionabile in negozi convenzionati, farmacie, parafarmacie e anche supermercati convenzionati della grande distribuzione organizzata: basterà digitare un codice pin personale abbinato alla tessera sanitaria, da utilizzare all’atto del pagamento. Il nuovo sistema, grazie alla piattaforma regionale realizzata in collaborazione con Aria spa, consentirà una gestione più semplice, veloce ed efficiente dell’assistenza integrativa e, nel prossimo futuro, permetterà ai pazienti celiaci di poter spendere i buoni in tutte le regioni d’Italia che hanno adottato lo stesso sistema. 

«Anche la Sicilia si allinea agli standard nazionali e rende operativo il sistema digitale di gestione dei buoni per i celiaci – spiega l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni -. Un sistema organizzativo moderno, capace di abolire del tutto la modalità di accesso misto al servizio, che prevede il buono cartaceo e il sistema informatico, e garantire agli utenti la possibilità di acquisto su tutto il territorio regionale con l’unico vincolo del budget mensile a disposizione, secondo quanto previsto dal piano terapeutico».

Il progetto è in fase di lancio e secondo i numeri forniti dall’Area 2 – Controllo di gestione del Servizio sanitario regionale del dipartimento per la Pianificazione strategica, a oggi le Asp competenti per territorio hanno evaso oltre l’80 per cento delle pratiche, con il caricamento digitale dei dati dei pazienti iscritti all’anagrafe regionale a cui è stato inviato il codice univoco. In particolare, sono oltre il 98 per cento le pratiche esaurite a Trapani, a seguire Ragusa, Siracusa ed Enna; oltre il 70 per cento quelle istruite a Catania, Messina e Caltanissetta, seguono Palermo e Agrigento. In totale, sono stati caricati i dati di circa 18 mila persone su un totale di 20.758 affetti da questa patologia.

Il sistema garantirà la tracciabilità dell’intero processo: dalla registrazione del paziente, all’acquisto nei punti vendita convenzionati, fino alla rendicontazione e autorizzazione da parte dell’Asp competente. Nelle scorse settimane, il dipartimento per la Pianificazione strategica, guidato da Salvatore Iacolino, ha completato le attività necessarie per consentire a tutte le strutture coinvolte (farmacie, negozi e supermercati) di definire l’assetto organizzativo del nuovo sistema di erogazione dei buoni digitali per celiaci; Vincenzo Ripellino, dirigente dell’Area 2 dello stesso dipartimento, ha invitato le aziende sanitarie a completare il caricamento dei dati in piattaforma e informare i pazienti che ancora non si sono recati nei distretti sanitari delle Asp a ritirare il codice celiachia.


A oggi, si è allineato al sistema informatico il 50 per cento delle farmacie, delle parafarmacie e dei negozi specializzati in Sicilia. Gradualmente, e su base volontaria, potranno aderire anche i supermercati della grande distribuzione organizzata.

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