domenica, 19 Aprile, 2026

Aperta a Modica la Scuola italiana pizzaioli: la Sicilia entra nel network mondiale

Dai corsi professionali di primo livello e avanzato ai programmi di alta formazione per professionisti ed imprenditori della ristorazione, fino alla specializzazione sui nuovi trend, dall’attenzione al benessere e alle lievitazioni alternative all’approccio gourmet

C’è un profumo che racconta futuro, impasti che lievitano e sogni che prendono forma. Modica non è solo capitale del cioccolato e gioiello barocco: ora è anche la casa siciliana della formazione d’eccellenza per pizzaioli. Tra gli applausi, la presenza di numerosi operatori del settore e le pizze appena sfornate ha aperto ufficialmente l’unica sede nell’isola di Scuola italiana pizzaioli. In questo modo la Sicilia entra nel network mondiale della pizza.

Ospitata nei laboratori di formazione di Nigro Catering, in via Sorda–Sampieri, la scuola punta a fare di Modica e dell’area del Sud Est un un riferimento per il mondo della pizza, con uno sguardo ai nuovi trend e alla crescente professionalizzazione del settore. Del resto, oggi il pizzaiolo è tecnico, gastronomo, imprenditore. A fare gli onori di casa è stato Carmelo Nigro, presidente di Nigro Catering, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: «Abbiamo investito in una sala formazione moderna e attrezzata, immaginandola come uno spazio vivo, capace di generare crescita. Ospitare una realtà di questo livello significa renderla ancora più funzionale e dare un contributo concreto allo sviluppo del mercato».

Tra gli interventi, quello di Giorgio Agugiaro, presidente di Agugiaro & Figna Molini, che ha richiamato il legame tra qualità della cucina italiana e selezione delle materie prime: «La bontà della nostra cucina italiana – ha detto – nasce da ingredienti straordinari. Nel caso della pizza, tutto parte dalla farina: occorrono prodotti eccellenti e professionisti capaci di interpretarli al meglio. Solo così si può costruire un risultato davvero distintivo». Un messaggio che si inserisce nella filosofia della scuola, da oltre 35 anni impegnata a coniugare tecnica, scienza e manualità.

Il sindaco Maria Monisteri ha salutato con entusiasmo l’apertura della sede: «Modica – ha affermato – è conosciuta nel mondo per il suo cioccolato e per il barocco, ma oggi dimostra di essere anche una città capace di attrarre nuove opportunità formative e professionali. La presenza dell’unica sede siciliana di questa scuola rafforza la nostra identità di territorio dinamico e aperto alla crescita».

Un riconoscimento importante per una città che amplia così la propria offerta formativa in ambito enogastronomico, come ribadito anche da Enrico Bonardo, direttore commerciale e marketing di Scuola italiana pizzaioli, che ha sottolineato l’ampia offerta didattica. «Crediamo profondamente – ha dichiarato – nel valore della formazione. Ogni giorno mettiamo in comune esperienza, passione e competenze con chi desidera trasformare l’arte della pizza in una professione solida e riconosciuta». Bonardo ha ricordato i numeri di una realtà fondata nel 1988: oltre 20.000 pizzaioli formati, 100 master istruttori e 44 sedi didattiche in 20 Paesi nel mondo, frutto di un percorso costruito su basi scientifiche e su un costante aggiornamento. «Il pizzaiolo di oggi – ha spiegato – non è solo un esecutore. Deve conoscere gli impasti in profondità, saper scegliere e valorizzare le materie prime, comprendere aspetti nutrizionali e gestionali. È un professionista che unisce competenze tecniche e capacità imprenditoriali».

Ampio spazio è stato dedicato ai diversi percorsi: dai corsi professionali pizzaiolo di primo livello e avanzato, ai programmi di alta formazione per professionisti ed imprenditori della ristorazione, fino ai corsi di specializzazione sui nuovi trend, dall’attenzione al benessere e alle lievitazioni alternative fino all’approccio gourmet. Tra le proposte di punta anche il corso pizza gourmet, realizzato in collaborazione con Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana, e le sinergie con l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, a testimonianza di un dialogo costante tra mondo accademico e professionale. Bonardo ha inoltre evidenziato l’importanza del percorso formativo certificato, che garantisce selezione rigorosa dei docenti, criteri chiari di valutazione e la supervisione di un comitato tecnico multidisciplinare.

Grande attenzione è rivolta ai cambiamenti del mercato: pizza e benessere, impasti alternativi, proposte vegetali, contaminazioni gourmet e prodotti da forno legati allo street food. Un aggiornamento costante che consente ai pizzaioli di ampliare l’offerta, intercettare nuove fasce di clientela e rafforzare la competitività delle proprie pizzerie. L’inaugurazione si è conclusa con una degustazione di pizze appena sfornate dai master istruttori presenti, dimostrazione concreta di tecnica, ricerca e cura delle materie prime.

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