lunedì, 25 Maggio, 2026

A Travelexpo alleanze, territori e digitale per fare crescere il turismo siciliano

La ventottesima edizione ha visto il debutto online di Etic-Ecoturismo in Comune, la piattaforma nata per attrarre investimenti, valorizzare i territori, affiancare le amministrazioni comunali e soddisfare le esigenze dei fruitori

Non solo le più amate destinazioni dei turisti siciliani, da Sharm al Mare Italia passando per le capitali europee, con qualche novità come l’Oman e il Canada, ma soprattutto tanta Sicilia, specialmente quelle dei territori impropriamente definiti minori, dei borghi e delle piccole città d’arte che stanno catturando un’attenzione crescente. Si conclude così Travelexpo Borsa globale dei turismi che lo scorso weekend ha visto protagonisti al Cds Hotels Città del Mare di Terrasini operatori turistici, istituzioni e addetti ai lavori. Un’edizione, questa ventottesima, che ha visto il debutto online di Etic-Ecoturismo in Comune, la piattaforma nata per attrarre investimenti, valorizzare i territori, affiancare le amministrazioni comunali e soddisfare le esigenze di turisti e fruitori, giocando sui concetti chiave della digitalizzazione e dell’allungamento delle stagionalità.

Una mission condivisa dall’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, che ha partecipato in videocollegamento alla cerimonia di apertura di Travelexpo. «Delocalizzazione e destagionalizzazione – ha sottolineato Amata – sono le parole chiave delle misure che stiamo attuando per frenare lo spopolamento dei comuni siciliani. In tale senso, si inserisce l’accordo con Logos srl sulla piattaforma Etic. Noi intanto stiamo continuando a lavorare perché il flusso turistico si sposti dappertutto, non solo nei consueti centri turistici siciliani. Abbiamo un vasto patrimonio artistico e tesori nascosti anche nei piccoli borghi, ed è questo che abbiamo il dovere di far conoscere e rendere visibili agli occhi dei tanti visitatori che ogni anno scelgono la Sicilia».

«Con Etic abbiamo realizzato un sistema di governance digitale particolarmente performante – ha spiegato Toti Piscopo, ceo della Logos srl Comunicazione e Immagine – per tutti i 391 comuni siciliani. Ma si tratta di un punto di partenza, in quanto la piattaforma, grazie alla sua forte struttura tecnica, è ancora work in progress e consente l’inserimento di nuove funzioni, nuovi elementi grafici ed informazioni di servizio in una logica di condivisione in linea con il modello di turismo sostenibile e innovativo su cui puntiamo».

«Oggi il turista – ha aggiunto Paolo Amenta, presidente Anci Sicilia – non viene più solo per vedere il monumento ma anche per vedere come si vive, per conoscere i borghi, per vivere l’accoglienza. Noi intanto stiamo lavorando insieme, con una visione collettiva, e il primo passo come Anci è la Rete dei Musei Comunali della Sicilia, che valorizza il patrimonio culturale locale riunendo oltre 200 musei in circa 100 comuni». Il segretario generale di Anci Sicilia Mario Alvano ha sottolineato l’importanza del patrimonio locale: «I comuni devono poter conoscere davvero il proprio territorio, gli immobili e le opportunità di rigenerazione ancora non utilizzate».

Nel corso dei lavori, sono state gettate le basi per un’alleanza strategica tra le associazioni di categoria siciliane: seppure con alcune incongruenze e problematiche, a detta dei partecipanti, l’unica strada percorribile sembra quella di una governance condivisa con le istituzioni.

Travelexpo ha visto anche un altro debutto: quello del formatPecha Kucha, basato su presentazioni rapide e ad alto impatto visivo che ha visto avvicendarsi sul palco dell’Open Forum «La civiltà del viaggio tra affermazione e realtà» otto relatori  sotto il cappello di Etic Academy: Sandro Billi, economista ed esperto in Destination Marketing si è soffermato sull’overcrowding turistico; Laura Lo Mascolo, ceo & founder Interludehotels, su un nuovo modello di servizio nell’ospitalità; Marco Sajeva, ingegnere, ceo e founder di BeMyGuest sulle esperienze dal punto di vista degli alberghi per far crescere la revenue; Saverio Panzica, docente di legislazione turistica, sulla nuova legge 6/25 che riguarda le strutture ricettive siciliane; Ignazio Callogero, presidente Aiptoc, Associazione italiana professionisti del turismo e qualità, sul riconoscimento delle competenze professionali in ambito turistico; Francesco Passantino, consulente informatico di Logos srl Comunicazione e Immagine sul cambio di paradigma dal Seo al Geo, strizzando l’occhio all’IA; Federico Lima, founder di Travelino, sull’importanza degli strumenti digitali e AI per le imprese turistiche; e Giovanni Dimauro, direttore generale Its Academy Fondazione Archimede, sul ruolo della formazione nel turismo contemporaneo.

Trenta i giornalisti accreditati, sette dei quali hanno partecipato a Penne all’Agrodolce, che ha visto due premiate: Mariairene Savasta di RagusaOggi e Antonella Folgheretti di Radio Spazio Noi. Il concorso enogastronomico è tornato dopo qualche stagione di assenza, con madrina d’eccezione Giusi Battaglia, nota come Giusina in cucina, a cui è stata anche consegnata la targa di Magnifico del Turismo. «Questo riconoscimento per me ha un valore enorme: è il riconoscimento del mio lavoro. La mia missione è raccontare una Sicilia autentica, non scontata o banale. E il cibo è un mezzo per farlo», ha detto Giusina Battaglia.

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