Presentato oggi (10 aprile) a Gangi nel corso del convegno Akis dedicato all’innovazione agricola e all’imprenditoria giovanile, Agro Future Lab, l’hub rurale sperimentale delle Madonie per l’agricoltura rigenerativa. «Si tratta di una struttura che unisce agricoltura rigenerativa per la tutela del suolo, tecnologie avanzate applicate alle colture, comunità educante per integrare scuola e mondo del lavoro», ha detto il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello. Un intervento finanziato dal Gal Isc Madonie all’Istituto superiore Giuseppe Salerno di Gangi, nell’ambito delle misure di sostegno all’innovazione agricola e alla formazione delle nuove generazioni.
L’infrastruttura, concepita come laboratorio avanzato per l’agricoltura rigenerativa, le tecnologie applicate e la didattica sperimentale, rappresenta uno dei tasselli principali di un progetto territoriale. La presentazione ufficiale si è svolta durante il convegno Akis–Sostegno al sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura e all’imprenditoria giovanile, ospitato proprio dall’Istituto Salerno.
Sono intervenuti Ignazio Sauro, dirigente scolastico del Salerno, il sindaco Ferrarello, che è anche presidente dell’Ente Parco delle Madonie, Bernardo Moschella, dirigente ufficio VIII Ambito Territoriale di Palermo–Usr Sicilia, Silvia Martinico, presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali di Palermo, Pasquale Angileri, presidente del Collegio dei periti agrari, Domenico Collesano, presidente del Collegio regionale degli agrotecnici. La moderazione è stata affidata a Dario Costanzo, direttore e responsabile di piano del Gal.
Il programma ha visto contributi scientifici e tecnici di alto profilo: Rosario Schicchi, docente dell’Università degli Studi di Palermo e direttore dell’Orto Botanico, è intervenuto sulla biodiversità botanica delle Madonie, e l’altro docente UniPa Leo Sabatino sull’ortoflorovivaismo in ambiente protetto. È stato Sauro a presentare il progetto. Le conclusioni sono state affidate a Mario Cicero, presidente del Gal, che ha sottolineato come l’investimento è un passo decisivo per connettere scuola, territorio e filiere produttive, offrendo ai giovani strumenti reali per costruire futuro e impresa.
A seguire i partecipanti e gli alunni hanno visitato la serra guidati da Sebastiano Nasello, docente e direttore dei lavori. La struttura è dotata di sistemi innovativi configurandosi come un ambiente formativo all’avanguardia per studenti, tecnici e operatori del settore. L’evento ha previsto l’assegnazione di crediti formativiprofessionali per dottori agronomi e forestali.





