
C’è l’azienda che crea barriere coralline stampate in 3D, con design sviluppato in collaborazione con Zaha Hadis Architects, per affrontare il collasso degli ecosistemi marini conseguente a cambiamenti climatici, inquinamento e attività antropiche. L’azienda di logistica che abbatte le riduzioni climalteranti e ottimizza i flussi con un modello che integra strada, mare e ferrovia e sistemi digitali di pianificazione di percorsi e carichi. La startup che propone una soluzione innovativa per l’agrochimica tramite nano-incapsulamento biodegradabile e in grado di «dialogare» con le piante per rilasciare solo i principi attivi necessari, la giovane imprenditrice che ha inventato un sistema innovativo di smaltimento dei pannelli fotovoltaici per rispondere a una delle esigenze destinate ad aumentare nei prossimi anni.
Sono alcuni dei progetti vincitori delle varie categorie di concorso della XIII edizione del Premio Impresa Ambiente, il più importante riconoscimento nazionale per le imprese che abbiano proposto innovazioni in un’ottica di sviluppo sostenibile, innovazione tecnologica ed economia circolare. La Sala Apollinea Grande del Teatro La Fenice di Venezia ha ospitato la cerimonia di premiazione, aperta dal presidente della Camera di Commercio di Venezia-Rovigo Massimo Zanon e dal presidente della giuria del Premio Marco Frey, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese e direttore del gruppo di ricerca sulla sostenibilità (SuM) della Scuola Sant’Anna.
La XIII edizione conta 113 candidature pervenute da 17 regioni, tra le quali sono stati scelti i premi per le categorie di concorso miglior gestione per lo sviluppo sostenibile, miglior prodotto o servizio per lo sviluppo sostenibile e miglior processo/tecnologia per lo sviluppo sostenibile. Accanto ad esse, tre premi speciali: alla migliore start up innovativa, scelta tra le 27 candidature pervenute, al giovane imprenditore tra le 39 candidature pervenute da parte di under 40 ed alla migliore azienda associata Assocamerestero riservato ad aziende con sede all’estero iscritta ad una delle Camere di Commercio italiane all’estero e associate a una Camera di Commercio di Assocamerestero.
La Sicilia è protagonista con la menzione nella categoria miglior gestione per lo sviluppo sostenibile ad All Citrus srl di Catania, microimpresa del settore dell’approvvigionamento, confezionamento e distribuzione degli agrumi per la Gdo, che ha costruito un percorso strutturato di sostenibilità lungo tutta la filiera degli agrumi, puntando su energia rinnovabile, riduzione degli sprechi e packaging riutilizzabile: a ritirare il premio il direttore generale dell’azienda Nicola Modica.
Il premio per la miglior gestione per lo sviluppo sostenibile è andato a Trans Italia Spa di Mercato San Severino, in provincia di Salerno, uno dei principali operatori di logistica in Italia, che ha trasformato la logistica in chiave sostenibile riducendo significativamente le emissioni attraverso il progetto «Guidare il cambiamento», che partendo dall’adozione volontaria e anticipata degli Esrs (european sustainability reporting standards) ha trasformato la rendicontazione Esg da adempimento burocratico a strumento strategico. Il modello dei «green corridor multimodali», che integra trasporto su strada, ferrovia e mare, ha portato a una riduzione del 50% di emissioni climalteranti con lo short sea shipping e del 70% con il trasporto ferroviario rispetto a quello integralmente su gomma. La flotta è costantemente rinnovata con mezzi a standard emissivi avanzati e biocarburanti Hvo di ultima generazione. Completano l’approccio alla sostenibilità anche l’estensione del contratto a tempo indeterminato al 91% dei lavoratori, l’attenzione al gender pay gap e azioni di sostegno a organizzazioni umanitarie.
Il premio per il miglior prodotto o servizio per lo sviluppo sostenibile per micro e piccole imprese e il premio speciale Assocamerestero è andato a D-Shape Limited, micro-impresa di Hong Kong fondata da imprenditori italiani, che ha ideato Nereid, un sistema per il restauro delle barriere coralline e degli habitat costieri degradati che combina stampa 3D, design parametrico biomimetico realizzato grazie alla collaborazione con Zaha Hadid Architects e materiali eco-compatibili validati in ambiente marino reale. Il materiale utilizzato, un calcestruzzo a basso contenuto di carbonio (-60% CO₂ rispetto al tradizionale) consente la colonizzazione da parte degli organismi marini già nelle prime settimane dall’installazione, con tassi del 75-85%, contro il 10-20% su calcestruzzo standard.
Menzione, nella medesima categoria, a Calcestruzzi Preconfezionati di San Giorgio di Piano, nel Bolognese, azienda storica che ha ideato una nuova gamma di prodotti per l’edilizia sostenibile. Da un lato un calcestruzzo realizzato utilizzando gli scarti dell’industria ceramica, così da ottenere sia una riduzione significativa del peso rispetto ai conglomerati tradizionali, sia un incremento della resistenza al fuoco: un modello di economia circolare particolarmente sostenibile in un distretto territoriale che vede una presenza importante di industrie ceramiche. Dall’altro QBlock, la linea di moduli prefabbricati ad incastro derivata dal calcestruzzo ceramico, che viene così sottratto alla discarica per essere riutilizzato.
Il premio miglior prodotto o servizio sostenibile per le medie e grandi imprese è andato ad Alma Spa di Prato, azienda attiva nel settore delle moquettes per allestimenti fieristici, per il suo Reborn, famiglia di moquette studiata e ottimizzata in tutte le fasi del ciclo di vita, dalla progettazione al fine vita, affinché abbia un ridotto impatto ambientale. Interamente composta in polipropilene (PP) e resine compatibili, ha una certificazione Csi di riciclabilità al 100%: al termine dell’evento, la moquette viene ritirata e avviata al riciclo per produrre granuli di polipropilene riciclato (Ppr), che vengono poi trasformati in pallet, manufatti per florovivaistica e materiali per l’edilizia, o riutilizzati come complementi di design negli stessi allestimenti fieristici.
Miglior processo/tecnologia per lo sviluppo sostenibile a Comerio Ercole Spa di Busto Arsizio (Varese) per Logos, un sistema di devulcanizzazione meccano-chimica a bassa temperatura che trasforma scarti di produzione gomme e pneumatici a fine vita in compound riciclati con proprietà meccaniche e dinamiche comparabili ai materiali vergini, garantendo allo stesso tempo una significativa riduzione delle emissioni in fase di lavorazione.
Riconoscimento speciale alla giovane imprenditrice Laura Sartore, under 40 a capo di Ecoprogetti Srl di Carmignano di Brenta (Padova), che ha sviluppato una tecnologia capace di recuperare oltre il 90% dei materiali dei pannelli fotovoltaici a fine vita.
Premio startup innovativa, infine, ad Altered Materials di Torino, nato come progetto di ricerca interdisciplinare ideato da un gruppo di ricercatori del Politecnico di Torino e dell’Università degli Studi di Torino. La tecnologia consente il nano-incapsulamento biodegradabile di prodotti agrari come fertilizzanti, pesticidi e biostimolanti, con numerosi vantaggi: oltre alla bio-degradabilità, la tecnologia preserva i principi attivi che normalmente vanno perduti, almeno per il 50%, per dilavamento e volatilizzazione, ed è in grado di attivarsi in risposta ai segnali biochimici emessi dalla pianta, adattando il rilascio dei principi attivi con il reale fabbisogno fisiologico della coltura.




