sabato, 25 Luglio, 2026

Ginacria, profumo d’entroterra siculo

Non si pensa al territorio quando si parla di spirits, non si parla di filiera e di espressioni autentiche di un luogo, quando si entra nell’ambito dei super alcolici, quasi che non appartenessero, anch’essi, ad una terra, ad un dove preciso, come i vini, o qualsiasi altro liquido con l’effetto collaterale della gioia.

Spesso, in ambito spirits, la territorialità si ferma al naming, all’etichetta, non arriva (quasi) mai dentro la bottiglia, poi però ci sono bottiglie che ti fanno cambiare idea, (forse) per sempre, come questo Ginacria dry gin di Nysura.

Le botaniche sono vere e la Sicilia che si sente è quella vera, quella che sente nel naso chi ci abita, se ha la fortuna di vivere nelle parti rurali. Le botaniche, quelle vere, intense, sono quelle indicate nell’etichetta, molto pop (ad opera dell’artista Mariagrazia Pontormo), e profumano d’entroterra siculo in modo che così intenso che fa bene al cuore.

Olfattiva complessa ma mai ermetica, tra liqurizia croccantissima, una mandorla piacevolmente inaspettata, ispirata e mai stucchevole, il falso pepe, (ovvero la pianta dal pepe rosa, se non sapete che profumo ha, beh vi perdete tanto…), e le note agrumate tipiche delle scorze d’arancia, oltre ovviamente, al ginepro, che sembra scontato, ma sentirlo così chiaro, nitido e piccante non lo è, vi assicuro, per nulla, vanno a comporre un mosaico, caleidoscopico e sensuale di profumi, campestri e liberi.

Un gin terroir, come ne capitano, davvero, molto di rado, un gin che parla la lingua delle terra, della sua terra, siamo in provincia di Enna, e non è un caso che sia stato, pensato e prodotto da un agronomo, perché qui dentro le botaniche non sono mai comprimarie ma protagoniste.

Olfatto con la nitidezza plastica dell’estrazione a freddo, che non resta slegato dalla dimensione gustativa che vola alto sorretta da sentori di mandorla dalla persistenza, che tende piacevolmente all’infinito, una nota balsamica, mediterranea, tra aghi di pino ed erbe officinali, che fa tornare alla mente certi baci estivi di gioventù.

Un gin di cui innamorarsi e per innamorarsi, con tutta l’intensità del Mediterraneo, della Sicilia e delle sue indimenticabili notti estive.

Consigliato a chi ama il gin per capire che ci sono i gin normali e poi quelli che assomigliano ai sogni, e a chi ancora non lo ama, per ricredersi, al primo sorso, bravi.

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