domenica, 6 Settembre, 2026

In Italia hanno vinto i McDonald’s

Se siete arrivati fin qui, ci sono essenzialmente due motivi: il primo riguarda lo “scandalo” che il titolo sui McDonalds’ ha destato. Il secondo motivo invece è perché forse, in fondo in fondo, la pensate così. 

Dunque, ciò che un dietista identifica come l’inferno, ha avuto la meglio su ristoranti, trattorie ed eccellenze gastronomiche italiane? Le patatine fritte (surgelate) sono meglio delle patate arrosto e la carne di un fast food è meglio della bistecca di Chianina? Forse si, ma non per una mera questione di gusto o di “qualità”.

Tre pilastri della vittoria: 

Accessibilità, serenità 

Oggi è sempre più difficile per una famiglia portare fuori a cena i propri cari. Oramai anche la pizzeria propone prezzi importanti e le antiche trattorie, che si distinguevano per i propri prezzi contenuti, oggi sono tutto l’opposto. Per una famiglia composta da quattro persone, il costo minimo per una cena fuori è mediamente di cento euro. Naturalmente non tutti se lo possono permettere. E anche se il fast food più famoso in Italia ha subito delle crescite di prezzo, queste non saranno mai minimamente paragonabili a quelle del resto della ristorazione. Insomma, con circa 40-50 euro, un papà e una mamma possono portare fuori la famiglia e renderla felice. 

Come mai nessun telefono?

Il McDonald’s, oramai da moltissimi anni, propone la formula Happy Meal per i più piccoli. Non solo giochi, ma anche interessanti libricini tengono lontani i bambini dal telefono o dall’iPad, strumento che i genitori utilizzano ormai con funzione “tranquillante”. Insomma, se per un verso pranzare o cenare da McDonald’s “fa male”, a detta di alcuni, dall’altro fa evidentemente bene.

Il rispetto 

Il concetto di “rispetto” dovrebbe essere, nel mondo della ristorazione, una stella polare da seguire. Rispetto per i commensali, ma anche rispetto per la forza lavoro. In Italia, inutile nascondersi, chi lavora nelle cucine o nelle sale dei ristoranti, in buona parte dei casi viene sfruttato, mal pagato e non è felice. Buste paga registrate a metà, il resto in nero. Se poi il “nero” non si riceve, quali armi si hanno per denunciare questo fatto? Un accordo a voce? Nel migliore dei casi invece, quando si riceve la paga, si viaggia sui 4 euro l’ora. Il contratto prevede 6 ore? Nei fai 9 e le altre tre non verranno mai pagate. Oppure contratto da 4 ore, 2 ore a nero e le altre tre perse nel nulla.

Tutto questo nelle grandi catene, nei ristoranti seri e nei McDonald’s non avviene. Si offrono contratti in regola, pagati abbastanza bene (lontani sempre da un’idea di salario minimo almeno in alcuni casi) e nel caso in cui si svolgano ore di straordinario, queste vengono pagate. Insomma, semplice rispetto del lavoro.

Joe Bastianich e la moda dei prodotti italiani

Infine, sempre più spesso un “panino speciale” annovera tra gli ingredienti un prodotto DOP o un prodotto tipico della cucina italiana. Dunque, il colosso del food, cattivo e arrogante, si è piegato alla dittatura alimentare italiana? Oppure è il cibo italiano a cercare spazio anche in contesti storicamente poco affini? Insomma, alla fine, il panino è buono o no? 

Ultimi articoli

Al via a Monreale il Festival dei sapori della tradizione

In programma degustazioni, street food, talk, laboratori e spettacoli. Fra gli ospiti Giusina Battaglia, Lello Analfino, Sasà Salvaggio e Chris Clun

A Misilmeri entra nel clou la Festa del Patrono San Giusto, fra street food e musica

Dieci giorni di appuntamenti religiosi, culturali e di intrattenimento che coinvolgono le principali piazze

Jovanotti verso Palermo in bicicletta: il Jovagiro passa da Cefalù tra incontri e sapori siciliani

Da Roma alla Sicilia pedalando per raggiungere le tappe...

Camporeale celebra la Sciavata, la focaccia dei contadini

Una manifestazione della durata di due giorni per dare lustro alla tradizione gastronomica. Al centro dell'attenzione anche i vini del territorio

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Strozzapreti, strangozzi e strangolapreti: differenze vere, regione per regione

Questo articolo è un messaggio pubblicitario a cura di...

Non perderti

Da Cefalù a Terrasini: 9 ristoranti imperdibili per questa estate

Cucine contemporanee, terrazze sul mare, giardini mediterranei e sapori siciliani: nove indirizzi da provare lungo la costa palermitanaL’estate è la stagione delle cene che...

Da Salina a Cefalù: Martina Caruso e Ignazio Morgante insieme nella cucina di Zayt

Sabato 25 luglio il ristorante di Insulae Resort ospita “Lasciare un Signum”, una cena a quattro mani costruita intorno al mare e alle differenti...

Lo chef palermitano Natale Giunta apre un ristorante a Milano

Il cuoco e imprenditore, fondatore del Citysea nella sua città, gestirà tre diverse proposte al Tivoli President, a due passi dal Duomo. Per il 2027 annuncia anche un nuovo locale a Taormina