martedì, 26 Maggio, 2026

“La Sicilia del vino, è un continente in miniatura. La sua grande diversità sarà la chiave del futuro”: gli esiti di Sicilia en Primeur 2022

Ottanta giornalisti nazionali e internazionali, sette enotour, cinquecento vini in degustazione, una masterclass, hanno chiuso con successo la diciottesima edizione di Sicilia en Primeur.

L’evento itinerante ideato da Assovini Sicilia, torna in presenza dopo due anni, nei suggestivi luoghi storici del rinomato Centro di cultura scientifica Ettore Majorana di Erice. La cittadina medievale ha accolto giornalisti, scienziati, studiosi, istituzioni, enologi, coinvolgendo anche gli studenti dell’Istituto professionale alberghiero di Erice e i ristoratori locali.
Il tema scelto quest’anno “Back to the roots. La Sicilia che vive il futuro”, è stato anche il titolo del convegno inaugurale condotto dal giornalista Massimo Giletti. Un’occasione unica per una riflessione e dibattito sul futuro della vitivinicoltura siciliana.


Entrambi in veste di padroni di casa, il sindaco di Erice, Daniela Toscano, insieme a Lorenzo Zichichi del Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, ricordano la vocazione storica e scientifica del borgo medievale.
Laurent de la Gatinais, presidente di Assovini Sicilia, parla della Sicilia come “un continente in miniatura. La sua diversità sarà la chiave del nostro futuro. Quindi bisogna mettere al centro la vite, il suo studio, la sua evoluzione. Si è sempre detto che il fattore umano è fondamentale nel ciclo di produzione, ed oggi penso sia sempre più attuale ed inteso come scienza, conoscenza, know-how. Solo così possiamo affrontare importanti temi, come il cambiamento climatico. Assovini Sicilia vuole essere portavoce e pioniera nel guidare, con nuovi modelli, il futuro della vitivinicoltura siciliana” –conclude il presidente di Assovini Sicilia.
Il vino è anche fisica e i rilevatori del neutrino sono utili per scoprire le frodi del vino”, ci ricorda il professore Pierluigi Campana, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, nel suo intervento dal titolo “Non c’è vino senza neutrino”.

Riflettori puntati sul ruolo della vitivinicoltura siciliana e sulle sue risposte ai cambiamenti climatici.
Oggi, la Sicilia si trova in una condizione di privilegio e presenta un assetto viticolo talmente legato alla tradizione che, una serie di variabili produttive, risultano essere estremamente attuali nei confronti dei cambiamenti climatici”- commenta Mattia Filippi, enologo e fondatore di Uva Sapiens.
La Sicilia vitivinicola è meno esposta ai cambiamenti climatici grazie ai suoi suoli, terroir, alla biodiversità e ai suoi microclimi”- aggiunge  il ricercatore Marco Moriondo dell’Istituto di Bioeconomia del CNR di Firenze.

“La Sicilia è oggi la più grande area vinicola biologica in Italia – commenta Antonio Rallo, presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia. È un territorio che, per sua stessa natura, identifica nella sostenibilità la chiave di volta del sistema vitivinicolo siciliano. È in questa direzione che si muove l’industria dell’isola, verso vini di qualità, autentici e riconoscibili nella loro identità e sostenibili lungo tutto il processo di produzione”.

Durante il convegno è stato annunciato il I° Simposio “Interazioni sostenibili” della Fondazione SOStain Sicilia, che avrà luogo  il 2 Maggio al Regio Teatro Santa  Cecilia di Palermo.
Promuovere lo sviluppo etico e sostenibile nel settore vitivinicolo siciliano è anche uno degli obiettivi della Fondazione SOStain Sicilia. Il focus regionale rappresenta una via di approccio particolarmente promettente”- aggiunge il presidente Alberto Tasca.

Sicilia en Primeur non è solo un appuntamento importante per il settore vitivinicolo siciliano ma anche un’occasione per promuovere il patrimonio vitivinicolo e storico-archeologico siciliano attraverso gli enotour che hanno ospitato la stampa nazionale ed estera, ribadendo che in Sicilia il binomio vino e cultura è sempre più vincente. Oltre a presentare in anteprima i vini dell’ultima vendemmia in commercio, l’evento ideato e organizzato da Assovini Sicilia ha fatto conoscere alla stampa italiana ed internazionale la straordinaria varietà vinicola con una serie di degustazioni di oltre 500 vini delle cantine di Assovini Sicilia, tredici DOC, due IGT, e uno speciale focus sul catarratto con la masterclass condotta dal professore Nicola Francesca, dal giornalista enogastronomico Francesco Pensovecchio, insieme all’enologo Vincenzo Naselli:  “Il Catarratto: Tempo e Altitudine per generare la bellezza di un aroma”.

Ultimi articoli

Vino, paesaggio e arte per Cantine Aperte alla Buonivini di Planeta

Una passeggiata immersiva tra i vigneti autoctoni di Moscato Bianco e Nero d’Avola, dove la campagna diventa spazio di relazione e ricerca artistica. Il tour conduce alla scoperta di sei opere

Alle Cuoche Combattenti il premio per l’inclusione delle Donne del Vino

Una scultura di Testa di Bacco dell'orafo Gerardo Sacco è stata consegnata alla fondatrice Nicoletta Cosentino

Pizza e gin: quando la cena esplode di sapore

Il 28 maggio Ozio Gastronomico incontra il Gin TNT di Amaronna Sicily per una serata di degustazione che mescola impasto contemporaneo e distillazione siciliana

Bibi Gin, nuovo distillato artigianale siciliano

Dalla passione di Bina La Corte nasce un prodotto secco dal carattere raffinato e una delicata anima floreale

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Come cucinare le graffe perfette, 4 errori da non commettere

Come ogni ricetta regionale che si rispetti, anche questa delle graffe ha le sue varianti e ognuno ama la propria. In qualsiasi modo le prepariate, dovete evitare questi 4 errori

Non perderti

Pantelleria, al via il percorso De.Co. per trasformare l’identità dell’isola in modello di sviluppo

La giunta D’Ancona intende dotare il territorio di uno strumento capace di tutelare non soltanto produzioni agroalimentari e paesaggi storici, ma soprattutto il patrimonio immateriale costituito da saperi, pratiche comunitarie e memoria collettiva

Feudi del Pisciotto, un vino per aiutare Niscemi

La casa del Val di Noto lancia Fata Nascim, un rosso di buona struttura e finale persistente: 50 per cento Cabernet Sauvignon e 50 Merlot. I proventi devoluti per interventi a sostegno della popolazione colpita dalla frana

È morto a 37 anni Antonino Rattenuti, titolare dell’omonima azienda avicola

Un malore improvviso dopo un incontro elettorale. Lascia la moglie e tre figlie piccole. Il dolore del sindaco di Misilmeri Rizzolo