giovedì, 9 Luglio, 2026

WineSicily ospita per la prima volta dodici cantine provenienti dalle altre regioni

A Palermo torna WineSicily e mai come quest’anno presenta una vetrina di eccellenze che sono anche una chiave per conoscere e promuovere l’Isola dedicando un’attenzione particolare alle nuove generazioni di produttori e alle filiere sostenibili.

Ci sono le grandi aziende e i giovani produttori, le migliaia di bottiglie e le cantine di nicchia, i vitigni scomparsi e quelli rinati, i vini eroici e quelli che morbidamente accompagnano da sempre il territorio. Ma c’è soprattutto il vino siciliano che nasce dal sole, dalla terra e dal mare: ogni calice racconta una sua storia, dalle vigne affacciate sul lago alle colline battute dal vento e ai presidi nelle isole minori. A Palermo torna WineSicily e mai come quest’anno presenta una vetrina di eccellenze che sono anche una chiave per conoscere e promuovere l’Isola dedicando un’attenzione particolare alle nuove generazioni di produttori e alle filiere sostenibili. Perché il vino è anche racconto, famiglie, protagonisti. Ieri mattina (7 ottobre) la presentazione a Palazzo Palagonia alla presenza del sindaco Roberto Lagalla, dell’assessore comunale all’Ambiente Pietro Alongi, del presidente della Fipe Palermo Antonio Cottone, delle cantine partecipanti, di Lorenzo Barbera ed Eduardo De Filippis di WineSicily, Gaspare Triolo della Doc Monreale e Ugo Cosentino, Grand Crew-Premio WineSicily

WineSicily, giunta alla settima edizione, è nata con 15 cantine e ha raccolto al primo anno 2000 partecipanti. Nel 2024 ha battezzato la sua sesta edizione, 65 cantine e 8000 presenze. E la crescita prosegue. In questo 2025 saranno 650 le etichette in degustazione e 85 le cantine siciliane, alle quali si aggiungeranno dodici aziende dal resto d’Italia. Si preparano a sbarcare per la prima volta a Villa Trabia per l’area degustazione e al Parco Mattarella (Giardino Inglese) per i concerti. Una doppia location che permetterà di dedicare attenzione concreta alle cantine per poi spostarsi nell’area spettacoli, dove sono attesi Alan Sorrenti, gli Zero Assoluto e i palermitani Fancies.

Da sabato a lunedì (11-13 ottobre) va in scena la settima edizione di WineSicily, la vetrina dedicata al mondo del vino in Sicilia, una manifestazione sostenuta dall’esperienza di chi negli anni si è distinto per l’organizzazione di eventi nel settore vitivinicolo regionale. Un weekend aperto al pubblico (sabato e domenica) e un terzo giorno (lunedì) dedicato agli operatori: per tutti, degustazioni, incontri, masterclass e musica, nei due parchi storici di Palermo.

Dalle etichette affermate alle piccole realtà artigianali, dai grandi rossi dell’Etna ai bianchi solari di Menfi, fino ai distillati con gin e amari artigianali, Wine Sicily racconterà un’isola che cambia ad ogni passo, che diventa nera, rossa, bianca o color ocra, sempre e comunque attraversata dai suoi vigneti. Durante la manifestazione sarà assegnato il quarto Premio WineSicily, deciso da una giuria di wine lovers. «La diversità dei vini siciliani è lo specchio di una società contemporanea che si muove, cambia, si contamina – spiega Lorenzo Barbera, direttore marketing di WineSicily –. Ogni bottiglia racconta un territorio ma anche una visione del mondo. Vogliamo che questo evento sia non solo una festa del vino, ma un’esperienza culturale: perché la diversità, in fondo, è la nostra più grande ricchezza».

WineSicily quest’anno ha ottenuto il patrocinio del Ministero del Made in Italy, oltre al sostegno degli Assessorati regionali alle Attività produttive e al Turismo, del Comune di Palermo, di Federalberghi, Confcommercio e FIPE, Fondazione FS e Parco Nazionale di Pantelleria.

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