sabato, 15 Agosto, 2026

Vinitaly, l’ispettore Irvo di Partinico Franco Motisi benemerito della vitivinicoltura «alla memoria»

Il funzionario, addetto al controllo di qualità, è scomparso lo scorso dicembre per un infarto, mentre era in servizio a Pantelleria. A Verona riconosciuto il suo impegno nel garantire la trasparenza della filiera in Sicilia

Il momento del riconoscimento del premio Betti alla memoria di Franco Motisi

Franco Motisi, funzionario dell’Istituto vino e olio della Regione Siciliana (Irvo), recentemente scomparso proprio durante un controllo, è stato insignito «alla memoria» del titolo di Benemerito della Vitivinicoltura. L’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, assieme a una folta delegazione siciliana, ha ritirato il premio Angelo Betti nel corso della giornata inaugurale del Vinitaly 2026, a Verona. Franco Motisi, di Partinico (dove era stato anche assessore comunale) aveva 63 anni. Si è spento per un infarto fulminante. Era in servizio a Pantelleria quando è stato colto dal malore e per lui non c’è stato nulla da fare.

Nella motivazione del premio si legge del suo «elevato senso del dovere, professionalità e integrità». Come ispettore dell’Organismo di Controllo, Franco Motisi è stato, sottolineano a Verona, un «modello di responsabilità e servizio. Il suo impegno costante nell’assicurare la trasparenza della filiera vitivinicola siciliana rappresenta un’eredità preziosa che merita di essere onorata con il Premio Angelo Betti».

Si può dire che Franco abbia speso una vita per la qualità. È stato un pilastro dell’Istituto regionale del vino e dell’olio, ente strumentale della Regione Siciliana. «Dal 2009, nel suo ruolo di ispettore per l’Organismo di Controllo – si legge ancora nella motivazione del riconoscimento del premio -, ha agito con rigore a tutela del patrimonio vitivinicolo dell’isola quale. Custode della Terra: ha garantito con estrema professionalità il rispetto dei disciplinari Doc, assicurando che ogni bottiglia raccontasse la verità del proprio territorio. Garante di trasparenza: ha costruito con il suo lavoro un ponte di fiducia tra produttori e consumatori, rafforzando i sistemi di certificazione e tracciabilità. Difensore dell’Identità: ha sostenuto concretamente la missione regionale di promuovere la qualità e difendere l’identità delle produzioni siciliane nel mondo».

E da garante del vino siciliano è morto. «L’ultimo atto di devozione – lo definiscono a Verona -. Franco non ha solo lavorato per le istituzioni; egli era l’istituzione. La sua scomparsa, avvenuta il 12 dicembre 2025 proprio mentre svolgeva le sue funzioni, resta la testimonianza più alta e commovente del suo senso del dovere. Ha servito la sua terra fino all’ultimo respiro, lasciando un vuoto incolmabile ma un esempio cristallino di etica professionale».

I VENTUNO BENEMERITI DI TUTTA ITALIA

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