
Dopo la maestria di Hidetsugu Ueno, il 12 febbraio è il turno di Rogério Igarashi Vaz, che porta con sé un melting pot nippo-brasiliano e l’anima cosmopolita della miscelazione di Tokyo.
È la quinta di otto serate, in cui il Nite Kong ospiterà altrettanti campioni della mixology nipponica,
per gustare i loro drink e scoprire il loro inconfondibile stile apprezzato in tutto il mondo
Anni di viaggi, di incontri, di assaggi e ospitalità. È da questo bagaglio culturale, riempito dalle numerose visite in Giappone di Patrick Pistolesi, che nasce l’idea di The Nippon Bar Experience: un ciclo in otto serate, una al mese, che porterà al Nite Kong, dark side del Drink Kong, i grandi maestri giapponesi della miscelazione. Ciascuno con la sua sensibilità e il suo percorso, ma tutti accomunati dallo stile inconfondibile della mixology nipponica: rigore tecnico, eleganza, senso dell’ospitalità e profonda umanità.

Dopo l’inconfondibile stile di Tsunetaka Imada, dopo aver assaporato lo spirito “shokunin” di Takuma Watanabe, dopo aver viaggiato nelle isole Ryukyu con Satoshi Sugiura e aver conosciuto il grande maestro Hidetsugu Ueno, a febbraio è il turno di Rogério Igarashi Vaz, la cui miscelazione è frutto di un sapiente mix fra le sue origini brasiliane e la sua ultradecennale esperienza a Tokyo. Oggi lo troviamo al Bar Trench (94° nella The World’s 50 Best Bars), di cui è co-fondatore e bar manager. L’incontro che porta a Roma gli echi cosmopoliti di Tokyo si svolgerà il 12 febbraio e si preannuncia un evento straordinario, realizzato grazie alla collaborazione con Nikka, il celebre marchio di whisky giapponese (e non solo), sinonimo di accoglienza raffinata, come sa bene anche il padrone di casa Patrick Pistolesi, che vinse nel 2013 la finale italiana della competition Nikka Perfect Serve. La seratà ospiterà anche Naoki Tomoyoshi, Nikka Whisky Marketing Department Sponsorship & Event Leader. 


Quattro i drink che Rogério Igarashi Vaz porterà al Nite Kong per la serata del 12 febbraio. La lista comincia con il Kin Kan Sling, un twist contemporaneo sul Singapore Sling, reinterpretato su base whisky, con agrumi giapponesi (Kin Kan in giapponese significa Kumquat), la cui ricetta prevede Nikka From The Barrel, Kina L’Aero D’or, Liquore al Kumquat, Verjus Coco Farm, Kumquat Cordial e soda. Si continua con il Malt & Raisin, un cocktail caldo e avvolgente a base di whisky aromatizzato all’uvetta e burro (Raisin Butter Nikka Malt, Sherry Lustau East India, Maple syrup Amber rich, lemon juice, Angostura). Ancora un classico rivisitato con il Trench 75, signature diRogério che porta il nome del suo bar e che reinventa il celebre drink French 75 a base gin e champagne, portandolo su un terreno nipponico con un mix di Nikka Coffey Gin, cordiale al miele, succo di limone e top di sake frizzante. Ultimo ma non ultimo, Rogério interviene con la sua vena creativa su un classico Sazerac con il suo Rita Sazerac, in cui si mescolano il corpo di whisky giapponese e un omaggio all’italianità (Myajikyo Whisky single malt, Americano Cocchi, Liquore all’albicocca, Peychaud Bitters, assenzio).
Le serate The Nippon Bar Experience sono strutturate come guest shift, a ingresso libero dalle 22.00 all’ 01.00, in cui sarà possibile assaggiare i drink dell’ospite della serata, che prenderà le redini dello scintillante bancone del Nite Kong, supportato da Patrick Pistolesi, che della rassegna The Nippon Bar Experience è promotore e organizzatore, insieme all’ambasciatore e portavoce di questo ciclo di serate, Yasuhiro Kawakubo, bartender di fama internazionale, che sarà protagonista dell’appuntamento conclusivo della rassegna, nel mese di maggio.
«Il Giappone per me è sempre stato una fonte inesauribile di ispirazione – commenta Patrick Pistolesi, fondatore di Drink Kong e Nite Kong -. È un luogo dove il gesto diventa arte e la disciplina si fa poesia. Ogni volta che sono in Giappone mi sento a casa, ma oggi con The Nippon Bar Experience realizzo un sogno: portare in Italia, per la prima volta, l’anima autentica del bartending giapponese. Un ponte fra Italia e Giappone che vuole far conoscere al pubblico romano una filosofia del bartending fatta di umiltà, eleganza e dedizione assoluta. La mixology giapponese è una forma d’arte che parla di equilibrio, grazia e rispetto. Inoltre, è il mio modo di dire grazie a una cultura che mi ha insegnato tanto».
I prossimi appuntamenti
Il programma di incontri continua, dopo la serata con Rogério Igarashi Vaz, con un appuntamento ogni mese. A marzo arriverà un altroveterano della scena mixology giapponese, Shuichi Nagatomo, fondatore di Bar Oscar a Fukuoka e di altri due locali, Bar Seven Seas e Bar Palme D’or. Ad aprile, un’altra celebrity della scena nipponica, Akihiro Sakoh, fondatore di Sakoh Bar a Ginza, nonché vice-chairman della Japan Bartender Association. Ultimo, ma non ultimo, Yasuhiro Kawakubo, direttore dei bar dell’hotel Tokyo Edition a Ginza, fra cui l’iconico Punch Room, dove ha reintepretato il concetto di punch in chiave contemporanea.

Il Nite Kong oggi
Spin-off del Drink Kong di Roma, con cui condivide l’ingresso, il Nite Kong nasce nel 2023. «Un omaggio alla notte e alle cose belle della vita. Un luogo unico, di una dimensione onirica, in un bar ricercato e internazionale» è la descrizione di Patrick Pistolesi, proprietario e co-fondatore.
L’obiettivo è immergersi in un’esperienza sinestetica che celebra la notte, in un luogo destinato a un bevitore consapevole, ispirato ai night del tempo che fu, che Pistolesi definisce «luoghi eleganti ma lontano da occhi indiscreti». A caratterizzare l’esperienza Nite Kong è l’immersività: il design innovativo, il fortissimo impatto visual, carico di simbolismo e di espressività e, le proiezioni video, la cui art direction grafica è affidata a Studio LordZ, in collaborazione con studio Purple Neon Lights e Noisevideo, in una linea di continuità di pensiero creativo. La musica fa da sfondo sonoro, dando vita a un live bar che impreziosisce l’atmosfera. Nulla è lasciato al caso, perfino i bicchieri sono esclusivi: Pistolesi li acquista da un artigiano del vetro a Tokyo. E non manca l’attenzione al reparto food, che si differenzia grazie alle proposte pensate dallo chef Francesco Coltella, che si occupa di entrambe le linee, e che per il Nite Kong propone una cucina ancor più ricercata nelle materie prime.





