martedì, 17 Febbraio, 2026

Scoperto il falso Zibibbo di Pantelleria venduto da sei anni da una ditta tedesca

Il falso Zibibbo di Pantelleria veniva venduto in Italia, ma anche in altri Paesi, dalla Germania all’Inghilterra, dalla Russia agli Stati Uniti. I carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Roma e Messina, sotto la direzione della Procura  della Repubblica di Marsala, hanno scoperto una frode internazionale ed hanno effettuato un’operazione che premia chi produce il vero Zibibbo di Pantelleria Dop, prodotto di origine protetta la cui produzione è regolata nei dettagli da un rigoroso disciplinare  di produzione, soggetto a uno specifico regime autorizzativo e sottoposto a stringenti controlli  delle autorità.

Il blitz dei carabinieri ha messo nel mirino la produzione e commercializzazione di vino con falsa denominazione Zibibbo di Pantelleria.  Le indagini si collocano nell’ambito degli specifici e mirati controlli svolti nel  quadro delle linee d’azione operative concordate in seno alla Cabina di Regia per i controlli  amministrativi nel settore agroalimentare (sistema integrato e coordinato creato in seno al Ministero  dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste al fine di favorire lo scambio info-operativo  tra tutti i diversi Enti che a vario titolo esercitano l’attività di controllo nel settore agroalimentare).

L’attività, avviata mediante il monitoraggio dei siti web e dei social network, ha permesso di appurare che una società con sede in Germania commercializzava bottiglie di vino, in Italia e in altri paesi  anche extra Ue, con la falsa denominazione di origine «Zibibbo di Pantelleria». La società tedesca, specializzata in commercio di vini, operava senza avere alcuna autorizzazione per la produzione e l’immissione in vendita del vino Zibibbo di Pantelleria . Dalle indagini è emerso che la società tedesca commercializzava il vino anche in Germania, Svizzera, Regno Unito, Norvegia, Canada, Taiwan, Giappone, Paesi Bassi,  Belgio, Danimarca, Francia, Russia e Stati Uniti.  

Gli accertamenti svolti hanno consentito di individuare il deposito nell’isola di Pantelleria  e sottoporre a sequestro 5 mila litri di prodotto vinoso, di cui 3.500 in corso di trasformazione e  circa 1.500 litri di vino già imbottigliato ed etichettato con le false denominazioni Zibibbo di Pantelleria e Terre Siciliane Igt. L’apposizione delle denominazioni di origine era del tutto arbitraria, in quanto la società non risultava accreditata per tali produzioni. Il titolare della società tedesca è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Marsala  per frode in commercio aggravata per la vendita di prodotto non genuino, avendo  commercializzato sin dal 2019 (5 annate vendemmiali) almeno 30 mila bottiglie di vino comune  non certificato, per un guadagno stimato in oltre 800 mila euro

Il prodotto in sequestro, attesa la totale mancanza di tracciabilità, è stato distrutto in ossequio alle  norme vigenti. L’operazione, sottolineano i carabinieri, conferma l’elevatissimo livello di controllo messo in campo da tutte le Istituzioni, a  tutela della qualità delle nostre eccellenze agroalimentari e a difesa e sostegno del Made in Italy nel  mondo. 

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