sabato, 15 Agosto, 2026

Podere Sapaio annuncia la costruzione del nuovo Padiglione firmato Alvisi Kirimoto

Massimo Alvisi e Junko Kirimoto Kirimoto (foto di Ilaria Magliocchetti Lombi)

Podere Sapaio annuncia l’avvio dei lavori per la nuova cantina, progettata dallo studio di architettura Alvisi Kirimoto, fondato da Massimo Alvisi e Junko Kirimoto. Il nuovo edificio sorgerà tra i filari di Bibbona, a pochi chilometri dalla costa livornese, e l’inaugurazione è prevista entro il 2027.

Concepita come un’architettura immersiva, in profonda armonia con il territorio, la nuova cantina sarà interamente dedicata alla produzione di Sapaio, etichetta iconica e punta di diamante dell’azienda. Un progetto che rappresenta un passaggio chiave nell’evoluzione di Podere Sapaio, rafforzando l’identità contemporanea del marchio.

«Sapaio è giunto a un momento della sua evoluzione in cui sentivo il bisogno di uno spazio capace non solo di accogliere il vino, ma anche di raccontarne l’essenza», afferma Massimo Piccin, fondatore di Podere Sapaio. «Ho immaginato – aggiunge – una cantina in grado di dialogare con il paesaggio e con la nostra idea di agricoltura, che è fatta di rispetto, ascolto e consapevolezza. La produzione di Sapaio porta con sé il segno di un’artigianalità che sfiora l’arte: un gesto radicato nella terra, ma capace di elevarsi e comunicare con autenticità».

Firmato dallo studio Alvisi Kirimoto, il progetto prende il nome di Padiglione Sapaio: un’architettura dedicata non solo alla vinificazione, ma anche alla degustazione e alla celebrazione del territorio, in linea con la filosofia dell’azienda, fondata nel 1999 da Massimo Piccin e da sempre orientata all’ascolto del paesaggio e alla sua valorizzazione. Ogni elemento naturale – la terra, la luce, il cielo, l’ombra – si intreccia con l’architettura, diventando parte integrante della sua identità. Il Padiglione è stato pensato come un organismo aperto, poroso, attraversabile, capace di entrare in relazione con il contesto e con il ritmo lento della natura.

Il nuovo edificio, di oltre 1.000 metri quadrati, non sarà un oggetto da esibire, ma un luogo vivo in cui il vino possa raccontarsi nella sua forma più autentica. Il piano superiore ospiterà una terrazza panoramica affacciata sui vigneti, pensata come spazio di degustazione e contemplazione del paesaggio. Al livello inferiore troveranno posto tinaia e barricaia, integrate nel terreno, in diretto contatto con la terra, a testimonianza di una continuità tra materia, gesto agricolo e architettura. «Con il Padiglione Sapaio abbiamo voluto tracciare un segno fondativo sospeso nel paesaggio, rispettandone però l’identità profonda e lasciandoci guidare dalle sue caratteristiche naturali e culturali. Non un oggetto isolato, ma un luogo permeabile, dove l’architettura accoglie le luci, i suoni e i ritmi della campagna, trasformandoli in materia del costruire», spiega l’architetto Massimo Alvisi, co-fondatore dello studio. Secondo quanto si legge nel comunicato dell’azienda, questo nuovo spazio – insieme casa e orizzonte – racconterà Sapaio con ancora maggiore coerenza, custodendo il silenzio della produzione e mettendo in scena l’essenza di un vino che è ricerca, ascolto, gesto agricolo e visione.

Ultimi articoli

Camporeale celebra la Sciavata, la focaccia dei contadini

Una manifestazione della durata di due giorni per dare lustro alla tradizione gastronomica. Al centro dell'attenzione anche i vini del territorio

Fiasconaro e Ypsigrock in partnership: Castelbuono laboratorio di arte, musica e gusto

In occasione della 29ª edizione del Festival, installazioni, performance con Corrado Fortuna, degustazioni e il progetto Ypsigro raccontano il territorio attraverso creatività e identità

Da Cefalù a Terrasini: 9 ristoranti imperdibili per questa estate

Cucine contemporanee, terrazze sul mare, giardini mediterranei e sapori...

Assud Santamarina, a Palermo l’apoteosi della pizza trapanese

Con grande attenzione alla stagionalità, il marsalese Ignazio Passalacqua ha creato uno spazio esaltato dallo chef Livio Candela. L'impasto è il cuore del progetto e nasce da una miscela del Mulino Mogavero di Termini Imerese

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Strozzapreti, strangozzi e strangolapreti: differenze vere, regione per regione

Questo articolo è un messaggio pubblicitario a cura di...

Non perderti

Wine Not? A Sant’Andrea di Rometta una nuova storia da raccontare

Il 2 agosto la prossima edizione della manifestazione dedicata alla cultura enologica siciliana. Ventinove le cantine protagoniste, provenienti anche da altre regioni italiane

Il lambrusco a «Sicilia in bolle» per sposare la cucina mediterranea

Una masterclass alla Valle dei Templi di Agrigento per guidare il pubblico all'abbinamento perfetto di quattro etichette del vino emiliano, un prodotto che riesce ad accompagnare anche il pesce oltre a carni e salumi

L’under 30 Gabriella Favara nuovo presidente di Assovini Sicilia

Il neo eletto Consiglio di amministrazione è integralmente rappresentato dai giovani del gruppo Generazione Next