giovedì, 9 Luglio, 2026

Il marketing per il vino etneo scopre i muretti a secco in pietra lavica

I caratteristici muretti a secco in pietra lavica (foto di Leif Carlsson)

Un tour tra i vigneti con terrazzamento per conoscere un progetto di marketing per il vino siciliano. Il progetto si chiama «Custodisci i muretti a secco» ed è caratterizzato da una campagna di marketing esperienziale. L’Università di Catania è ente capofila, cinque aziende vitivinicole sono partner. Si tratta di Benanti, Cottanera, Graci, Russo, I Custodi delle vigne dell’Etna.

Giunto in dirittura di arrivo dopo due anni di attività, il progetto verrà presentato in una due giorni organizzata per lunedì 23 e martedì 24 giugno. Lunedì, nel pomeriggio, alle 16.30, partirà il tour tra vigneti terrazzati dell’azienda Cottanera. Martedì, dalle 9.30, si terrà il convegno finale all’Università di Catania. All’incontro, moderato dalla giornalista Letizia Carrara, parteciperanno docenti universitari ed altri esperti del settore. Le conclusioni sono affidate a Fulvio bellomo, dirigente genelrale dell’assessorato Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, e a Salvatore Barbagallo, Assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana.

Nell’occasione, sarà presentato il volume fotografico di pregio «L’Etna ed i Custodi dei muretti a secco», una raccolta degli scatti di Leif Carlsson, fotografo di fama internazionale, noto per il suo lavoro nei più celebri paesaggi vitivinicoli del mondo.

Il progetto ruota attorno alla conservazione e alla valorizzazione del «muretto a secco», patrimonio dell’Umanità dal 2018, in particolare dei territori etnei. Nel caso specifico del progetto chiamato Di-Vino si tratta di un’innovazione intangibile, un esempio emblematico di come il marketing esperienziale possa essere impiegato per valorizzare e tutelare un patrimonio storico e culturale unico: i muretti a secco che delineano il paesaggio dei vigneti dell’Etna, con la particolarità che li rendono unici nell’intera area mediterranea, ovvero il materiale impiegato per la realizzazione, la pietra lavica. Nell’ambito del progetto, sono stati realizzati 5 percorsi esperienziali lungo i muretti a secco presenti in ciascuna azienda partner di progetto, con l’ausilio del team di ricercatori dell’Università degli Studi di Catania e la consulenza di Benjamin Spencer, giornalista che da anni opera sull’Etna e che ha fondato la Etna Wine School. È stata inoltre realizzata un’apposita cartografia su base Gis che cataloga le tipiche costruzioni in pietra lavica denominate comunemente «piramidi» o «torrette», che spesso si accompagnano ai muretti a secco all’interno dei vigneti etnei. Queste antiche costruzioni, attribuite addirittura alle antiche popolazione locali dei Siculi, sono manufatti architettonici in pietra lavica costruiti con la tecnica della posa della pietra a secco.

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