martedì, 10 Febbraio, 2026

I cappelli per premiare i ristoranti: sbarca in Italia la Guida Gault & Millau

Il debutto a gennaio 2027. All'inizio coprirà cinque regioni del Nord, a regime nel 2031. Sede operativa in Piemonte, dove sorgerà anche l'Accademia per gli ispettori

Sbarca in Italia la guida gastronomica internazionale Gault & Millau. Debutterà ufficialmente a gennaio 2027, scegliendo il Piemonte come sede legale e operativa. «L’abbiamo annunciato a Praga – rende noto sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – con il ceo Miroslav Lekes e il responsabile per l’Italia Daniele Scaglia. Una notizia importantissima per il nostro territorio e un ulteriore tassello della nostra strategia di posizionamento del Piemonte: continuiamo a lavorare per l’attrazione e l’organizzazione di eventi enogastronomici, per promuovere e far scoprire la qualità dei nostri ristoranti e della nostra produzione agroalimentare, dei nostri cibi e dei nostri vini. Lo scorso anno abbiamo ospitato a Torino The World’s 50 Best Award, l’Oscar della ristorazione mondiale, e oggi centriamo un altro grande traguardo: Gault & Millau, una delle più autorevoli guide gastronomiche del mondo, apre in Italia e sceglie il nostro Piemonte, che si conferma a tutti gli effetti la capitale mondiale del cibo e della ristorazione di alta qualità».

Fondata in Francia negli anni Settanta dai giornalisti Henri Gault e Christian Millau, la guida è oggi presente in venti Paesi ed è considerata da oltre cinquant’anni uno dei riferimenti più autorevoli nel panorama della ristorazione mondiale. L’arrivo in Italia, Paese simbolo della cultura gastronomica e recentemente riconosciuto dall’Unesco, avverrà attraverso un progetto graduale. Circa cento ispettori italiani, formati secondo gli standard internazionali della guida, saranno impegnati nella scoperta di nuove eccellenze, tendenze emergenti e interpretazioni contemporanee della tradizione culinaria. I celebri Toques (i cappelli da cuoco) della Guida Gialla, tra i riconoscimenti più ambiti dagli chef, faranno così il loro ingresso anche nel panorama gastronomico italiano. La copertura completa del territorio nazionale richiederà quattro anni. La prima edizione includerà Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige, per poi estendersi progressivamente al resto del Paese fino al 2031.

La Regione Piemonte supporterà il progetto, che prevede anche eventi dedicati al pubblico e agli operatori del settore. «Nascerà qui – annuncia Cirio – anche il G&M Academy training center: la seconda Academy di formazione degli ispettori della guida, dopo quella di Parigi». Il centro d’istruzione avrà sede al Réva Resort di Monforte d’Alba. «È un sogno che si avvera, un progetto ambizioso che vogliamo onorare con grande professionalità e con uno sguardo nuovo sul racconto della ristorazione italiana», spiegano Lekees e Scaglia.

Il principio di Gault & Millau si basa sulla valutazione dei ristoranti durante visite anonime da parte degli ispettori. Questi ultimi si recano al ristorante senza preavviso, pagano il conto e valutano diversi aspetti, tra i quali la qualità del cibo, la presentazione, l’originalità dei sapori e l’esperienza culinaria complessiva. Valutano anche la qualità del servizio, l’atmosfera e l’impressione generale in relazione al prezzo. I ristoranti vengono valutati secondo un sistema di punteggio da 1 a 20: più alto è il punteggio, migliore è la qualità. I ristoranti possono anche ricevere i Toques, da 1 a 5.

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