lunedì, 20 Aprile, 2026

Enoturismo, dopo 20 anni torna la Strada del vino e dei sapori del Monrealese

L'associazione annuncia la ripresa delle attività. Alla guida la giovane Enrica Spadafora

Dopo un periodo di pausa durato oltre vent’anni, la macchina della Strada del vino e dei sapori del Monrealese si rimette in carreggiata e annuncia la ripresa delle proprie attività. All’incontro pubblico ribattezzato Facciamo Strada che s’è tenuto oggi (mercoledì 25 marzo) a Monreale presso la Biblioteca di Santa Caterina, era presente il nuovo Cda dell’associazione Strada del vino e dei sapori del Monrealese che ha deliberato la ripartenza delle attività affidandosi ad energie ed entusiasmi nuovi capaci di mettersi in gioco nella operatività quotidiana ma soprattutto nella progettualità basata su una solida visione. Il compito affidato ai nuovi vertici è, infatti, quello di sviluppare e potenziare il ruolo dell’associazione nell’ambito dell’enoturismo regionale, con l’obiettivo di far parte delle realtà più significative di Sicilia. 

Forze fresche

Sarà Enrica Spadafora dell’azienda Dei Principi di Spadafora la presidente della nuova Strada, la guida carismatica dell’associazione. La giovane «donna del vino» rappresenta una nuova energia e una grande risorsa per il rinvigorimento delle future attività. Avrà il ruolo di promuovere l’attrattività del territorio in cui opera attraverso l’immagine del vino, inteso come strumento di business e perno enoturistico, convogliando e sostenendo sotto unica regia le numerose attività presenti nell’areale. «Onorata di questo importante ruolo di cui sento responsabilità e peso ma che affronto con grande entusiasmo perché forte di una squadra competente e coesa. Stiamo lavorando per offrire pacchetti turistici innovativi, interessanti e ben strutturati», afferma Enrica Spadafora.

Un territorio che punta in alto

Diversi gli elementi strategici, individuati dal nuovo Consiglio di amministrazione, su cui la Strada del vino e dei sapori del Monrealese punta per il rilancio del proprio territorio. Tra questi sicuramente c’è la vicinanza al capoluogo regionale, Palermo, che rende la zona facilmente raggiungibile dai flussi turistici. L’appetibilità di questo territorio come meta turistica è accresciuta dalla presenza di numerose aziende vitivinicole consolidate, alcune anche di rilievo nazionale e internazionale. Inoltre, la zona gode di un ricchissimo e straordinario patrimonio culturale, che include il Duomo di Monreale, distante solamente quattro chilometri da Palermo e dal 2015 parte integrante del sito Palermo Arabo-Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale, patrimonio dell’umanità protetto e riconosciuto dall’Unesco. 

In ultimo, ma non per importanza, per il vino c’è la denominazione Doc Monreale, elemento fortemente distintivo attorno a cui costruire un racconto enologico strutturato e coerente. Il Consorzio di Tutela nel 2024 ha ridotto drasticamente il numero dei vitigni della denominazione da dodici a tre, esaltando, così, le varietà più identitarie dell’areale, Catarratto, Perricone e Syrah, che meglio incarnano l’anima profonda di questa terra.

Il progetto e gli intenti

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, che ha introdotto il nuovo corso della Strada del vino e dei sapori del Monrealese, è seguito l’intervento del direttore, Gianfranco Cammarata, che ha illustrato visione, obiettivi e motivazioni della rinascita decisa da una rete di aziende, idee e persone unite nella volontà di valorizzare il territorio, con l’intento comune di costruire una proposta enoturistica solida e contemporanea, capace di intercettare le aspettative degli addetti al settore, ma anche delle famiglie e degli appassionati. 

«Mi piace pensare a questa associazione come a un vigneto che abbiamo riscoperto e riportato alla luce», afferma Gianfranco Cammarata, direttore della Strada. «In questo ultimo anno abbiamo studiato il territorio e i suoi terroir e, insieme al gruppo di lavoro, abbiamo rimesso ordine tra i filari, piantato nuove barbatelle e iniziato a prenderci cura di questo vigneto con attenzione e visione. Oggi conclude Cammarata siamo pronti ad accompagnare la crescita di questo lavoro e a raccoglierne insieme i frutti per il futuro del territorio».

A sostenere l’ambizioso progetto è Sicilbanca, partner che affiancherà la Strada nell’attuazione del nuovo piano di sviluppo. 

La Strada del vino e dei sapori del Monrealese, la più estesa tra le presenti in Sicilia, non nasconde l’ambizione di diventarne la più rappresentativa, sfruttando la contiguità geografica con Palermo e offrendo, così, nuove e diversificate possibilità ai turisti che visitano il capoluogo.

Il nuovo brand 

Durante l’incontro con la stampa del 25 marzo è stato presentato in anteprima anche il nuovo brand. Antonio Giancontieri dell’agenzia Atelier790 che ha curato il progetto, ha illustrato il concept, il percorso creativo e i significati alla base della nuova identità visiva, pensati per rappresentare al meglio valori, storia e visione futura.

Presenza digitale

Lanciato anche il nuovo profilo Instagram ufficiale, attraverso il quale la Strada del vino e dei sapori del Monrealese avrà possibilità di comunicare anche attraverso i social, al fine di creare una rete di destinatari più ampia. Mostrate, inoltre, le targhe che saranno installate presso le aziende che hanno aderito al progetto: elementi tangibili, questi, che rappresentano i primi segnali concreti di una rete che torna ad essere visibile, riconoscibile e attiva. 

La rinascita della Strada del vino e dei sapori del Monrealese è stata sigillata con la firma simbolica del Manifesto della Strada e col brindisi augurale, celebrato dalla bottiglia con habillage dedicato al nuovo brand.

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