venerdì, 7 Agosto, 2026

Consorzio Doc delle Venezie: pacchetto vino Ue, passo avanti per il settore

Sono stati rafforzati la promozione e l'enoturismo, leve strategiche di crescita per imprese e territori viticoli. Maggiori strumenti di flessibilità per i produttori. Resta aperta la necessità di una chiara definizione merceologica per i vini a bassa gradazione alcolica naturale

Il Consorzio Doc delle Venezie accoglie con favore il via libera del Parlamento europeo all’accordo di trilogo sul pacchetto vino, che – mediante l’adozione di misure finalizzate a sostenere la ripresa del settore e di strumenti di semplificazione e di competitività – introduce un aggiornamento significativo del quadro normativo comunitario. In particolare, si ritengono di grande rilievo le norme per poter gestire con maggiore efficacia il potenziale viticolo, mediante una maggiore flessibilità nella gestione delle autorizzazioni al reimpianto, dei nuovi impianti e della possibilità per gli Stati membri di finanziare, laddove necessario, misure di crisi. 

Particolarmente importante risulta il rafforzamento della promozione nei mercati dei paesi terzi così come degli investimenti legati all’enoturismo e la maggiore dotazione finanziaria utile per contrastare i cambiamenti climatici, tema quest’ultimo che è stato al centro dell’ultimo Convegno annuale organizzato dal Consorzio Doc delle Venezie che si è tenuto lo scorso novembre a Trento.

Rispetto al segmento NoLo, il pacchetto vino, integrando quanto già stabilito alle norme Ue, ha introdotto una specifica terminologia per i vini dealcolati e parzialmente dealcolati, con l’obiettivo di armonizzarne l’utilizzo in tutti gli Stati membri dell’Unione a beneficio di una corretta informazione ai consumatori. In coerenza con una tale impostazione, si ritiene importante introdurre una pari nomenclatura anche per i vini a bassa gradazione alcolica naturale, cioè i vini più leggeri di etanolo ottenuti a partire da una differente e mirata gestione agronomica e colturale del vigneto, senza il ricorso alle pratiche di dealcolazione.

«Il settore – osserva Stefano Sequino, direttore del Consorzio Doc delle Venezie – si colloca all’interno di una fase di transizione, determinata dalla convergenza di fattori geopolitici, economici e di mercato che impongono delle riflessioni per adeguare il quadro normativo e ripensare al rapporto tra produzione, territori viticoli e modelli di consumo In tal senso l’approvazione del pacchetto vino segna un passaggio importante nella definizione di una regolamentazione più vicina ai fabbisogni della filiera vitivinicola. Resta tuttavia irrisolto un tema per noi fondamentale: la crescente attenzione dei consumatori verso i prodotti No – e Low -alcohol richiede chiarezza normativa e strumenti di comunicazione coerenti, affinché il consumatore possa orientare le proprie scelte d’acquisto in modo consapevole. Pertanto – prosegue Sequino – riteniamo sia necessario riconoscere e definire i vini a bassa gradazione alcolica naturale, direzione già intrapresa sotto il profilo tecnico-scientifico dal Consorzio e che, in termini generali, si ritiene particolarmente indicata per i vini DOP e IGP, che tuttavia oggi non trova uno specifico inquadramento normativo. È auspicabile che anche questa tipologia, in una logica di differenziazione dell’offerta, possa essere oggetto di una classificazione chiara e coerente, capace di valorizzarne l’identità merceologica e garantirne una chiara riconoscibilità in etichetta».

Il Consorzio Doc delle Venezie considera il nuovo quadro regolatorio un ulteriore passo avanti verso una maggiore modernizzazione del settore vitivinicolo europeo, nella consapevolezza che l’innovazione debba procedere in equilibrio con la tutela delle denominazioni d’origine e con la valorizzazione delle specificità produttive legate ai territori.

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