mercoledì, 8 Luglio, 2026

Chiusa Sclafani capitale del vino con la firma di Sicindustria

Dal 21 al 23 marzo al Monastero dei Padri Olivetani va in scena Sicilia Wine 2026, evento dedicato al B2B. Cinquanta aziende dell’Isola incontreranno 15 buyer provenienti da 11 Paesi. Oltre alle cantine, presenti aziende olivicole e molini. In scaletta anche degustazioni e masterclass

Il vino siciliano guarda lontano. Dal 21 al 23 marzo, il seicentesco Monastero dei Padri Olivetani dedicato a San Leonardo, a Chiusa Sclafani, nel cuore dei Monti Sicani, ospiterà Sicilia Wine 2026, evento B2B dedicato all’internazionalizzazione e agli incontri d’affari tra imprese vitivinicole e buyer esteri. L’appuntamento, organizzato da Sicindustria, partner della rete Enterprise Europe Network, punta a rafforzare export, networking e relazioni commerciali sui mercati internazionali.

Parteciperanno circa cinquanta imprese siciliane, espressione dell’eccellenza agroalimentare dell’isola. Accanto alle cantine, quest’anno saranno presenti anche produttori di olio e farine, con l’obiettivo di ampliare l’offerta e offrire ai buyer una panoramica ancora più completa della qualità produttiva del territorio. La manifestazione è pensata come una piattaforma operativa di business, interamente costruita attorno agli incontri tra imprese. Nello specifico, i produttori siciliani incontreranno 15 buyer internazionali provenienti da Argentina, Brasile, Danimarca, Francia, Germania, India, Lettonia, Polonia, Romania, Slovacchia e Svizzera, in una fitta agenda di appuntamenti programmati. Accanto agli incontri d’affari, il programma prevede poi sessioni di networking, momenti di degustazione e masterclass dedicate al vino e all’olio siciliano, pensate per approfondire la conoscenza dei prodotti e rafforzare il dialogo tra produttori e operatori internazionali.

«Sicilia Wine 2026 – spiega Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria/Een e di Sfc (Sistemi formativi Confindustria) – si inserisce in una fase particolarmente delicata ma anche ricca di opportunità per l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Negli ultimi mesi l’Unione europea ha firmato l’accordo commerciale con i Paesi del Mercosur, sostenuto con forza anche da Confindustria, e ha concluso i negoziati per un accordo di libero scambio con l’India, con l’obiettivo di ridurre progressivamente i dazi e ampliare le opportunità di export. Non a caso l’India era già presente nella scorsa edizione dell’evento, anticipando un trend che oggi vede quel mercato tra i più strategici per la crescita dell’export italiano. In questo contesto Sicilia Wine conferma il suo ruolo di piattaforma di business per le imprese siciliane, con Argentina, Brasile e India come mercati strategici su cui costruire nuove opportunità commerciali e consolidare la presenza del vino siciliano nel mondo, anche alla luce delle incertezze che stanno interessando il mercato statunitense».

Nella tre giorni ci sarà spazio anche per i temi dell’inclusione sociale e della sostenibilità con Grapes of Change, il progetto europeo finanziato dal programma Cerv (Cittadini, uguaglianza, diritti e valori), promosso da Sfc insieme a 14 partner europei, dedicato alla promozione dell’uguaglianza di genere nel settore vitivinicolo.

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