giovedì, 9 Luglio, 2026

Feudi del Pisciotto, un vino per aiutare Niscemi

La casa del Val di Noto lancia Fata Nascim, un rosso di buona struttura e finale persistente: 50 per cento Cabernet Sauvignon e 50 Merlot. I proventi devoluti per interventi a sostegno della popolazione colpita dalla frana

Un progetto di solidarietà per sostenere la comunità di Niscemi. A lanciarlo è Feudi del Pisciotto, cantina e resort in Val di Noto, a 11 km dal comune siciliano colpito dalla frana. Feudi del Pisciotto ha scelto di dedicare a Niscemi un vino il cui ricavato netto delle vendite andrà devoluto per interventi in aiuto alla popolazione. Si chiama Fata Nascim, antico nome ed espressione di origine arabo-medievale, legata alla tradizione toponomastica e leggendaria di Niscemi, che significa «Fata del vent», «Fata della brezza leggera». Un vino a base di Cabernet Sauvignon (50%) e Merlot (50%) che nasce come atto di vicinanza e di buon auspicio, affinché «un’aria di rinnovamento – si legge nel comunicato della casa vinicola -, che rigenera e permette di ricominciare, inizi a soffiare. Fata Nascim è un omaggio a Niscemi e alla sua gente, alla memoria che unisce, alla forza discreta con cui si riparte».

«Un gesto di vicinanza che abbiamo voluto compiere anche come segno di gratitudine nei confronti di questo territorio dove la nostra avventura enologica e di ospitalità con il resort è cominciata molti anni fa», dice Paolo Panerai, fondatore di Class Editori e produttore di vino in Toscana, che negli anni Novanta decise di rilevare e restaurare l’imponente baglio del 1700 con all’interno un antico palmento, un tempo proprietà della famiglia Branciforte e poi rimasto a lungo in stato di abbandono.

«In un momento così difficile per Niscemi, accogliamo con gioia questo gesto di solidarietà», dichiara il sindaco Massimiliano Conti. «L’idea di dedicare un vino alla città e destinare parte dei proventi a sostegno della ricostruzione è un segnale di vicinanza che apprezziamo moltissimo. Siamo felici che un’azienda come Feudi del Pisciotto, che in questi anni ha contribuito allo sviluppo del nostro tessuto economico richiamando turisti da tutto il mondo oltre che appassionati di vino, dimostri questa sensibilità nei confronti del territorio. Perché i momenti difficili si superano con il sostegno di tutti, unendo le forze e guardando con fiducia al futuro».

Oggi Feudi del Pisciotto conta 50 ettari di vigneti e custodisce tra le sue mura cariche di fascino un wine relais di 15 camere, premiato con la Chiave Michelin 2025, e il ristorante Il Palmento di Feudi. Accanto sorge la moderna cantina che produce attualmente 250 mila bottiglie. Una realtà di riferimento per il territorio che garantisce continuità occupazionale alla comunità locale. Feudi del Pisciotto rappresenta un patrimonio unico anche per la sua storia. Il 12 luglio 2025 è stato proclamato Luogo della memoria: qui, quando ancora i soldati tedeschi occupavano la Sicilia, i paracadutisti americani combatterono contro una colonna di circa 700 uomini. Le mura del palmento conservano ancora i segni di quello scontro.

«Otto anni fa – ricorda Panerai – ricevetti una lettera dall’Associazione paracadutisti Usa con la quale mi veniva comunicato che un paracadutista aveva riconosciuto da un servizio fotografico sui nostri vini di Feudi, ambientato nel palmento, le mitragliate sul muro. Era il luogo dove i soldati americani avevano combattuto contro i tedeschi. E ci mandarono insieme alla lettera una foto dall’alto». Quella foto probabilmente l’aveva scattata Robert Capa, il più grande fotoreporter di guerra di tutti i tempi, che si fece paracadutare la sera del 9 luglio 1943 su un’area deserta dell’entroterra, rimanendo appeso a un albero per un’intera notte. Fu lui a documentare lo sbarco e i combattimenti degli alleati in Sicilia e oggi le sue foto sono in mostra al museo di Troina.

Fata Nascim è un vino dal colore rosso rubino intenso. Al naso frutti rossi e neri maturi (ciliegia, mora, prugna) con lievi note speziate e balsamiche. Al palato è equilibrato: tannini presenti ma morbidi, buona struttura e finale persistente. Abbinamenti: ideale con carni rosse, arrosti, brasati, primi al ragù e formaggi stagionati. Ottimo anche con piatti saporiti della cucina siciliana, come involtini di carne, caponata o melanzane alla parmigiana.

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