Tortino al cioccolato
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Rivista Cook Magazine - Anno 2 - Numero 2

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Esplorazione

Le vacanze sono ormai agli sgoccioli, anzi per molti sono già finite da tempo. E’ arrivato il momento di tornare al lavoro o agli studi e per farlo nel modo migliore, bisogna sentirsi bene. Se anche voi avete messo un paio di chili in più durante le ferie, potete eliminali con degli ottimi centrifugati detox. Vediamo insieme come prepararli e quando è meglio berli durante la giornata.

Centrifugati detox

I centrifugati vengono preparati con un mix di frutta e verdura. In base ai prodotti che vengono abbinati, si possono ottenere benefici diversi. Ci sono infatti quelli adatti a far sgonfiare la pancia, quelli drenanti, quelli che smorzano la fame, quelli che aiutano ad abbronzarsi e così via.

Oggi vi daremo alcuni consigli per preparare dei centrifugati detox, ottimi alleati per perdere quel paio di chili in più accumulato durante le vacanze o in momenti di relax in cui ci si lascia viziare dal cibo. Ricordate però che i centrifugati non sono da considerare dei sostituti dei pasti. Sono piuttosto degli integratori di fibre e vitamine.

I centrifugati detox vengono preparati con frutta e verdura – meglio se a temperatura ambiente – e sfruttano le proprietà di questi prodotti per apportare benefici al nostro organismo. Dal momento però che la frutta è molto dolce, è consigliabile bere i centrifugati lontano dai pasti per non interferire con la digestione e per non fare innalzare il tasso glicemico in maniera esagerata. Meglio considerarli come degli spuntini di metà mattinata e metà pomeriggio, cercando di non andare oltre i due centrifugati al giorno. Vi suggeriamo anche di bere i centrifugati vicino al momento della preparazione, per mantenere le caratteristiche

Come preparare un centrifugato detox

Vediamo adesso insieme come preparare un centrifugato detox. Vi daremo qualche suggerimento per abbinare frutta e verdura nel modo migliore.

Come abbiamo detto, queste bevande sfruttano le caratteristiche dei prodotti utilizzati. Per esempio, l’ananas fresco aiuta a sgonfiare, il finocchio favorisce la diuresi e fa drenare. Si ottiene un ottimo effetto detox anche con mela, carota e cetrioli.

Sono consigliabili anche verdure a foglie verdi, ricche di clorofilla. Per un green smoothie potete abbinare mela verde e pera, spinaci baby, cetrioli o finocchi, sedano e alga spirulina. Otterrete un centrifugato dal gusto intenso ma con un ottimo potere drenante.

Per un gusto più dolce, preparate centrifugati di frutta gialla, quindi via libera a mele golden, pere abate, pesche gialle, mango, albicocche e ananas fresco. Ricordate che la frutta contiene molti zuccheri, quindi attenzione all’apporto glicemico. Si sposa bene con questa frutta gialla anche la carota. Per un tocco di gusto in più potete aggiungere anche limone o zenzero. Oltre a smorzare il sapore dolce, sono degli ottimi antiossidanti.

Usate invece frutta rossa come susine, lamponi e mirtilli per smorzare l’effetto gambe gonfie dato dai tanto odiati capillari.

 

Lo chef stellato Gianluca D’Agostino lascia il Veritas Restaurant di Corsi Vittorio Emanuele a Napoli, dopo 11 anni di collaborazione con il patron Stefano Giancotti. Lo chef si prepara ad una nuova sfida, ma come lui stesso ha spiegato, i momenti indimenticabili vissuti rendono più difficile il momento dei saluti.

Lo chef stellato Gianluca D’Agostino lascia il Veritas di Napoli, per lui una nuova sfida

A partire dal 5 ottobre ci sarà un nuovo chef alla guida della cucina del ristorante Veritas di Milano. Lo chef Carlo Spina che, in passato, ha lavorato insieme a Igles Corelli e Gennaro Esposito, prenderà il posto di Gianluca D’Agostino.

Un momento difficile quello dei saluti, se in 11 anni di esperienza e lavoro insieme ci sono tanti momenti indimenticabili. Li ha definiti proprio così lo chef D’Agostino in un post condiviso sui social.

“Come sempre accade al termine di un lungo e straordinario viaggio, il momento dei saluti è sempre il più difficile – ha scritto -, specie quando le esperienze vissute hanno regalato momenti indimenticabili.
Nel ripercorrere gli anni trascorsi al Veritas, ringrazio quanti hanno reso memorabile questa esperienza: ciascun collaboratore, senza distinzione di ruoli, con la sua professionalità, il suo impegno e la sua passione ha lasciato un pezzo della sua vita dentro di me. Ringrazio Stefano Giancotti, naturalmente, per aver creduto in me e avermi dato la possibilità di imprimere un’impronta al Veritas che si è rivelata nel tempo vincente”.

Gianluca D’Agostino non si ferma, qualcosa bolle in pentola per lui, che carico di emozioni scrive: “Alla fine di un viaggio c’è sempre un viaggio da ricominciare, come cita una famosa canzone. Ed è così che mi sento in questo momento, sospeso tra la nostalgia di lasciare la mia vecchia squadra e l’entusiasmo con cui intravedo il panorama dietro un nuovo orizzonte. Il fillo conduttore che lega passato e futuro? L’affetto della gente, lo stimolo più grande per chi fa il mio mestiere”.

In attesa di un nuovo approdo per lo chef Gianluca D’Agostino, facciamo un grande in bocca al lupo al suo successore Carlo Spina nelle cucine del ristorante Veritas di Napoli.

 

L’olio extravergine d’oliva è uno dei prodotti di cui l’Italia vanta la qualità. E infatti gli italiani sono i primi consumatori al mondo, peccato però che non siano in grado di riconoscere davvero un olio evo di qualità in base alle caratteristiche chimiche e organolettiche. Questi dati sono emersi da Evootrends, evento dedicato alla fiera olivicola promosso da Unaprol e Fiera Roma.

Quasi ogni film americano mostra colazioni a base di latte e cereali e gli immancabili pancake. Una pila di dischetti morbidi accompagnati da frutta su cui far colare sciroppo d’acero, ma come si preparano? In questo articolo andremo a vedere come cucinare i pancake perfetti. Vi forniremo la ricetta originale americana e una versione senza burro, per chi mira a mantenere la linea.

Pancake, il piatto perfetto per una pausa dolce

I pancake sono un dolce tipico da colazione. Negli Stati Uniti d’America la tradizione è molto radicata, tanto che spesso anche film e cartoni animati ambientati da quelle parti ce ne mostrano qualche fotogramma. Ma cosa sono i pancake?

Si tratta di piccole frittelle dalla forma rotonda, simili alle crepes ma più spesse e morbide. Sono anche più piccole e hanno una consistenza spugnosa. Realizzare i pancake è molto semplice. La preparazione è facile e veloce, bastano cinque minuti per l’impasto e solamente pochi ingredienti: uova, latte, zucchero e farina.

Dopo averli cotti in padella, i pancake vanno serviti impilati l’uno sull’altro. A questo punto si aprono le porte di diverse varianti: da quelli con la colata di sciroppo d’acero a quelli con semplice zucchero a velo, da quelli al miele a quelli al cioccolato. In alternativa della frutta come mirtilli e more oppure mele e banane.

Come cucinare i pancake, la ricetta originale americana

Per preparare i pancake secondo la ricetta originale americana, vi servono davvero pochi ingredienti e qualche minuto. Vediamo insieme come fare.

Ingredienti pancake – 8 pezzi

  • 200 gr di farina
  • 250 gr di latte
  • 2 uova
  • 30 gr di zucchero (semolato o di canna)
  • 30 gr di olio di semi (oppure 30 gr di burro fuso)
  • 10 gr di lievito per dolci + 1/2 cucchiaino di bicarbonato (oppure 1 bustina intera di lievito)
  • 1 pizzico di sale
  • una noce di burro per la cottura
  • sciroppo d’acero
  • frutti di bosco

Procedimento

Per prima cosa separate i tuorli dagli albumi e montare a neve questi ultimi. In una ciotola, unire ai tuorli tutti gli ingredienti liquidi – quindi olio e latte – e mescolare bene con una frusta. A parte unire il resto degli ingredienti – farina setacciata, zucchero, bicarbonato, lievito e dopo un poco aggiungere il sale – e mescolare per evitare la formazione di grumi. C’è chi aggiunge un cucchiaio di aceto ai liquidi in modo che reagisca con il bicarbonato per un effetto finale più soffice  e morbido.

A questo punto unire il composto di ingredienti liquidi a quelli dei secchi e mescolare delicatamente con una frusta. Quando è tutto ben amalgamato, unire gli albumi montati a neve poco per volta e mescolando con una paletta sempre nello stesso verso.

Adesso che l’impasto è pronto, non vi resta che prendere una padella antiaderente. Avete due alternative, o ne scegliete una piccola per fare un pancake alla volta o una molto grande che vi permette di metterne di più in cottura senza che si addossino.

Ungete la padella con un velo di burro e scaldate, quando è ben calda versate un mestolo di impasto senza schiacciare e lasciate cuocere per qualche minuto da ambo i lati a fiamma molto bassa per evitare che si bruci.

I vostri pancake americani sono pronti. Serviteli impilati l’uno sull’altro con una colata di sciroppo d’acero – o burro d’arachidi – e i frutti di bosco.

Pancake light, senza burro e senza grassi: la ricetta

Se volete evitare i grassi, c’è un’alternativa per cucinare dei pancake light senza olio e senza burro. Gli ingredienti sono gli stessi, ma naturalmente, privi delle parti grasse.

Ingredienti

  • 200 gr di farina
  • 250 gr di latte
  • 2 uova
  • 30 gr di zucchero (semolato o di canna)
  • 10 gr di lievito per dolci + 1/2 cucchiaino di bicarbonato (oppure 1 bustina intera di lievito)
  • 1 pizzico di sale

Procedimento

Rompete le uova intere e sbattetele insieme. Aggiungete lo zucchero e continuate a mescolare con una forchetta o una frusta. A questo punto aggiungete il latte a temperatura ambiente e continuate a mescolare.

Tocca ora alle parti secche, quindi aggiungete la farina setacciata e il lievito poco per volta continuando a mescolare per evitare che si formino grumi. Ancora un giro e il vostro impasto è pronto.

Per cucinare i pancake light senza grassi vi serve una padella antiaderente. Scaldatela per bene e versate un mestolo di impasto. Fate cuocere per circa tre minuti per lato a fiamma dolce e il gioco è fatto.

Per la guarnizione potete scegliere i prodotti che preferite, dal miele allo sciroppo d’acero, dalla crema al cioccolato al burro d’arachidi, ma se optate per una versione light, forse sarebbe meglio solo una spolverata di zucchero a velo e della frutta a piacere.

Dall’Italia una vera e propria bufera si è abbattuta sulla Commissione dell’Unione Europea che si avvia verso il riconoscimento del vino Prosek in Croazia. Il Belpaese si oppone, perché il nome è troppo simile al nostro Prosecco e concedere un tale riconoscimento andrebbe a danneggiare la filiera produttiva italiana, creando confusione nei consumatori meno esperti.

L’Ue si difende dicendo che il vino Prosek non avrebbe nulla in comune con il Prosecco, dal momento che si tratta di due categorie diverse, ma sono il molti ad alzare gli scudi. Invece di tutelare la denominazione europea, si andrebbe contro.

Confagri: Su Prosek siamo contrari alla decisione Ue

“Siamo contrari a questa decisione della Commissione, come lo è stato già il nostro Ministero che si è opposto alla decisione all’epoca. Non ci tranquillizza affatto quello che la Commissione dice, ovvero che: “Non si tratta di omonimia e che non vi è alcun rischio di confusione da parte del consumatore”. Il vino Prosek, infatti, secondo la Commissione non avrebbe nulla in comune con il Prosecco, appartenendo a due categorie di prodotto diverse, e venduto in bottiglie diverse tra loro”. Così Confagricoltura commenta la decisione della Commissione europea di procedere alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Ue della domanda di registrazione della menzione tradizionale “Prosek” da parte delle autorità croate.

Ad avviso di Confagricoltura, il pericolo di confusione da parte soprattutto di coloro che non conoscono il prodotto (ma solo il nome) è grande e potrebbe indurre in reale inganno chi acquista il prodotto. “Le vendite del Prosecco hanno trainato il nostro export – aggiunge l’associazione – negli ultimi anni e anche nel periodo di pandemia hanno tenuto bene, a sostegno di tutta la filiera produttiva delle regioni interessate. Non è ammissibile – conclude – che tale filiera, così importante non solo per la viticoltura italiana, ma anche europea, che ha lavorato con dedizione all’affermazione di queste importanti DOP nel mondo, venga danneggiata per proteggere la menzione Prosek della Croazia”.

Cia: Grave se l’Ue va verso il riconoscimento del Prosek

“Se la commissione UE dovesse procedere al riconoscimento della menzione Prosek si tratterebbe di registrare una posizione della commissione incoerente e ai limiti della follia, che andrebbe contro le denominazioni europee, anziché a tutela. Un fatto grave contro il quale combatteremo a difesa del nostri produttori di Prosecco Italiano”. Così commenta la Cia la decisione della Commissione europea di procedere alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Ue della domanda di registrazione della menzione tradizionale “Prosek” da parte delle autorità croate.

“Da quanto abbiamo appreso – continua l’associazione – la Commissione ha risposto seguendo la procedura, ovviamente l’auspicio è che la Commissione non proceda. Dovremmo capire come i soggetti interessati potranno presentare obiezioni e farci promotori eventualmente. L’unico vero prosecco – conclude Cia- è quello prodotto nei nostri territori e ci batteremo su questo fronte”.

Mipaaf: Sbagliato il riconoscimento Prosek, il Ministero si opporrà

“La decisione della Commissione Europea sul riconoscimento dell’indicazione geografica protetta del vino croato Prosek è sbagliata. Il Ministero si è già opposto a questo riconoscimento e utilizzerà ogni argomentazione utile per respingere la domanda di registrazione promossa dalla Croazia, anche appellandosi ai principi di tutela espressi dalla Corte di Giustizia in casi analoghi, come ad esempio avvenuto nel recentissimo caso dello “Champanillo” spagnolo”. Così il ministero delle Politiche agricole in una nota.

Consorzio Docg: Minacciato l’impegno dei viticoltori

“La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE della domanda di registrazione del prodotto croato denominato Prosek é sconcertante: l’impegno e la fatica dei viticoltori del Conegliano Valdobbiadene sono concretamente minacciati, così come lo è un prodotto simbolo del made in Italy”. E’ quanto ha dichiarato Elvira Bortolomiol, Presidente del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg.

“Dobbiamo fare squadra per proteggere il nostro prodotto e il nome Prosecco – aggiunge – ma anche per non creare pericolosi precedenti. L’Italia é ricca di prodotti simbolo amati in tutto il mondo e la loro difesa è fondamentale per l’economia italiana”.

Coldiretti: L’ok a Prosek contraddice la sentenza Corte di giustizia

“E’ necessario fare presto per fermare una decisione scandalosa che colpisce il vino italiano più venduto nel mondo” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel precisare che “si tratta di un precedente pericoloso che rischia anche di indebolire la stessa Ue nei rapporti internazionali e sui negoziati per gli accordi di scambio dove occorre tutelare la denominazione prosecco dai falsi come in Argentina e Australia”.

Dopo la pubblicazione in Gazzetta – riferisce la Coldiretti – “tutte le parti interessate disporranno di un termine di due mesi a decorrere dalla data di pubblicazione per presentare un’obiezione motivata che la Commissione analizzerà prima di adottare una decisione finale”.

“Una decisione per Coldiretti che colpisce “il prestigioso vino italiano proprio mentre fa segnare un incremento a doppia cifra nelle vendite mondiali per effetto della voglia dei consumatori stranieri di tornare a brindare con le bollicine Made in Italy dopo la lunga astinenza per effetto della chiusura dei ristoranti e degli ostacoli alle esportazioni legate alla pandemia”.

La decisione della Commissione Europea cade a pochi giorni dalla storica sentenza della Corte di Giustizia Ue che si è pronunciata chiaramente contro l’utilizzo di termini storpiati o grafiche per richiamare tipicità protette dalle norme Ue. Il caso è nato, spiega Coldiretti, dal ricorso del Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne (CIVC), organismo per la tutela degli interessi dei produttori di champagne, contro una catena di bar spagnoli che usa il nome “Champanillo” (che in lingua spagnola significa «piccolo champagne») per promuovere i locali, con un supporto grafico raffigurante due coppe riempite di una bevanda spumante.

Centinaio: Bloccheremo un precedente pericoloso

“Nei confronti di uno dei prodotti simbolo del nostro Made in Italy da Bruxelles arriva una decisione gravissima e con cui di fatto l’Europa smentisce se stessa”. Così il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, commenta il via libera della Commissione Ue al riconoscimento dell’indicazione geografica protetta del vino croato Prošek.

“Solo pochi giorni fa – sottolinea Centinaio – la Corte di giustizia europea era stata molto chiara intervenendo sulla querelle fra Francia e Spagna sul caso Champanillo. Per i giudici, il regolamento Ue protegge le Dop da condotte relative sia a prodotti che a servizi e può sussistere evocazione di una IGP o di una Dop qualora, trattandosi di prodotti di apparenza analoga, vi sia un’affinità fonetica e visiva tra l’Igp o la Dop e il segno contestato. Ci sembra sia proprio il caso del Prosecco e del Prošek”.

“La nostra denominazione – nota il sottosegretario – è inoltre strettamente legata a un territorio ben definito. Un valore riconosciuto anche dall’Unesco che ha iscritto le colline del Prosecco nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità. Vanno tutelati gli operatori agricoli e gli sforzi fatti per ottenere prodotti di qualità e impedire che terzi si possano avvantaggiare abusivamente della notorietà che deriva dalla qualità di tali prodotti. Ci opporremo in ogni sede e con tutti gli strumenti a disposizione contro una scelta irrazionale e lesiva di una nostra eccellenza apprezzata in tutto il mondo”.

“Nei due mesi di tempo che abbiamo a disposizione per bloccare questa decisione assurda dobbiamo fare ora più che mai sistema, all’interno e con gli altri paesi, per dire un fermo no a quello che può trasformarsi in un precedente molto pericoloso per tutto il Made in Italy”, conclude Centinaio.

Mangiare con gusto e rimanere leggeri è un’esigenza che si avverte principalmente in estate, quando fa caldo e ci si prepara alle vacanze, ma può tornare utile anche alla fine delle ferie, per perdere qualche chilo accumulato nei momenti di relax. Frutta e insalate sono le regine dell’estate ma possono essere accompagnate anche dalle piadine, naturalmente in versione light. Vediamo insieme come farcire le piadine in maniera leggera per un pranzo gustoso ma senza sensi di colpa.

L’impasto per una piadina leggera

abitudini alimentari

Prima di passare alle farciture, vediamo come realizzare l’impasto per una piadina leggera. Naturalmente in commercio ce ne sono diversi tipi e potete sbizzarrirvi nella scelta, ma se volete cimentarvi anche in casa, potete provare con i nostri suggerimenti.

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Piadina light senza olio – la ricetta

Ingredienti per 4 persone

  • 230 g di farina di farro integrale oppure farina 00
  • 90 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 40 ml di latte senza lattosio
  • 1 cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate
  • 1 cucchiaino di sale

Procedimento

Unire in una ciotola la farina e il lievito, versare l’acqua e il latte tiepido al centro e cominciare ad impastare con un cucchiaio. Dopo un poco aggiungere il sale e continuare ad impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto, potete abbandonare la ciotola, versare tutto su una spianatoia e continuare ad impastare usando le mani.

Quando avete ottenuto un “palla” ben soda, avvolgetela con la pellicola e lasciatela riposare in frigo per almeno mezz’ora.  Dopodiché tagliate in quattro e stendete ogni parte con il mattarello. Cuocete singolarmente in una padella antiaderente a fiamma bassa per un paio di minuti per lato.

Piadina leggera alla greca

Una volta che avete pronta la vostra piadina, avete diverse possibilità per farcirla in modo leggero. La piadina alla greca è uno di questi. Fresca e dal gusto mediterraneo, vi farà sentire ancora in vacanza.

Vi serviranno solamente pochi grammi di feta, un cetriolo (dissetante e ricco di acqua), qualche pomodorino, olive nere denocciolate, anelli di cipolla rossa, olio extravergine d’oliva, sale (poco) e pepe.

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Piadina al salmone, gustosa e leggera

Per chi non vuole rinunciare al pesce, ecco come preparare una piadina leggera al salmone. Un’alternativa ricca di gusto che regalerà sorprese al vostro palato. Inoltre si presenta anche molto bene a tavola.

Scaldate la vostra piadina e farcite con un paio di fette di salmone affumicato su cui spargere un po’ di scorza di limone. Procedete con qualche foglia di rucola e lattuga, aggiungete un filo di olio extravergine d’oliva, sale e pepe secondo il vostro gusto e terminate con dello yogurt greco a basso contenuto di grassi. Se preferite, potete aggiungere anche dell’erba cipollina.

Piadina leggera al pollo

Se invece non amate il pesce, provate la piadina leggera al pollo. Una gustosa variante che metterà tutti d’accordo senza interferire troppo sulla linea.

Cucinate sulla piastra del pollo a fette e mettete da parte. Scaldate la vostra piadina light e farcitela con dello yogurt magro bianco alla base, se volete potete aggiungere anche della senape, ma più la arricchite, più la vostra piadina si allontanerà dalla leggerezza. Aggiungente qualche foglia di lattuga, carota e cipollotto con un pizzico di sale e pepe. Adesso tocca al pollo con un filo d’olio e il gioco è fatto.

Piadina chic con hummus e gamberetti

Ok, ok, avete dei palati esigenti. Niente paura, abbiamo una proposta di piadina light anche per voi. Le possibilità sono davvero tante, basta solamente trovare la combinazione giusta tra gusto e leggerezza per accontentare tutti e rimanere in forma.

Ecco a voi la piadina con hummus di cannellini e gamberetti. Mettete l’hummus alla base, poi aggiungete qualche foglia di lattuga o altra insalata che preferite e terminare con i gamberetti lessati, sale, pepe e un filo d’olio. Potete scegliere l’hummus che preferite, riusciamo già ad immaginare la vostra dispensa piena di tutte le alternative possibili.

Piadina all’italiana, il gusto leggero di casa

Voglia di sentirsi a casa mangiando? Abbiamo la soluzione che fa per voi, una piadina leggera all’italiana. Un mix di sapori autentici della nostra terra che vi faranno viaggiare in Italia ad ogni morso.

Anche questa volta non vi serviranno fornelli. Se avete già preparato la vostra piadina light senza olio e grassi, farcitela con pomodori secchi sbollentati, olive verdi denocciolate, insalata mista e del formaggio caprino fresco. In alternativa, potete usare anche i pomodori freschi per un sapore meno deciso. Ecco ripresi anche i colori della nostra bandiera, più “italiana” di così… Adesso non vi resta che gustare le vostre piadine light. Buon appetito.

 

Siamo ormai giunti alla fine dell’estate. O quasi. Qualcuno ha già terminato le sue vacanze e si prepara ad affrontare un nuovo anno lavorativo. Altri, invece, devono ancora godere del meritato relax. Sia nell’uno che nell’altro caso, potrebbe essere necessario buttare giù qualche chilo di troppo. Ecco allora dei consigli alimentari per una dieta last minute che aiuti a perdere peso in poco tempo.