domenica, 16 Agosto, 2026

A Vinitaly 2026 saranno 164 le cantine siciliane

Dalla terra al calice: panel e masterclass per l’Isola pioniera del progresso tecnologico e perla d’ospitalità enoturistica. Il biologico guida l’attrattività internazionale.

Dalla Sicilia a Verona, sono già in fermento 164 cantine dell’Isola che approderanno alla cinquantottesima edizione del Vinitaly dal 12 al 15 aprile. L’assessorato dell’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, guidato da Luca Sammartino, l’Istituto dell’Olio e del Vino (Irvo), le realtà produttive di Assovini Sicilia, dei Consorzi Providi, Vitesi, Autonomi, Etna Doc – presenti nella collettiva del Padiglione 2 (Stand 96 H/I) – proporranno un programma che intende coinvolgere il pubblico e gli addetti ai lavori in panel di approfondimento e masterclass dedicate ai vini autoctoni.

Il brand Sicilia attira i buyer nazionali e internazionali, perché l’Isola è il più grande vigneto biologico d’Italia. La centralità nel Mediterraneo è una posizione d’eccezione che consente alla natura dei vigneti di esprimersi con generosità e carattere riconoscibili, declinati in una grande biodiversità dei suoli (vulcanici, calcarei e sabbiosi). Le escursioni termiche e il clima mite favoriscono una gestione sostenibile delle uve, che maturano in modo ottimale nei terroir biologici di cui la Sicilia vanta un’ampia estensione.

L’Irvo darà voce alla regione italiana più a Sud del Paese che custodisce millenni di storia vitivinicola e vanta una delle più alte densità culturali e paesaggistiche d’Italia, con 7 siti patrimonio dell’Unesco. Una perla dell’enoturismo europeo, sempre più ambita da viaggiatori che la scelgono per vivere un’esperienza autentica tra bellezza e storia: le degustazioni del vino si affiancano alla straordinaria cucina siciliana in un contesto ricco di architettura, archeologia, borghi e cantine da scoprire.

Inoltre, la profonda evoluzione tecnologica si intreccia sempre più velocemente all’identità enologica della Sicilia: in questa nuova edizione del Vinitaly emergerà il progresso da primato nazionale dell’Irvo, che con nuove piattaforme all’avanguardia è in grado di mantenere integro e rigoroso il sistema di controllo e mira ad innalzare, con attente analisi e pianificazioni, il valore strategico delle produzioni siciliane. L’obiettivo è fare del vino, ma anche dell’olio, le chiavi di successo del territorio.

I mercati internazionali guardano con attenzione la filiera siciliana: è sperimentale, accogliente e sostenibile. I buyer più attenti sono interessati a fare del vino non solo un business puro da posizionare in Gdo, nei mercati di nicchia o nei concept store del mondo, ma una vera e propria esperienza di gusto. Al Vinitaly ogni vino si trasforma in un viaggio che valorizza le virtù dei territori. Ogni botte della Sicilia custodisce un patrimonio di conoscenze storiche, diventa ambasciatrice di cultura e punta di diamante di produzioni biologiche. Ogni calice racconta l’anima di piccole vigne autoctone, spesso familiari. Ogni tralcio contemporaneo è anche memoria viva e patrimonio da tramandare. Ogni sorso di Sicilia racchiude ricerca, innovazione e identità.

IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI AL PADIGLIONE SICILIA

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