sabato, 29 Agosto, 2026

Triántatría di Siquelia, il bianco siciliano (non in purezza) che mancava

Tranquilli, non è un grillo in purezza. Da qualche tempo il vino siciliano sembra vivere una fase sanremese, o se volete visto che siamo in tema, “primo maggese”. Si assiste alla continua reiterazione di variazioni sul tema di ciò che va più di moda, nella speranza di agganciare un trend, una wave, un qualcosa a prescindere. 

Tutti i vini siciliani, ultimamente, tendono, tristemente, ad assomigliarsi. L’omologazione diventa un pregio, le visioni declassate a rischi, il presente l’unico tempo possibile. Poi arriva il Triántatrìa di Siquelia, un vino che non c’era in un panorama in cui si fanno sempre più vini nuovi che però sono uguali a quelli che ci sono già.

Per chi come me ha la (s)fortuna di bere vini per lavoro, la vita spesso assomiglia ad un eterno (eno)giorno della marmotta. Poi però arriva il Triántatrìa di Siquelia e forse comincio a pensare che sì, forse è bello fare quello che fai: bere vino e poi, se è il caso, scriverne.  

 

Vermentino, cataratto e grecanico sono gli azionisti alla pari di questa bottiglia. Tranquilli, siamo in pianura, anche se ormai tutti in Sicilia raccontano di fare vini in altura o collina, come se l’isola fosse fatta solo di montagne come una specie di Alto Adige col mare intorno.

Alsaziano, non solo per la bottiglia. Questo bianco affina in acciaio otto mesi e non cerca mai di essere contemporaneo, senza però essere démodé o neoclassico. Visiva dorata, ma senza stanchezza, olfatto tondo ma curioso, riconoscibilità un po’ meno scontate, un po’ meno serie, un po’ meno cliché: pera, note balsamiche, ricordi d’estate. 

Al palato è di corpo ma agile, drammaticamente dinamico, di una intensità che non diventa mai compiacimento. Un bianco intensamente leggero come non se ne vendevano e bevevano da tempo, almeno a queste latitudini. La sua facilità immediata non si fa mai banalità e in questo ricorda i primi dischi dei Blur (lo so è un po’ da boomer), da abbinare con Country House. D’altronde siamo nella valle del Belice, pronunciatelo come volete. 

Ultimi articoli

Jovanotti verso Palermo in bicicletta: il Jovagiro passa da Cefalù tra incontri e sapori siciliani

Da Roma alla Sicilia pedalando per raggiungere le tappe...

Camporeale celebra la Sciavata, la focaccia dei contadini

Una manifestazione della durata di due giorni per dare lustro alla tradizione gastronomica. Al centro dell'attenzione anche i vini del territorio

Fiasconaro e Ypsigrock in partnership: Castelbuono laboratorio di arte, musica e gusto

In occasione della 29ª edizione del Festival, installazioni, performance con Corrado Fortuna, degustazioni e il progetto Ypsigro raccontano il territorio attraverso creatività e identità

Da Cefalù a Terrasini: 9 ristoranti imperdibili per questa estate

Cucine contemporanee, terrazze sul mare, giardini mediterranei e sapori...

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Strozzapreti, strangozzi e strangolapreti: differenze vere, regione per regione

Questo articolo è un messaggio pubblicitario a cura di...

Non perderti

Wine Not? A Sant’Andrea di Rometta una nuova storia da raccontare

Il 2 agosto la prossima edizione della manifestazione dedicata alla cultura enologica siciliana. Ventinove le cantine protagoniste, provenienti anche da altre regioni italiane

Il lambrusco a «Sicilia in bolle» per sposare la cucina mediterranea

Una masterclass alla Valle dei Templi di Agrigento per guidare il pubblico all'abbinamento perfetto di quattro etichette del vino emiliano, un prodotto che riesce ad accompagnare anche il pesce oltre a carni e salumi

L’under 30 Gabriella Favara nuovo presidente di Assovini Sicilia

Il neo eletto Consiglio di amministrazione è integralmente rappresentato dai giovani del gruppo Generazione Next