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Beverage
IL CONVEGNO

Vino e sostenibilità, il focus alla Wine Week 2020 di Milano

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Un convegno internazionale sulla sostenibilità nei mercati mondiali del vino, un tema trasversale e  di tendenza ma ancora troppo spesso affrontato superficialmente. Si è svolto a Milano nell’ambito della Wine Week 2020. E per promuovere quindi il concetto di sostenibilità nel comparto vinicolo, nasce nel 2015 Equalitas, da una inziativa di Federdoc e Unione italiana vini che raccoglie l’eredità tecnico culturale del  progetto UIV-Tergeo, volto a divulgare tecniche innovative, tecnologiche e gestionali per migliorare e definire i criteri di certificazione per lo sviluppo sostenibile delle aziende vitivinicole.

La compagine si rafforza con la partecipazione di CSQA leader italiana nella certificazione agrolimentare, Valoreitalia primo ente certificatore delle Denominazioni di Origine del Vino e Gambero Rosso gruppo editoriale multimediale enogastronomico.

L’obbiettivo di Equalitas

Lo scopo di Equalitas quindi è la condivisione a livello italiano di un approccio unico alla sostenibilità del settore vitivinicolo basato sull’aspetto etico, sociale, ambientale ed economico, con la possibilità di creare un marchio collettivo a garanzia del consumatore che affermi il livello italiano di qualità sostenibile anche nel comparto mondiale.

La certificazione consentirà alle aziende di adottare un sistema interno di gestione sostenibile e di poter pubblicare il bilancio annuale di sostenibilità che genererà coerenza e che grazie alla rendicontazione potrà essere un messaggio importante degli obiettivi raggiunti.

Un comitato apposito di tecnici, agricoltori e produttori sono chiamati a certificare e divulgare i continui adeguamenti delle norme e le avanzate conoscenze tecnico scientifiche affinché gli standard siano sempre più validi.

L’importanza di una giusta comunicazione sulla sostenibilità, le aziende Case History in Italia e all’estero

Il presidente della Federdoc Ricci Curbastro nel suo intervento, pone l’accento su quanta confusione generi la parola sostenibilità, ma anche su quanto interesse ci sia sull’argomento da parte del consumatore. L’agenzia di comunicazione Zowart ha infatti esposto che dopo accurate ricerche di web listening per rintracciare dati su forum, blog e social network, sia emerso che da Agosto 2020 ci siano state 53.000 conversazioni che contenevano la parola sostenibilità avvenute in rete, adottando questo concetto negli ambiti più disparati.

In base all’analisi in campo alimentare condotta dall’EngageMinds Hub – Consumer, Food&Health Engagment Research Center dell’Università Cattolica che valuta e promuove l’engagement e la partecipazione nella salute e nei consumi alimentari, ha evinto che i consumatori tendono a far coincidere la parola sostenibilità relazionandola solo ai prodotti biologici e/o a km 0.

Il lavoro virtuoso di alcune aziende come quella di Francesco Ricasoli di Barone Ricasoli, produttrice di Chianti Classico e quella di Benedetto Marescotti gruppo Caviro, colosso del vino italiano, ha permesso il raggiungimento dell’obbiettivo della certificazione Equalitas, concentrando l’attenzione sul bilancio di sostenibilità che rimane protagonista di una strategia di comunicazione efficace sia per gli operatori del trade che per i consumatori.

Anche in Svezia, USA e Germania abbiamo alcuni esempi di attenzione al tema della sostenibilità nel mondo del vino, l’intervento di Axel Kollberg di Systembolaget l’azienda pubblica del governo che detiene il monopolio della vendita di alcolici da asporto in Svezia, descrive l’attenzione della sua piattaforma che nel 2019 è divenuta ecofriendly, mappando la filiera e i dati relativi alla sostenibilità del prodotto offerto.

Anche l’intervento di Sandra E.Taylor, presidente e CEO di Sustenaible Bussiness International LCC, pioniera nel campo della sostenibilità è stata colei che ha iniziato prima nel mondo del caffè collaborando con l’importante colosso Starbucks con la creazione di CAFE Practices influenzando standard globali per la sostenibilità ambientale e l’etica in tutto il comparto del commercio di caffè, nel 2017 ha scritto il libro The Business of Sustanible Wine, ponendo l’attenzione su come il mondo  vino debba prima o poi offrire non solo prodotti etici e biologici ma anche intervenire su temi come la biodiversità, i cambiamenti climatici, la deforestazione o la scarsità idrica che l’agricoltura moderna spesso genera.

Myriam Graziosi

Creativa e appassionata di enogastronomia, credo che la cucina sia una forma d’arte! Da Roma a Milano solo andata, sono una sommelier e cintura nera di Carbonara. Scrivere di enogastronomia mi aiuta a conoscere meglio questo meraviglioso mondo che fa parte della nostra cultura. Quando viaggio, adoro perdermi nei vicoli delle città all’ora di pranzo e annusare i profumi che sprigionano.

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