giovedì, 15 Gennaio, 2026

Il “Donna Grazia” rosato di Cantine Gurrieri è un prodigio del vino siciliano

Ancora non si associa la Sicilia ai grandi rosè e forse ci si sbaglia parecchio. Basti pensare al “Donna Grazia Rosato” di Cantine Gurrieri, una meravigliosa sorpresa. Merito dell’incontro tra Frappato e Nero d’Avola, una delle poche coppie che dura nel tempo, probabilmente perché si sono scelte non sulla base dell’emotività, ma sull’effettiva compatibilità fisica e mentale. 

Frappato e Nero d’Avola hanno una compatibilità naturale che non pare mai forzata, perché come tutte le coppie che funzionano, ogni elemento della coppia completa l’altro con qualcosa che all’altro manca. Non tornerò sul meraviglioso connubio che dà vita al Cerasuolo di Vittoria, una delle Docg più underrated a livello italiano, ma vi parlerò di quello che anche in rosato è, per dirla con le parole di Gadda, “un accoppiamento giudizioso”.

Donna Grazia, il rosato secondo Gurrieri

Che il terroir ragusano sia il luogo in cui cercare e trovare grandi vini a prezzi ragionevoli non è più un segreto. Ma devo ammettere che imbattersi in rosati come il Donna Grazia di Gurrieri è una sorpresa anche per chi, come il sottoscritto, frequenta questi territori da più di due lustri. 

Raramente ti imbatti in rosè in cui il frutto materico e carnale si coniuga così intensamente a questa freschezza e a questa scia sapida che anela l’infinito. Siamo di fronte ad un prodigio (ogni grande vino lo è), con una visiva classica che richiama la buccia di cipolla, un naso che accenna, suggerisce, allude, tra frutta rossa, mineralità e balsamiche suggestioni iodate.

Al palato quanto di buono si suggeriva, al naso si amplifica, si mette a fuoco e forse si esalta. Un vino lunghissimo, elegantemente persistente, dove la scia sapida sostiene un frutto sempre croccante, vivo e presente. 

Da abbinare alla eno-hit dell’estate, fresca, intensa, intrigante e ottimista come questo vino. Il pezzo si chiama Red Wine Supernova, la canta Chappel Roan.

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