Tortino al cioccolato
Tortino al cioccolato
Tortino al cioccolato
Beverage
LA RECENSIONE

Banale? No, affascinante e sensuale: il “Sancerre 2018” di Les Quarterons

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

Premesso che il Sauvignon Blanc è il vino che sta sempre nel frigorifero di ogni maschio adulto che aspiri ad avere una vita sessuale anche solo decente. Io lo bevo anche perché, quando è nelle mani giuste, risulta uno dei vini bianchi più affascinanti al mondo. Parliamo del “Sancerre 2018” di Les Quarterons.

Snobbato da molti sommelier e wine snob come troppo banale o anche perché, come avviene sempre più spesso in ambito culturale, considerato “tout court” banale perchè piace molto alle donne. Un po’ come Elena Ferrante, Baricco e Lenny Kravitz, il Sancerre non è mai citato tra i vini mito di quelli che parlano e scrivono di vino in favore del più elitario, intellettuale e respingente Chenin Blanc con cui condivide la sua casa o “terroir”: la Loira.

Nato tra il calcare, il silicio e le argille di questa regione che un tempo era cara solo a “eno-hipster” con la barba, questo Sauvignon Blanc che affina solo in acciaio ha tutto quello che deve avere un vino bianco per sedurre e tutto quello che cerchi quando affondi il cavatappi nel sughero di una bottiglia di bianco.

Essenziale, fresco e minerale (anche non esattamente in quest’ordine): è un bianco che emoziona e basta, senza tante sovrastrutture, intellettualismi, fisime. È puro piacere fisico da condividere, magari con qualcuno di cui adorate lo sguardo e i colori delle iridi. Una visiva di luminoso ottimismo, un naso che tra freschezze floreali, agrumi e sulfuree, peccatrici allusioni, nasconde dolcezze di miele e fiori bianchi.

In bocca poi, succoso e poco pudico come certi baci sui muretti fuori dalle facoltà umanistiche, prima del Covid, dei social e del futuro. Una freschezza carnosa, terrena, mai mistica, dove l’essenzialità delle note minerali sorregge la sensuale, splendente freschezza delle note agrumate dalla persistenza nel palato e nella memoria. Livello X Agosto di Pascoli.

Un vino che vi fa tornare in mente i numeri delle vostre ex delle superiori e pure delle medie. Da bere, davvero responsabilmente, solo se siete soli. Lo abbino con la canzone d’amore più bella di sempre, ma ognuno ha la sua. Loro sono i Rem e il pezzo si chiama At My Most Beautiful, ma è solo un consiglio non vincolante.

Stefano Bagnacani

Stefano Bagnacani, nato a Reggio Emilia e sommelier presso il ristorante Ottava Nota a Palermo

Scrivi un commento