Tortino al cioccolato
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Rivista Cook Magazine - Anno 2 - Numero 2

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Esplorazione

Sembrava che la produzione di olio extravergine d’oliva, quest’anno, sarebbe stata migliore dal punto di vista quantitativo, ma le buone premesse sono state messe in discussione dalle temperature. L’estate 2021 è stata segnata da lunghe ondate di caldo che hanno provocato anche una siccità “pericolosa” per le piantagioni di ulivi. Lo fa sapere Nicola di Noia, direttore generale del Consorzio olivicolo italiano Unaprol.

Gli italiani hanno una gran passione per il gelato, ma nel 2020 la medaglia d’oro per la produzione va alla Germania. L’Italia deve accontentarsi di un terzo posto sul podio, preceduta dalla Francia.

Gelato: “oro” alla Germania per la produzione, Italia al terzo posto in Europa

beachfood

L’Unione europea ha “fatto i conti” con il gelato e secondo i dati Eurostat, la Germania è il primo produttore nel 2020. Conquista il primo posto con 642 milioni di litri, seguita dalla Francia con 516 milioni e soltanto al terzo posto l’Italia con 509 milioni di litri.

Doppio primato per la Germania. I tedeschi si piazzano al primo posto anche dal punto di vista economico: il loro gelato, al costo di 1,3 euro al litro, è il meno costoso d’Europa. Schizza di un euro il prezzo del gelato in Francia dove viene venduto al 2,2 euro al litro. L’Italia invece, con i suoi 2,0 euro al litro, si piazza al centro nella classifica del prezzi del gelato. In tutto, nel 2020, l’Unione europea ha prodotto oltre 2,9 miliardi di litri di gelato, con un calo del 9% rispetto al 2019.

Per quanto riguarda invece l’esportazione, la Francia batte tutti con i suoi 59 milioni di chilogrammi di gelato esportati nel 2020, il 25% delle esportazioni al di fuori dell’Ue. Segue l’Olanda con 38 milioni di chili – 16% extra Ue. Terzo posto questa volta per la Germania che esposta 29 milioni di chilogrammi di gelato. Fuori dal podio l’Italia con 20 milioni e il Belgio con 16 milioni di chili di gelato esportati.

In totale le esportazioni sono giunte a quota 232 milioni di chilogrammi verso Paesi non Ue (+5% rispetto al 2019), per un valore totale di 752 milioni di euro. Calano del 4% infine le importazioni. Sono infatti 79 milioni i chilogrammi di gelato importato da Paesi fuori dall’Unione europea, per un valore di 182 milioni di euro. 

 

Una crisi nera si è abbattuta sulla produzione di clementine a causa del maltempo. Confagricoltura stima infatti una perdita di oltre 70 milioni del valore della produzione su un totale di 170 milioni.

Maltempo, crisi nera per le clementine: perdita di oltre 70 milioni

Un bilancio disarmante per il mercato delle clementine. La Calabria, il primo produttore in Italia, ha già dichiarato lo stato di crisi, attivando le procedure per interventi straordinari di sostegno per le aziende. Secondo Confagricoltura, che ha attivato la campagna di commercializzazione dell’agrume, la perdita prevista ammonta a 70 milioni.

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Un mercato manovrato dal maltempo. Durante l’estate, la siccità ha favorito la crescita di calibri con piccole e medie dimensioni, poi le alte temperature autunnali hanno penalizzato i consumi. Le piogge di fine novembre hanno compromesso la durata delle clementine, portando a una percentuale di scarti che ha toccato il 50-60% dei frutti.

Le piogge persistenti e l’elevata umidità delle ultime settimane, sottolinea Confagricoltura, hanno continuato a compromettere qualità e conservazione dei frutti, favorendo lo sviluppo di marciumi, pregiudicando anche l’ultima fase della campagna, quella della commercializzazione di varietà tardive. Soltanto nell’ultima settimana il prezzo medio è calato del 44% rispetto a quello dell’anno precedente.

La crisi si allarga su tutti gli agrumi

clementine, crisi nera

Una crisi che ha investito le clementine ma che si ripercuote su tutti gli agrumi. Secondo Confagricoltura la situazione richiede di mettere in campo, con rapidità, specifiche misure nazionali. Bisogna quindi attivare subito un intervento straordinario analogo a quello concesso per le produzioni ortive di IV gamma e I gamma evoluta, così come servono sgravi contributivi e previdenziali per il primo semestre 2021, sulla falsariga del provvedimento adottato con il DL Rilancio.

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Clementine, agrumi ricchi di virtù

clementine

La clementina è un agrume, appartenente al gruppo degli ibridi fra mandarino e arancio amaro . Per questo motivo è anche comunemente conosciuta col nome di mandarancio. La clementina viene consumata prevalentemente come frutto fresco perché ha tutte le proprietà tipiche degli agrumi, incluso un elevato contenuto di vitamina C. È spesso preferita all’arancia in quanto non eccede mai in acidità e si sbuccia più facilmente.

In cucina, viene normalmente impiegata al naturale ma può essere utilizzata per succhi, marmellate, sorbetti o sciroppi.

Immagini da Pixabay