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Relais Villa Crespi, la rivoluzione di Cannavacciuolo: cucina e sostenibilità
06 Feb 2021 08:04

Lo chef Antonino Cannavacciuolo, 2 stelle Michelin, punta ad una cucina sostenibile. Questo il progetto, in tempi di pandemia, per il suo Relais Villa Crespi. Il noto chef ha già adottato diversi comportamenti etici ed entro la fine del 2021 punta a rendere la struttura del tutto plastic free.

L’ambiente è un bene comune, ma spesso non ci si pensa. Avere cura del mondo in cui viviamo dovrebbe essere naturale ma così non è. Sempre più spesso c’è bisogno di puntare l’attenzione sui nostri comportamenti per sottolinearne pregi e difetti. Sono tanti i gesti che possiamo fare per proteggere l’ambiente e partono tutti dalla nostra quotidianità.

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Facendo sua questa filosofica, lo chef stellato Antonino Cannavacciuolo ha deciso di intraprendere la strada dell’etica sostenibile nel suo Relais Villa Crespi. Nonostante il difficile periodo per la ristorazione a causa della pandemia di Coronavirus, il noto chef punta in alto.

Relais Villa Crespi

“Ti ringraziamo. Per la fiducia riposta nella nostra bellissima Dimora durante la stagione appena passata, siete stati unici, dimostrandovi di grande supporto in questo periodo particolarmente delicato che il nostro Paese e tutto il Mondo si sta trovando a vivere. La difficile emergenza sanitaria che ancora una volta ci sta mettendo alla prova, non fa certamente mancare a noi la voglia di affrontarla provando a renderci preparati più che mai, per farvi vivere un soggiorno a Villa Crespi in piena armonia e sicurezza”. Così viene spiegata la scelta etica.

Comportamenti etici e sostenibili

Il Relais  adotta tutte le accortezze necessarie per diventare un tutt’uno con la ricchezza dell’ambiente che lo circonda.

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Sono tanti infatti i comportamenti etici e sostenibili che ha deciso di adottare. Si va dalla sanificazione con sistemi all’ozono, alla salvaguardia dell’ambiente con la scelta di diventare una struttura Plastic Free entro la fine del 2021; dall’adozione di programmi di efficienza energetica e depurazione delle acque, alla presenza di alveari che producono il miele per gli ospiti della struttura.

“Mesi come quelli appena trascorsi e il presente che stiamo vivendo, non possono che portare ad attente riflessioni, dove ogni piccolo gesto, anche quello che può sembrare il più scontato può aiutare a un miglioramento per il nostro bene comune – spiegano Cannavacciuolo e sua moglie, Cinzia Primatesta – Trasmettere questo pensiero, oltre alla nostra accoglienza e filosofia di cucina, è per noi parte integrante di ciò che rappresenta l’esperienza a Villa Crespi. Vogliamo rendervi partecipi, affrontare insieme il futuro che ci aspetta …. oggi con qualche incertezza, ma con la voglia di “vita” che ci lega ora più che mai”.

Immagini dalla pagina Facebook del Relais Villa Crespi


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