Tortino al cioccolato
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Rivista Cook Magazine - Anno 2 - Numero 2

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Beverage
IL VINO

Mazzei, eleganza e sapidità per la nuova versione del cru di Nero d’Avola

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Doppiozeta, il vino simbolo della Tenuta siciliana debutta in una versione tutta nuova, non filtrata, coltivata su tre singole parcelle “lavorate” separatamente.

Siamo nella punta più estrema della Sicilia sud-orientale, a pochi passi da Noto, dove nascono i vini Zisola, progetto siciliano di Mazzei, nota azienda vitivinicola della Toscana.

La tenuta, risalente al XVIII sec., gode di una meravigliosa vista su Noto e su “giardini” di agrumeti, oltre che di ulivi, mandorli e carrubi, volti a “preservare” la biodiversità.

La passione della famiglia Mazzei per la Sicilia orientale, li ha incoraggiati ad acquisire, dal 2003 – anno di avvio del progetto – una profonda conoscenza del microclima, delle risorse e della complessità biologica di ciascuna parcella. Questa unicità viene esaltata grazie ad un lavoro sartoriale in vigna. Il risultato sono vini caratterizzati da una buona acidità e da una perfetta fusione fra eleganza ed intensità, subito riconoscibili.

Con l’annata 2017 si dà il via ad un nuovo corso di Doppiozeta (Noto Rosso DOC): una selezione di Nero d’Avola dallo stile “diverso” e personale, coltivato su tre singole parcelle, le migliori dell’azienda – Piscina, Sopra Navel e Mandorleto – ognuna “lavorata” separatamente per esaltarne al meglio le caratteristiche. Tutto rigorosamente coltivato nella tradizionale – e ormai rara – forma ad alberello, e con gestione rispettosa della terra di cui si vuole andare a valorizzare il vitigno storico, il Nero d’Avola.

Doppiozera è il vino di punta della tenuta siciliana che si presenta nella sua versione non filtrata e con un restyling anche nell’etichetta, e il cui nome rimanda proprio al “cuore” del nome Mazzei.

I tre vigneti si trovano ad un’altitudine compresa fra i 100 e i 130 metri s.l.m., e la vicinanza alla costa garantiscono l’escursione termica giornaliera che migliora la qualità delle uve, i terreni calcarei bianchi danno, inoltre, al vino una straordinaria componente minerale. A seguito della fermentazione spontanea, il vino matura per oltre 16 mesi in tonneaux da 500 lt, 4 mesi in cemento e circa un anno in bottiglia. Elegantemente muscoloso, dal bouquet di frutti di bosco e spezie, sorprende per la freschezza e sapidità. Ottimo potenziale di invecchiamento.

Veronica Laguardia

Appassionata sostenitrice del mondo del vino. Attraverso la sua agenzia, Cru Vision, si dedica alla formazione aziendale e alla comunicazione per il settore enogastronomico. È la responsabile sezione vino di Cook Magazine e scrive sul suo blog Sicilianwinegirl di storie di vini, vignaioli e territori che le fanno brillare gli occhi e le riempiono il cuore.

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