lunedì, 25 Maggio, 2026

La Settimana europea dell’agrifood e il protagonismo della Regione Campania

Dopo la presentazione del Festival Nazionale della Dieta Mediterranea, che vede la Campania e il Cilento al centro di iniziative, incontri e approfondimenti legati al valore materiale e immateriale del patrimonio della Dieta Mediterranea, la Regione Campania torna a porre l’attenzione sull’importanza di valorizzare il settore agroalimentare, con il lancio della Settimana europea dell’agrifood. L’obiettivo è quello di dare un concreto risalto ai numerosi attori del mondo scientifico, istituzionale e privato che da anni si adoperano per la tutela e valorizzazione del patrimonio Mediterraneo abbracciando ogni aspetto, dalla dimensione culturale alla valorizzazione delle filiere che attraverso le pratiche agricole virtuose e la tutela delle biodiversità autoctone rappresentano in modo concreto alcuni dei pilastri fondamentali dello stile di vita mediterraneo. 

La Settimana europea dell’agrifood è caratterizzata da una decina di giorni di iniziative itineranti incentrate sulla creazione di una One Health europea sostenibile attraverso un sistema agroalimentare più resiliente e inclusivo con eventi e dibattiti che verteranno sul ruolo strategico del settore agroalimentare europeo. La settimana europea dell’AgriFood, promossa dal Future Food Institute, in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia incontrerà un vasto pubblico: agricoltori e pescatori, il mondo della scuola, leader dell’industria agroalimentare, politici, giornalisti, il mondo della scienza e della ricerca, innovatori, investitori e startup. Il tema del cibo sarà affrontato da diversi punti di vista partendo dalla cultura e dall’identità, passando per l’aspetto della cura del territorio, delle risorse, della biodiversità e del paesaggio, per poi concentrarsi sulla diplomazia alimentare, la salute e lo stile di vita. Numerose le visite in programma (Napoli, Procida, Pollica, Castellabate, la Piana del Sele e Capaccio-Paestum) che permetteranno di celebrare la meravigliosa diversità di anime dell’agricoltura campana, tra agricoltori eroici, biodistretti e consorzi di tutela, organizzazioni di produttori o agroindustrie leader europee nella produzione di quarta gamma. 

Ad aprire la EU AgriFood Week a Napoli è stato l’ambasciatore Antonio Parenti, capo della rappresentanza della Commissione europea in Italia. “Il settore agroalimentare assume oggi più che mai un’importanza strategica per l’Europa. A partire dalla salute, passando per il mantenimento di un settore agricolo moderno e sostenibile fino alle sfide alimentari mondiali, compresa quella dello spreco alimentare, la Ue è impegnata a favorire uno sviluppo coerente e sostenibile. La settimana che si apre oggi a Napoli è un’occasione per comprendere le politiche europee e confrontarsi su tutti questi aspetti”, ha dichiarato Antonio Parenti. L’appuntamento di apertura dei lavori si è svolto nel complesso monumentale di San Domenico a Napoli dove è stato presentato il Mediterranean Wine Art Fest: il festival delle eccellenze e degli scambi economici culturali per un mediterraneo di Pace promosso da Eugenio Gervasio, presidente del MAVV – Wine Art Museum e Sara Roversi, Presidente del Future Food Institute.

L’evento ha sottolineato il ruolo cruciale della cultura nel promuovere modelli di sviluppo capaci di valorizzare le filiere produttive, il patrimonio identitario e le economie locali, avendo cura della tutela delle risorse essenziali, interpretando un vero concetto di “One Health” in cui la salute dell’umanità, la salute del pianeta e della comunità, nel banchetto “mediterraneo”, diventano il vero nesso. Durante i lavori napoletani, l’Ambasciatore Antonio Parenti ha ribadito: “La Campania diviene un esempio per la promozione dei prodotti di eccellenza in tutto il Mediterraneo. La settimana europea dell’agrifood è una settimana di comprensione e spunti per il futuro delle nostre eccellenze e del nostro territorio. Pensiamo alle grandi opportunità della Campania, pensiamo a Procida 2022 – Capitale Italiana della Cultura, e tale contesto rappresenta il miglior laboratorio per promuovere le eccellenze del food regionale, da esportare e promuovere il tutto il mondo”.

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