venerdì, 21 Agosto, 2026

La “Maletto Revolution” di Sonia Gambino, da Milano all’Etna con amore

Un giorno la storia di Sonia Gambino diventerà una serie Netflix con Matilda De Angelis, una storia che parla di Sicilia di sogni e vigne: tre cose che nella vita bastano e avanzano per essere felici.

Siciliana nel cuore e nel Dna, pur non essendoci vissuta mai, Sonia nasce e cresce a Milano e torna a Maletto (dove il nonno gestiva la cantina del paese) solo per le vacanze. Studia a Pollenzo alla corte di Slow Food, seguono esperienze di eno-nomadismo come enologa in giro per il mondo tra Francia, Cile e Nuova Zelanda.

Poi il ritorno a Milano, quasi tre anni di lavoro nel mondo asettico della comunicazione vinicola, la sicurezza noiosa della vita di città, la voglia di ripartire e di sporcarsi le mani di terra. Un legame emotivo mai sopito con la Sicilia e il suo sole.

La svolta l’incontro con Nino Barraco che la porta a lavorare nelle leggendarie vigne fronte mare, a Marsala. Il ritorno alla vita, la ritrovata dimensione agricola sembra una favola. Poi arriva il Covid, il mondo del vino si ferma e d’improvviso Sonia si ritrova, nella casa dei nonni, nel paese da cui tutto era iniziato, sola, a pensare cose fare, cosa essere, come vivere.

Ricomincia da quello che ama, da quello che sa fare, dalla terra, piantando l’orto davanti casa sua. Ma questa non è, o almeno non è soltanto, una storia di ortaggi. È una storia di vino, di uva e per questo entra in gioco il signor Enzino, un pensionato del paese, amico di suo nonno, che passando di fronte all’orto la mattina, durante le sue passeggiate comincia a consigliare la ragazza sull’orto, su come poteva farlo crescere meglio, quali piante scegliere.

Tra un consiglio sulle zucchine e una lezione sui fagiolini, Enzino le parla della sua vigna che ha sempre curato fino all’anno prima fino a quando, ritrovandosi senz’auto, non ha più potuto raggiungere e che gli manca tanto. Raggiungono con la macchina di Sonia questa vigna in contrada Nave, a Etna Nord Est (per me uno dei terroir etnei da scoprire: assaggiate Quota N di Eduardo Torres Acosta).

Con quella vigna è amore a prima vista e Sonia sceglie di adottarla. La dedizione di Sonia per quelle antiche piante innesca nel paese un nuovo fenomeno: altri coetanei del signor Enzino offrono a Sonia la possibilità di lavorare le uve delle loro vigne semi abbandonate se si prenderà cura delle viti. Lei le riprende, le cura e le riporta in forma.

La ragazza così si trova con cinque vigne, il suo garage e una nuova squadra di aiutanti. A Maletto infatti stringe amicizia con tre bambini dall’energia contagiosa: Ettore, Salvatore e Andrea che la aiutano a sistemare e ridipingere vecchie vasche di cemento e damigiane che Sonia nel frattempo aveva raccolto da rigattieri vari, in condizioni quasi disperate. A quel punto mancava soltanto qualcuno che aiuti per la vendemmia.

Sonia si ricorda quindi di avere un passato nella comunicazione. Produce una sorta di brochure con la sua storia, foto di Enzino, dei suoi giovani aiutanti e parla di Maletto Revolution, della sua nuova vita, delle vigne da vendemmiare. Quindi la inoltra ai contatti Whatsapp della sua vita precedente. Il feedback è da subito stupefacente, oltre ogni aspettativa, messaggi di incoraggiamento in quattro lingue di amici anche lontanissimi, voli prenotati all’istante, tanta voglia di essere a Maletto.

Nonostante le difficoltà legate al Covid più di trenta persone riescono a raggiungere la Sicilia e in due meravigliosi weekend di sole, forbici in mano,  raccolgono i frutti, sensazionali delle vigne Enzino e degli altri amici. Le vengono vengono pigiate grazie ai potenti piedi dei bambini e al torchio del nonno riportato in vita.

I vini che assaggio dalle vasche sono giovani, puliti e freschi come la loro storia che più che una storia potrebbe essere un programma politico di rinascita, una di quelle storie di cui abbiamo bisogno in questi tempi colorati in modo sbagliato. Un recovery found per la mente e per il cuore, l’ennesima conferma che questo paese ripartirà solo se ripartirà dalle sue vere ed eterne ricchezze, la sua terra e gli esseri umani che la abitano.

Ultimi articoli

Camporeale celebra la Sciavata, la focaccia dei contadini

Una manifestazione della durata di due giorni per dare lustro alla tradizione gastronomica. Al centro dell'attenzione anche i vini del territorio

Fiasconaro e Ypsigrock in partnership: Castelbuono laboratorio di arte, musica e gusto

In occasione della 29ª edizione del Festival, installazioni, performance con Corrado Fortuna, degustazioni e il progetto Ypsigro raccontano il territorio attraverso creatività e identità

Da Cefalù a Terrasini: 9 ristoranti imperdibili per questa estate

Cucine contemporanee, terrazze sul mare, giardini mediterranei e sapori...

Assud Santamarina, a Palermo l’apoteosi della pizza trapanese

Con grande attenzione alla stagionalità, il marsalese Ignazio Passalacqua ha creato uno spazio esaltato dallo chef Livio Candela. L'impasto è il cuore del progetto e nasce da una miscela del Mulino Mogavero di Termini Imerese

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Strozzapreti, strangozzi e strangolapreti: differenze vere, regione per regione

Questo articolo è un messaggio pubblicitario a cura di...

Non perderti

Wine Not? A Sant’Andrea di Rometta una nuova storia da raccontare

Il 2 agosto la prossima edizione della manifestazione dedicata alla cultura enologica siciliana. Ventinove le cantine protagoniste, provenienti anche da altre regioni italiane

Il lambrusco a «Sicilia in bolle» per sposare la cucina mediterranea

Una masterclass alla Valle dei Templi di Agrigento per guidare il pubblico all'abbinamento perfetto di quattro etichette del vino emiliano, un prodotto che riesce ad accompagnare anche il pesce oltre a carni e salumi

L’under 30 Gabriella Favara nuovo presidente di Assovini Sicilia

Il neo eletto Consiglio di amministrazione è integralmente rappresentato dai giovani del gruppo Generazione Next