domenica, 15 Febbraio, 2026

Il Gagini di Palermo si affida allo chef Massaia e prova a riconquistare la stella

Il ristorante Gagini di Palermo ha scelto il nuovo chef, è Marco Massaia, «pronto a portare il suo talento e la sua visione contemporanea – si legge in un comunicato del ristorante – in uno dei luoghi simbolo della cucina d’autore». Con il nuovo chef, il ristorante siciliano proverà a riconquistare la stella Michelin, che aveva ottenuto in passato con Mauricio Zillo e che poi non aveva confermato, probabilmente proprio perché lo chef brasiliano era in scadenza di contratto. Adesso la nuova avvenura.

Classe 1987, originario di Torino e laureato in Giurisprudenza, Massaia ha trasformato la sua passione per il cibo in un percorso di vita e professionale che lo ha condotto alla scoperta delle radici culinarie italiane. Fortemente legato alla cucina contadina e alla valorizzazione delle materie prime locali, Massaia ha saputo esprimere il proprio stile unico combinando innovazione, estetica e convivialità. «L’arrivo di Marco Massaia – sottolinea la proprietà – segna un importante momento di svolta per il Gagini e per tutto il panorama gastronomico palermitano». Il nuovo chef si pone l’obiettivo di creare un ponte tra la raffinatezza e i codici dell’alta cucina e l’attitudine calorosa e conviviale che caratterizza la filosofia del ristorante e di tutte le attività della Virga & Milano. «Per noi – sottolinea Franco Virga – il cibo non è solo nutrimento ma anche e soprattutto emozione. Con Marco ed una sala totalmente rinnovata vogliamo intraprendere un nuovo modo di comunicare la nostra filosofia. Vediamo che i clienti sono stanchi di essere “sequestrati” dal ristorante. I clienti saranno il fulcro di una nuova esperienza che esplorerà nuovi linguaggi culinari che rispettino tutte le caratteristiche fin qui trasmesse dal Gagini e soprattutto i canoni del fine dining che riteniamo non essere un’esperienza finita ma un nuovo modo di interpretarla. Marco, lo staff internazionale di cucina e la sala saranno attori in un teatro unico, il Gagini».

Marco Massaia proviene dal Resort Radici, nel Monferrato, dove per 4 anni ha affinato le tecniche e la sensibilità del fine dining e giocato su un approccio agricolo, ancestrale e realista, lontano dalle eccessive formalità e dalle etichette, mettendo a punto uno stile personale in cui eleganza e materialità della proposta culinaria vanno sempre, di pari passo. Nei giorni scorsi lo chef ha postato sul proprio profilo Facebook un messaggio di saluto alla struttura. «Aver creato Radici – ha scritto – è stata una sfida titanica costellata di ostacoli e insidie in parte prevedibili, in parte no. Portare un piccolo ristorante, in un luogo ancora periferico in termini di interesse gastronomico, a suscitare la curiosità di una platea così vasta ed eterogenea è sicuramente ragione di orgoglio, come lo sono i numerosi riconoscimenti concessi dalle più autorevoli guide di settore». Da febbraio per lui parte la nuova sfida.

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